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	<title>Commenti per Osservatorio ligure sull&#039;informazione</title>
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		<title>Commenti su Crocifissi &#8211; Come si misura la laicità di uno stato? di Stefano De Pietro</title>
		<link>http://www.olinews.it/mt/?p=2032#comment-39</link>
		<dc:creator>Stefano De Pietro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 20:21:31 +0000</pubDate>
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		<description>Io aggiungerei i chiodi anche per le altre confessioni. La religione esiste, come testimoniano i numerosi fedeli nel mondo. Come al solito, per livellare uniformemente, si distrugge invece di elevare, la pialla sociale tipica della unione europea, che oltre a normare le banane per impedire agli africani di venderle con propri marchi non sa fare.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io aggiungerei i chiodi anche per le altre confessioni. La religione esiste, come testimoniano i numerosi fedeli nel mondo. Come al solito, per livellare uniformemente, si distrugge invece di elevare, la pialla sociale tipica della unione europea, che oltre a normare le banane per impedire agli africani di venderle con propri marchi non sa fare.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Cemento &#8211; Quel pugno in un occhio sul colle di Murta di Eleana Marullo</title>
		<link>http://www.olinews.it/mt/?p=1982#comment-38</link>
		<dc:creator>Eleana Marullo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 00:38:28 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Sig.ra Veronica, la domanda &quot;precisa&quot; che pongo alle istituzioni ed agli organi competenti attraverso la newsletter è esattamente questa: &quot;che fine ha fatto la tutela del contesto paesistico, a Murta?&quot;.
Il pezzo è stato costruito confrontando l&#039;esistente con gli strumenti di pianificazione e tutela emanati a livello locale (sulla cui logicità non intendo qui entrare nel merito); è stato integrato con testimonianze raccolte in rete da blog ben fatti ed attendibili. Rimango a disposizione per altri, eventuali, chiarimenti.
Cordialità
Eleana Marullo
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Sig.ra Veronica, la domanda &#8220;precisa&#8221; che pongo alle istituzioni ed agli organi competenti attraverso la newsletter è esattamente questa: &#8220;che fine ha fatto la tutela del contesto paesistico, a Murta?&#8221;.<br />
Il pezzo è stato costruito confrontando l&#8217;esistente con gli strumenti di pianificazione e tutela emanati a livello locale (sulla cui logicità non intendo qui entrare nel merito); è stato integrato con testimonianze raccolte in rete da blog ben fatti ed attendibili. Rimango a disposizione per altri, eventuali, chiarimenti.<br />
Cordialit<br />
Eleana Marullo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cemento &#8211; Quel pugno in un occhio sul colle di Murta di veronica</title>
		<link>http://www.olinews.it/mt/?p=1982#comment-37</link>
		<dc:creator>veronica</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 21:51:02 +0000</pubDate>
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		<description>Cara sig.ra Marullo,
ritengo che il Suo giudizio sia un pò troppo &quot;esagerato&quot;, benchè condivida il suo pensiero riguardo al contesto urbano in cui sono state costruite le case, non posso non notare un certo tono eccessivamente polemico in quanto i progetti che sono stati presentati agli enti preposti sono stati accettati e anche vi sono state delle contestazioni, il comune non ha modificato di una virgola il progetto presentato. Per questo, se fossi in Lei porrei delle domande precise agli organi competenti invece di pubblicare testi senza un minimo senso logico.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara sig.ra Marullo,<br />
