{"id":1023,"date":"2007-01-05T16:21:20","date_gmt":"2007-01-05T16:21:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1023"},"modified":"2007-01-05T16:21:20","modified_gmt":"2007-01-05T16:21:20","slug":"statistiche-poche-le-fabbriche-degli-infortuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1023","title":{"rendered":"<em>Statistiche <\/em>&#8211; Poche le fabbriche degli infortuni"},"content":{"rendered":"<p>Il consueto appuntamento con il rapporto annuale dell&#8217;Inail (Salone Amga, 13 dicembre) questa volta ha portato la novit\u00e0 di una analisi qualitativa del fenomeno infortunistico frutto della inedita collaborazione tra Inail, Regione e Asl liguri. Potenzialmente un ottimo input per le parti sociali che potrebbero trarne utili indicazioni su dove intervenire, ma quel che avviene nel convegno induce piuttosto al pessimismo.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nIl rappresentante di Confindustria infatti &#8220;gioca&#8221; inopportunamente con l&#8217;argomento &#8220;\u2026 tra i dipendenti di Confindustria c&#8217;\u00e8 stato un aumento degli infortuni del 700% in un anno: uno \u00e8 scivolato sul marciapiede entrando, l&#8217;altro \u00e8 caduto dal motorino tornando a casa \u2026 &#8221; e, soprattutto, si chiude in una capziosa difesa di ufficio &#8220;\u2026 il problema si concentra nelle piccole realt\u00e0, non nelle aziende nostre associate, noi associamo solo il 2% di tutte le imprese esistenti \u2026&#8221; saltando a pi\u00e8 pari il fatto che in alcuni settori gli infortuni si concentrano in un numero limitato di (grandi) aziende.<br \/>\nD&#8217;altra parte, ad irritarsi di fronte a questo esempio locale della tendenza nazionale a giustificarsi sempre e comunque con mille artifici dialettici, c&#8217;era solo un piccolissimo numero di sindacalisti: una decina di presenze o poco pi\u00f9, in larga maggioranza specialisti storici dell&#8217;argomento, sulle almeno 180 persone che affollavano la sala.<br \/>\nCertamente non tutto si svolge nelle sale dei convegni, ma l&#8217;immagine pubblica offerta da questo appuntamento \u00e8 stata che la sicurezza sul lavoro \u00e8 pi\u00f9 che altro argomento per funzionari dell&#8217;Inail e della Regione e tecnici delle Asl.<br \/>\nPer giungere ai dati, \u00e8 stata segnalata una lenta ma costante diminuzione degli infortuni sia in numero assoluto, sia in incidenza percentuale in rapporto agli addetti: l&#8217;indice del triennio 2002 &#8211; 2004, rispetto a quello del triennio 2000 &#8211; 2002 scende del 4,4% in Liguria e del 7,6% a livello nazionale.<br \/>\nGli infortuni mortali restano invece stabili sia nel numero (29, 24, 27, 25 rispettivamente negli anni dal 2002 al 2005), sia nel loro concentrarsi nelle piccole aziende delle costruzioni, dei trasporti e delle attivit\u00e0 manifatturiere.<br \/>\nInoltre la tendenza moderatamente positiva del fenomeno infortunistico non vale per gli immigrati che in Liguria sono: il 4,5% della popolazione, il 10 % dei lavoratori assicurati Inail, il 12% degli infortunati e il 17,1% di chi sul lavoro ha perso la vita negli ultimi quattro anni.<br \/>\nQuanto alla concentrazione del 50% degli infortuni con almeno 40 giorni di prognosi in un numero molto limitato di realt\u00e0, questo avviene nei settori dove le grandi aziende rappresentano ancora una percentuale elevata degli occupati complessivi: pubblica amministrazione (concentrazione in tre aziende su 19), trasporti (in dieci su 376), industria dei metalli (in una azienda su 194). Anche nel frammentato settore edile il 50% degli infortuni gravi avviene in 215 aziende sulle 851 totali. Il dato pu\u00f2 apparire scontato, ma in realt\u00e0 costituisce un richiamo rispetto alla comoda via di fuga di attribuire il dramma degli infortuni solo o quasi all&#8217;inconoscibile e immodificabile mondo delle micro imprese, del sommerso e della precariet\u00e0.<br \/>\n<em>(Paola Pierantoni)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il consueto appuntamento con il rapporto annuale dell&#8217;Inail (Salone Amga, 13 dicembre) questa volta ha portato la novit\u00e0 di una analisi qualitativa del fenomeno infortunistico frutto della inedita collaborazione tra Inail, Regione e Asl liguri. 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