{"id":1076,"date":"2007-02-14T09:51:08","date_gmt":"2007-02-14T09:51:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1076"},"modified":"2007-02-14T09:51:08","modified_gmt":"2007-02-14T09:51:08","slug":"precari1-e-suonata-lora-dei-senza-diritti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1076","title":{"rendered":"<em>Precari\/1<\/em> &#8211; E&#8217; suonata l&#8217;ora dei senza diritti"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/images\/lavoros.jpg\" alt=\"\" height=\"150\" width=\"150\" align=\"left\" hspace=\"5\">8 febbraio. A Palazzo Ducale la grande sala del Maggior Consiglio \u00e8 strapiena, la Regione \u00e8 l\u00ec per presentare il suo piano di graduale stabilizzazione del lavoro precario e per raccogliere consensi: nei prossimi tre anni, attraverso il metodo dei concorsi con riserva di posti, 1000 lavoratori verranno assunti in pianta stabile da Regione, Arpal, Datasiel. L&#8217;evento \u00e8 pilotato da una attenta regia. La sala \u00e8 divisa in aree: qui i precari della Regione, l\u00ec quelli di Arpal, in quell&#8217;altra zona quelli di Datasiel, a destra la sanit\u00e0, a sinistra gli Ircs Gaslini ed Ist che per il momento non sono inclusi nel processo. Vietato sedersi nei posti sbagliati.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nSi sa che, oltre ai brevi interventi degli oratori ufficiali, parleranno una quindicina di lavoratori &#8220;espressi&#8221; dalle varie aree di appartenenza, ma non viene detto con quali modalit\u00e0 \u00e8 avvenuta questa selezione. I primi tre interventi fanno sorgere il cattivo pensiero che l&#8217;attenta regia abbia operato anche su questo fronte, tanto che quando la quarta precaria dice &#8220;sar\u00f2 un po&#8217; pi\u00f9 polemica dei colleghi che mi hanno preceduto&#8221; viene sommersa dagli applausi. Burlando non si scompone affatto e conferma in pieno il precedente cattivo pensiero, dicendo con paternalistica serenit\u00e0 &#8220;mi ero raccomandato con i ragazzi (?) di non fare una assemblea proprio celebrativa&#8221;.<br \/>\nPer\u00f2, attenta regia o meno, il fatto oggettivo resta: la Regione Liguria affronta il problema del precariato partendo da s\u00e9, e nel corso della mattinata si sviluppa un dibattito vero animato da Floris, quello di Ballar\u00f2, che cerca di far venire alla luce le ragioni, i costi e i benefici di tutta l&#8217;operazione e chiede: &#8220;Chi sono questi precari? Che cosa ci guadagna ora la Regione a stabilizzarli? Cosa ci guadagnava prima ad averli come precari?&#8221; Sul &#8220;chi sono&#8221; risponde l&#8217;assessore Pittaluga: l&#8217;et\u00e0 media \u00e8 40 anni, per il 49% sono donne, il 50% \u00e8 laureato. I perch\u00e9 queste persone siano l\u00ec da anni sotto forma precaria vengono esplicitati da pi\u00f9 voci: \u00e8 stato un modo per aggirare il blocco delle assunzioni, un sistema per utilizzare i fondi dei progetti comunitari anche per coprire &#8211; impropriamente &#8211; l&#8217;attivit\u00e0 ordinaria dei vari enti, uno strumento per gestire delle clientele.<br \/>\nPer spiegare cosa ci guadagni ora la Regione nel fare questa operazione Pittaluga d\u00e0 una motivazione &#8220;politicamente corretta&#8221; dicendo che &#8220;ora le persone investiranno di pi\u00f9 nel loro lavoro&#8221;; Burlando invece risponde con una parziale autocritica: &#8220;La precariet\u00e0 l&#8217;abbiamo voluta anche noi, lo scopo era aumentare la competitivit\u00e0, ma questo non \u00e8 avvenuto, e ora bisogna cambiare&#8221;. Nessuno fa riferimento a una contropartita pure importante: la capitalizzazione di consenso politico.<br \/>\n<em>(Paola Pierantoni)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>8 febbraio. 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