ritengo che il Suo giudizio sia un pò troppo &#8220;esagerato&#8221;, benchè condivida il suo pensiero riguardo al contesto urbano in cui sono state costruite le case, non posso non notare un certo tono eccessivamente polemico in quanto i progetti che sono stati presentati agli enti preposti sono stati accettati e anche vi sono state delle contestazioni, il comune non ha modificato di una virgola il progetto presentato. Per questo, se fossi in Lei porrei delle domande precise agli organi competenti invece di pubblicare testi senza un minimo senso logico.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Precari &#8211; La fatale caduta del piccolo Cesare di L'Ipotetico Cesare</title>
		<link>http://www.olinews.it/mt/?p=1776#comment-36</link>
		<dc:creator>L'Ipotetico Cesare</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 16:48:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.comevedonoidaltonici.com/wordpress/?p=1776#comment-36</guid>
		<description>Analisi dettagliata, tagliente come di abitudine, un po&#039; romanzata e scontata nella fase finale purtroppo affatto aderente alla realtà, il che mi ha stupito data la ben nota abilità della sua penna, seconda solo a DAFDS: verifichi meglio le sue fonti. Giusto per compensare un po&#039; gli eccessi di protagonismo del passato, la prossima cena romantica dovrò farmela offrire, ma questo non mi determina vergogna, così come non me l&#039;ha procurato restare seduto ad attendere un colloquio chiacchierando con un senegalese, un albanese, una bella ragazza calabrese nei vari momenti. Invece mi disturba molto di più un inganno di una agenzia che non cito perché ho imparato a subire pur non avendone l&#039;animo, un modulo che tradisce a negare l&#039;autorizzazione alla trasmissione del proprio curriculum all&#039;ufficio provinciale del lavoro, come da obbligo di legge altrimenti, un vero capolavoro di abilità grafica, anzi considerata la mancanza della casella per il SI direi proprio una frode latente.
Per il resto, le canne di Kipling sanno piegarsi quando il vento si fa troppo forte, liberano la vista all&#039;orizzonte, insomma si cerca di seguire il motto tutto Darwiniano che si sopravvive con l&#039;adattamento. Ho solo vissuto da un&#039;altra parte, non sopra qualcuno, se questo qualcuno ha pensato che io stessi sopra di lui era un suo problema, non il mio. Scrivo non senza un sorriso, pensando che fa piacere trovare che la propria storia passata sia utile ad un sito di osservazione sull&#039;informazione, anche se non so darmi conto di non trovare in questo intervento alcuna informazione o commento ad essa, se non che a 50 anni è difficile trovare lavoro. Ricalcando il carattere volutamente ipotetico che vedo nell&#039;articolo, non trovo utile firmarmi se non come &quot;l&#039;ipotetico personaggio&quot; descrittovi.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Analisi dettagliata, tagliente come di abitudine, un po&#8217; romanzata e scontata nella fase finale purtroppo affatto aderente alla realtà, il che mi ha stupito data la ben nota abilità della sua penna, seconda solo a DAFDS: verifichi meglio le sue fonti. Giusto per compensare un po&#8217; gli eccessi di protagonismo del passato, la prossima cena romantica dovrò farmela offrire, ma questo non mi determina vergogna, così come non me l&#8217;ha procurato restare seduto ad attendere un colloquio chiacchierando con un senegalese, un albanese, una bella ragazza calabrese nei vari momenti. Invece mi disturba molto di più un inganno di una agenzia che non cito perché ho imparato a subire pur non avendone l&#8217;animo, un modulo che tradisce a negare l&#8217;autorizzazione alla trasmissione del proprio curriculum all&#8217;ufficio provinciale del lavoro, come da obbligo di legge altrimenti, un vero capolavoro di abilità grafica, anzi considerata la mancanza della casella per il SI direi proprio una frode latente.<br />
Per il resto, le canne di Kipling sanno piegarsi quando il vento si fa troppo forte, liberano la vista all&#8217;orizzonte, insomma si cerca di seguire il motto tutto Darwiniano che si sopravvive con l&#8217;adattamento. Ho solo vissuto da un&#8217;altra parte, non sopra qualcuno, se questo qualcuno ha pensato che io stessi sopra di lui era un suo problema, non il mio. Scrivo non senza un sorriso, pensando che fa piacere trovare che la propria storia passata sia utile ad un sito di osservazione sull&#8217;informazione, anche se non so darmi conto di non trovare in questo intervento alcuna informazione o commento ad essa, se non che a 50 anni è difficile trovare lavoro. Ricalcando il carattere volutamente ipotetico che vedo nell&#8217;articolo, non trovo utile firmarmi se non come &#8220;l&#8217;ipotetico personaggio&#8221; descrittovi.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Stragi silenziose/2 &#8211; Più di duemila le vittime dell’uranio impoverito di Gianluca</title>
		<link>http://www.olinews.it/mt/?p=1335#comment-32</link>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 18:57:40 +0000</pubDate>
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		<description>Anch&#039;io ho svolto una parte del servizio di leva a Capo Teulada nel 1996 e da un mese mi hanno diagnosticato un linfoma di Hodgkin al mediastino e sotto al diaframma. Ho 31 anni.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io ho svolto una parte del servizio di leva a Capo Teulada nel 1996 e da un mese mi hanno diagnosticato un linfoma di Hodgkin al mediastino e sotto al diaframma. Ho 31 anni.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Porto/1 &#8211; Si chiama governance la crisi di Genova di Renato Midoro</title>
		<link>http://www.olinews.it/mt/?p=1353#comment-35</link>
		<dc:creator>Renato Midoro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 17:56:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.comevedonoidaltonici.com/wordpress/?p=1353#comment-35</guid>
		<description>Telegraficamente e di getto svolgo qualche considerazione  sulla mail di Vigo (che ringrazio per gli apprezzamenti).
&quot;presunta essenzialità del III valico&quot;
Il TV è necessario per l&#039;estensione dell&#039;hinterland verso il Sud Europa.
Senza l&#039;estensione dell&#039;hinterland, che presuppone efficienti ed economici servizi logistici e collegamenti intermodali, lo sviluppo significativo dei traffici del porto non è possibile.
Naturalmente tutti gli adeguamenti e ammodernamenti della rete ferroviaria esistente sono da reclamare, ma  nel medio-lungo periodo non bastano.
( 1 ) come influenzare in tempi brevi la crescita dell’extragettito; Occorre preliminarmente vedere come verrà regolamentato (&quot;Con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell&#039;economia e delle finanze e il Ministro delle infrastrutture, sono definite le modalità attuative della partecipazione alle riscossioni dei tributi erariali e del trasferimento del fondo, nonché i criteri per la destinazione delle risorse e per il monitoraggio degli interventi&quot;).
Dipenderà dall&#039;incremento differenziale dei traffici a decorrere dall&#039;anno 2008. Quanto più i traffici cresceranno rispetto all&#039;anno precedente tanto più crescerà l&#039;assegnazione di fondi rapportati all&#039;IVA e alle accise relative alle operazioni aggiuntive nei porti e negli interporti.
( 2 ) come ridurre l’eventuale indebitamento per il III valico; Intanto bisogna costruire l&#039;operazione di finanziamento dell&#039;intera opera.
Ho proposto la costituzione di un gruppo ristretto di tecnici per studiarla.
L&#039;extragettito  dovrebbe fornire capitali per pagare gli interessi e rimborsare il capitale alle istituzioni finanziarie.
( 3 ) in quale  direzione deve andare il porto di Genova; Rimando alle mie risposte alla prima e alla quinta domanda poste dal direttore del Secolo
( 4 ) Il sistema portuale Genova-Savona ; Parlerei di sistema portuale ligure da costruire con la necessaria gradualità, magari aprendo in tempi brevi un confronto sui piani di sviluppo al fine di cogliere le eventuali sinergie.
Per favorire lo sviluppo sostenibile del porto occorrono davvero tante cose, tra cui nell&#039;immediato avviare un confronto tra Comune e Autorità Portuale sulle misure da prendere su strada a mare, nodo di s. benigno, varchi lungomare canepa, raccordo dedicato porto casello di bolzaneto, autoparco etc etc. Se non si razionalizzano e potenziano, secondo un piano coordinato porto/enti locali/istituzioni le infrastrutture ferroviarie, viarie e autostradali non si va da nessuna parte.
Cordialità e un saluto a tutti,
Renato Midoro
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Telegraficamente e di getto svolgo qualche considerazione  sulla mail di Vigo (che ringrazio per gli apprezzamenti).<br />
&#8220;presunta essenzialità del III valico&#8221;<br />
Il TV è necessario per l&#8217;estensione dell&#8217;hinterland verso il Sud Europa.<br />
Senza l&#8217;estensione dell&#8217;hinterland, che presuppone efficienti ed economici servizi logistici e collegamenti intermodali, lo sviluppo significativo dei traffici del porto non è possibile.<br />
Naturalmente tutti gli adeguamenti e ammodernamenti della rete ferroviaria esistente sono da reclamare, ma  nel medio-lungo periodo non bastano.<br />
( 1 ) come influenzare in tempi brevi la crescita dell’extragettito; Occorre preliminarmente vedere come verrà regolamentato (&#8220;Con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze e il Ministro delle infrastrutture, sono definite le modalità attuative della partecipazione alle riscossioni dei tributi erariali e del trasferimento del fondo, nonché i criteri per la destinazione delle risorse e per il monitoraggio degli interventi&#8221;).<br />
Dipenderà dall&#8217;incremento differenziale dei traffici a decorrere dall&#8217;anno 2008. Quanto più i traffici cresceranno rispetto all&#8217;anno precedente tanto più crescerà l&#8217;assegnazione di fondi rapportati all&#8217;IVA e alle accise relative alle operazioni aggiuntive nei porti e negli interporti.<br />
( 2 ) come ridurre l’eventuale indebitamento per il III valico; Intanto bisogna costruire l&#8217;operazione di finanziamento dell&#8217;intera opera.<br />
Ho proposto la costituzione di un gruppo ristretto di tecnici per studiarla.<br />
L&#8217;extragettito  dovrebbe fornire capitali per pagare gli interessi e rimborsare il capitale alle istituzioni finanziarie.<br />
( 3 ) in quale  direzione deve andare il porto di Genova; Rimando alle mie risposte alla prima e alla quinta domanda poste dal direttore del Secolo<br />
( 4 ) Il sistema portuale Genova-Savona ; Parlerei di sistema portuale ligure da costruire con la necessaria gradualità, magari aprendo in tempi brevi un confronto sui piani di sviluppo al fine di cogliere le eventuali sinergie.<br />
Per favorire lo sviluppo sostenibile del porto occorrono davvero tante cose, tra cui nell&#8217;immediato avviare un confronto tra Comune e Autorità Portuale sulle misure da prendere su strada a mare, nodo di s. benigno, varchi lungomare canepa, raccordo dedicato porto casello di bolzaneto, autoparco etc etc. Se non si razionalizzano e potenziano, secondo un piano coordinato porto/enti locali/istituzioni le infrastrutture ferroviarie, viarie e autostradali non si va da nessuna parte.<br />
Cordialità e un saluto a tutti,<br />
Renato Midoro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Porto/1 &#8211; Si chiama governance la crisi di Genova di ENRICO VIGO</title>
		<link>http://www.olinews.it/mt/?p=1353#comment-34</link>
		<dc:creator>ENRICO VIGO</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 00:11:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.comevedonoidaltonici.com/wordpress/?p=1353#comment-34</guid>
		<description>Condivido le enunciazioni del Prof.Midoro sulla stampa locale, pur con i limiti oggettivi di una trattazione breve come una intervista, ho trovato spunti condivisibili , sui quali qui non mi soffermo. Al fine di sviluppare il dibattito, che si è fatto interessante, vorrei accendere i riflettori su alcune questioni che ritengo degne di ulteriore approfondimento prima di appiattire definitivamente la questione porto sulla presunta essenzialità del III valico: ( 1 ) come influenzare in tempi brevi   la crescita dell’extragettito; ( 2 ) come ridurre l’eventuale indebitamento per il III valico; ( 3 ) in quale direzione deve andare il porto di Genova; ( 4 ) Il sistema portuale Genova-Savona ; ( 5 ) stimolare la crescita del porto o cogliere opportunità?
PUNTO ( 1 ): attraverso il rapido completamento delle opere previste dal PRP e l’upgrading delle ferrovia Genova-Ovada, dei valichi storici dei Giovi e del nodo ferroviario di Genova; Questo consente di traguardare l’immediato raggiungimento (brevissimo termine) di quote maggiori di traffico smaltibili senza rinunce ambientali per Genova e la sua Provincia.
PUNTO ( 2 ) potendo macinare un maggiore extragettito in tempi relativamente brevi, secondo quanto enunciato al precedente punto “1”, sarà possibile pianificare meglio gli investmenti di lungo termine come il III valico, se ancora necessari, riducendo gli oneri finanziari;
PUNTO ( 3 ) Il Porto di Genova deve andare nella direzione del radicamento a Genova di grandi vettori come MSC e Maersk (nelle merci) e Costa Crociere (nelle crociere-passeggeri), offrendo spazi adeguati e ben strutturati;
PUNTO ( 4   )   E’ irrinunciabile un coordinamento (Unica Port Authority nel medio termine) tra i porti liguri, in primis Genova, Savona e Vado (estendibile successivamente a La Spezia). L’offerta al grandi seacarriers mondiali deve essere adeguata con una massa critica di capacità di movimentazione e smaltimento nel territorio sufficiente e ben strutturata, impensabile affrontare le sfide del futuro con dotazioni sub-standard in quantità e qualità come quelle di oggi-
PUNTO ( 5 ) il numero dei container che possono transitare per Genova sono in continuo aumento, il mercato è in poliennale espansione, Genova è quasi alla saturazione e scoppia tutto, banchine e infrastrutture, la crescita c’è comunque a prescindere da Genova, Genova deve solo dire se vuole cogliere l’occasione oppure no, rincorrendo il mercato che essa non determina oramai più e che segue altre logiche, e decidendo come mitigare al meglio la crescita del porto arrivando a definirne il limite sostenibile per non distruggere l’ambiente ed altri comparti dell’economia. Sarebbe splendido poter leggere qui su questo forum un gradito parere del Prof. Midoro.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido le enunciazioni del Prof.Midoro sulla stampa locale, pur con i limiti oggettivi di una trattazione breve come una intervista, ho trovato spunti condivisibili , sui quali qui non mi soffermo. Al fine di sviluppare il dibattito, che si è fatto interessante, vorrei accendere i riflettori su alcune questioni che ritengo degne di ulteriore approfondimento prima di appiattire definitivamente la questione porto sulla presunta essenzialità del III valico: ( 1 ) come influenzare in tempi brevi   la crescita dell’extragettito; ( 2 ) come ridurre l’eventuale indebitamento per il III valico; ( 3 ) in quale direzione deve andare il porto di Genova; ( 4 ) Il sistema portuale Genova-Savona ; ( 5 ) stimolare la crescita del porto o cogliere opportunità?<br />
PUNTO ( 1 ): attraverso il rapido completamento delle opere previste dal PRP e l’upgrading delle ferrovia Genova-Ovada, dei valichi storici dei Giovi e del nodo ferroviario di Genova; Questo consente di traguardare l’immediato raggiungimento (brevissimo termine) di quote maggiori di traffico smaltibili senza rinunce ambientali per Genova e la sua Provincia.<br />
PUNTO ( 2 ) potendo macinare un maggiore extragettito in tempi relativamente brevi, secondo quanto enunciato al precedente punto “1”, sarà possibile pianificare meglio gli investmenti di lungo termine come il III valico, se ancora necessari, riducendo gli oneri finanziari;<br />
PUNTO ( 3 ) Il Porto di Genova deve andare nella direzione del radicamento a Genova di grandi vettori come MSC e Maersk (nelle merci) e Costa Crociere (nelle crociere-passeggeri), offrendo spazi adeguati e ben strutturati;<br />
PUNTO ( 4   )   E’ irrinunciabile un coordinamento (Unica Port Authority nel medio termine) tra i porti liguri, in primis Genova, Savona e Vado (estendibile successivamente a La Spezia). L’offerta al grandi seacarriers mondiali deve essere adeguata con una massa critica di capacità di movimentazione e smaltimento nel territorio sufficiente e ben strutturata, impensabile affrontare le sfide del futuro con dotazioni sub-standard in quantità e qualità come quelle di oggi-<br />
PUNTO ( 5 ) il numero dei container che possono transitare per Genova sono in continuo aumento, il mercato è in poliennale espansione, Genova è quasi alla saturazione e scoppia tutto, banchine e infrastrutture, la crescita c’è comunque a prescindere da Genova, Genova deve solo dire se vuole cogliere l’occasione oppure no, rincorrendo il mercato che essa non determina oramai più e che segue altre logiche, e decidendo come mitigare al meglio la crescita del porto arrivando a definirne il limite sostenibile per non distruggere l’ambiente ed altri comparti dell’economia. Sarebbe splendido poter leggere qui su questo forum un gradito parere del Prof. Midoro.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Porto/1 &#8211; Si chiama governance la crisi di Genova di ENRICO VIGO</title>
		<link>http://www.olinews.it/mt/?p=1353#comment-33</link>
		<dc:creator>ENRICO VIGO</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Nov 2007 10:18:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.comevedonoidaltonici.com/wordpress/?p=1353#comment-33</guid>
		<description>Mi pare che l&#039;evoluzione sancita dall&#039;approvazione in Senato delle norme relative al federalismo dell&#039;extragettito fiscale gettino  acqua sui timidi &quot;fuochi di Sant&#039;Elmo&quot; che brillano all&#039;interno del Centrosinistra, più unito di quanto sembri, per tacitare coloro che denunciano la mancanza aGenova di una Governance credibile all&#039;interno del Centrosinistra. Adesso viene il difficile, bisogna capire come mettere a frutto senza indebitarsi troppo con le banche con prestiti a lungo termine che metterebbero Genova sotto ipoteca per generazioni. La soluzione è quella di stimolare l&#039;extragettito attraverso una rapida esecuzione nei lavori previsti dal Piano Regolatore Portuale e nella realizzazione di quelle infrastrutture in grado di smaltire l&#039;extra traffico senza impattare la paralisi della città in attesa del suo naturale upgrading infrastrutturale. Non c&#039;altra strada percorribile se non quella di dare la precedenza alle opere ferroviarie del nodo di Genova, dei valichi storici dei Giovi oggi esistenti e alla Genova-Ovada. Solo così si può far cassa e far crescere in armonia porto e città senza regalare alle banche tutto ui buone del federalismo fiscale.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pare che l&#8217;evoluzione sancita dall&#8217;approvazione in Senato delle norme relative al federalismo dell&#8217;extragettito fiscale gettino  acqua sui timidi &#8220;fuochi di Sant&#8217;Elmo&#8221; che brillano all&#8217;interno del Centrosinistra, più unito di quanto sembri, per tacitare coloro che denunciano la mancanza aGenova di una Governance credibile all&#8217;interno del Centrosinistra. Adesso viene il difficile, bisogna capire come mettere a frutto senza indebitarsi troppo con le banche con prestiti a lungo termine che metterebbero Genova sotto ipoteca per generazioni. La soluzione è quella di stimolare l&#8217;extragettito attraverso una rapida esecuzione nei lavori previsti dal Piano Regolatore Portuale e nella realizzazione di quelle infrastrutture in grado di smaltire l&#8217;extra traffico senza impattare la paralisi della città in attesa del suo naturale upgrading infrastrutturale. Non c&#8217;altra strada percorribile se non quella di dare la precedenza alle opere ferroviarie del nodo di Genova, dei valichi storici dei Giovi oggi esistenti e alla Genova-Ovada. Solo così si può far cassa e far crescere in armonia porto e città senza regalare alle banche tutto ui buone del federalismo fiscale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Bamboccione per forza o per comodità? di m.c.a.</title>
		<link>http://www.olinews.it/mt/?p=1328#comment-31</link>
		<dc:creator>m.c.a.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 18:20:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.comevedonoidaltonici.com/wordpress/?p=1328#comment-31</guid>
		<description>Mi permetto di segnalare tre cose sulla lettera in questione: Innanzi tutto la dichiarazione ISEE viene eseguita tenendo conto della dichiarazione dei redditi e della residenza nell&#039;anno precedente, quindi basta un anno di &#039;indipendenza&#039; per essere considerato nulceo familiare autonomo. Le fasce ISEE per il diritto allo studio prevedono facilitazioni, in proporzione, che possono raggiungere anche nuclei familiari con due stipendi fissi a tempo pieno e casa di proprietà: se la famiglia originaria supera questi livelli, si immagina che possa essere quindi in grado di pagare la retta piena. Il lettore proviene da una famiglia dove i genitori gli hanno detto che avrebbe &#039;dovuto imparare a mantenersi da solo&#039;, ed ha comunque la possibilità di tornare in famiglia se il suo progetto di indipendenza fallisce. Smettere di &#039;essere bamboccioni&#039; non potrebbe anche significare imparare a rendersi conto del confine fra diritti e privilegi, a capire che il figlio di due liberi professionisti ha, grazie alla sua famiglia, maggiori possibilità di riuscire all&#039;università di un figlio di un operaio e di una OSS, per esempio, e che lo Stato attraverso le facilitazioni per il diritto allo studio ha il dovere di sostenere chi economicamente non riesce a pagare tali spese, mentre chi ha una solida famiglia alle spalle ha comunque la possibilità di portare avanti i suoi studi universitari? Il nostro lettore, andato a vivere da solo, si sente veramente tanto &#039;indigente&#039; da dover chiedere contributi allo Stato per pagare le sue tasse? Se la sua famiglia originaria lo fosse veramente, anche con l&#039;ISEE incrociato con i redditi suoi e dei suoi genitori avrebbe diritto a questo. Ultima cosa: convivenza e matrimonio ai fini ISEE non hanno alcuna differenza. Viene sommato il reddito dei residenti nello stesso nucleo familiare=aventi lo stesso domicilio. Per essere considerata ragazza madre (e far valere il proprio solo stipendio ai fini ISEE) la sua fidanzata dovrebbe dichiarare di vivere da sola. E questo, se non fosse vero, sarebbe una truffa.
(m.c.a.)
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di segnalare tre cose sulla lettera in questione: Innanzi tutto la dichiarazione ISEE viene eseguita tenendo conto della dichiarazione dei redditi e della residenza nell&#8217;anno precedente, quindi basta un anno di &#8216;indipendenza&#8217; per essere considerato nulceo familiare autonomo. Le fasce ISEE per il diritto allo studio prevedono facilitazioni, in proporzione, che possono raggiungere anche nuclei familiari con due stipendi fissi a tempo pieno e casa di proprietà: se la famiglia originaria supera questi livelli, si immagina che possa essere quindi in grado di pagare la retta piena. Il lettore proviene da una famiglia dove i genitori gli hanno detto che avrebbe &#8216;dovuto imparare a mantenersi da solo&#8217;, ed ha comunque la possibilità di tornare in famiglia se il suo progetto di indipendenza fallisce. Smettere di &#8216;essere bamboccioni&#8217; non potrebbe anche significare imparare a rendersi conto del confine fra diritti e privilegi, a capire che il figlio di due liberi professionisti ha, grazie alla sua famiglia, maggiori possibilità di riuscire all&#8217;università di un figlio di un operaio e di una OSS, per esempio, e che lo Stato attraverso le facilitazioni per il diritto allo studio ha il dovere di sostenere chi economicamente non riesce a pagare tali spese, mentre chi ha una solida famiglia alle spalle ha comunque la possibilità di portare avanti i suoi studi universitari? Il nostro lettore, andato a vivere da solo, si sente veramente tanto &#8216;indigente&#8217; da dover chiedere contributi allo Stato per pagare le sue tasse? Se la sua famiglia originaria lo fosse veramente, anche con l&#8217;ISEE incrociato con i redditi suoi e dei suoi genitori avrebbe diritto a questo. Ultima cosa: convivenza e matrimonio ai fini ISEE non hanno alcuna differenza. Viene sommato il reddito dei residenti nello stesso nucleo familiare=aventi lo stesso domicilio. Per essere considerata ragazza madre (e far valere il proprio solo stipendio ai fini ISEE) la sua fidanzata dovrebbe dichiarare di vivere da sola. E questo, se non fosse vero, sarebbe una truffa.<br />
(m.c.a.)</p>
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		<title>Commenti su Polveroni &#8211; Per i cervelli all&#8217;estero strada senza ritorno di Achab</title>
		<link>http://www.olinews.it/mt/?p=1292#comment-30</link>
		<dc:creator>Achab</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 14:29:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.comevedonoidaltonici.com/wordpress/?p=1292#comment-30</guid>
		<description>Grazie, Dottor Ganci, per la sua preziosa precisazione e per aver esibito infine il testo della legge. Dunque, la informo, al proposito, che Cristina Rognoni non solo è idonea (in quella Francia che, come lei ben sa, è la patria di tutti i vizi e di tutte le sovversioni...), ma svolge da tempo &quot;un periodo di docenza&quot; nell&#039;università di Palermo, proprio &quot;per chiamata diretta autorizzata dal Ministero dell&#039;istruzione, dell&#039;università e della ricerca&quot;. La sua chiamata come professore associato fa quindi seguito al suo trasferimento in Italia, avvenuto già qualche anno fa, nel quadro della legge detta del &quot;rientro dei cervelli&quot;. Il Ministero stabilirà quindi se e come questa ricercatrice, che soddisfa due delle condizioni previste dalla legge, può diventare professore associato per chiamata diretta.
Quanto alla coda &quot;politica&quot; del suo intervento, prima di domandarsi se i cervelli possono rientrare o meno, varrebbe la pena di chiedersi perché sono stati così numerosi ad andarsene e come mai il nostro paese sia costretto a promulgare una legge per far rientrare i propri ricercatori. Sono sicuro, caro contraddittore, che ne risulterebbero responsabilità gravi, non imputabili all&#039;attuale ministro (a proposito, che abbia studiato anche lui in Francia?), ma proprio a coloro che taluni vedrebbero bene al suo posto, magari dopo le elezioni prossime venture. E allora, caro Salvatore Ganci, passo e chiudo, non senza aver ringraziato l&#039;&quot;Osservatorio&quot; di aver ospitato il mio personale contributo.
Achab
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Dottor Ganci, per la sua preziosa precisazione e per aver esibito infine il testo della legge. Dunque, la informo, al proposito, che Cristina Rognoni non solo è idonea (in quella Francia che, come lei ben sa, è la patria di tutti i vizi e di tutte le sovversioni&#8230;), ma svolge da tempo &#8220;un periodo di docenza&#8221; nell&#8217;università di Palermo, proprio &#8220;per chiamata diretta autorizzata dal Ministero dell&#8217;istruzione, dell&#8217;università e della ricerca&#8221;. La sua chiamata come professore associato fa quindi seguito al suo trasferimento in Italia, avvenuto già qualche anno fa, nel quadro della legge detta del &#8220;rientro dei cervelli&#8221;. Il Ministero stabilirà quindi se e come questa ricercatrice, che soddisfa due delle condizioni previste dalla legge, può diventare professore associato per chiamata diretta.<br />
Quanto alla coda &#8220;politica&#8221; del suo intervento, prima di domandarsi se i cervelli possono rientrare o meno, varrebbe la pena di chiedersi perché sono stati così numerosi ad andarsene e come mai il nostro paese sia costretto a promulgare una legge per far rientrare i propri ricercatori. Sono sicuro, caro contraddittore, che ne risulterebbero responsabilità gravi, non imputabili all&#8217;attuale ministro (a proposito, che abbia studiato anche lui in Francia?), ma proprio a coloro che taluni vedrebbero bene al suo posto, magari dopo le elezioni prossime venture. E allora, caro Salvatore Ganci, passo e chiudo, non senza aver ringraziato l&#8217;&#8221;Osservatorio&#8221; di aver ospitato il mio personale contributo.<br />
Achab</p>
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