{"id":1102,"date":"2007-03-14T09:20:13","date_gmt":"2007-03-14T09:20:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1102"},"modified":"2007-03-14T09:20:13","modified_gmt":"2007-03-14T09:20:13","slug":"anteprima-il-porto-di-dentro-film-proibito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1102","title":{"rendered":"<em>Anteprima <\/em>&#8211; Il porto di dentro, film proibito"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;De m\u00e4 &#8211; trasformazione o declino&#8221; \u00e8 un documentario sul porto di Genova e sul lavoro portuale, che fa discutere. L&#8217;anteprima di alcune parti a bassa risoluzione che gira su internet, ha gi\u00e0 provocato scontri accesi e reazioni a dir poco furibonde. A San Benigno sono comparsi cartelli e graffiti intimidatori: &#8220;infame&#8221;, &#8220;okkio al kranio&#8221;. Indirizzati a quei portuali che, intervistati, avevano criticato la attuale gestione della Compagnia. Pietro Orsatti, autore del film, ha detto che si aspettava critiche, anche polemiche feroci e che \u00e8 &#8220;consapevole che in ogni caso il film ha per la prima volta svelato interamente un mondo assolutamente sconosciuto se non al ristretto ambito degli addetti ai lavori&#8221;. Comunque, Orsatti ha dovuto tornare al montaggio per &#8220;apportare modifiche funzionali alla tutela delle persone minacciate&#8221; per aver collaborato con il film (<a href=\"http:\/\/orsatti.blogspot.com\/index.html\">http:\/\/orsatti.blogspot.com\/index.html<\/a>).<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nIl film di Orsatti racconta il profondo malessere che attraversa il mondo del porto. Una critica, ma anche un&#8217;accusa a un modello organizzativo e operativo in difficolt\u00e0. Si parla di &#8220;globalizzazione&#8221;, della crescita dei traffici mondiali, che sembra non aver toccato Genova se non in una minima parte (in questi ultimi anni il traffico del porto \u00e8 rimasto sostanzialmente fermo) a scapito di altri porti del mediterraneo (Marsiglia, Barcellona) e del Nord Europa (Amburgo, Rotterdam). Oggi &#8220;non c&#8217;\u00e8 nessuna erosione del traffico nel confronto dei porti del Nord Europa&#8221;. Insomma, si parla di una crisi economica del porto e della responsabilit\u00e0 del mondo politico, imprenditoriale e sindacale.<br \/>\n&#8220;Abbiamo perso&#8221;, commenta amaramente un portuale. Non solo in termini salariali, ma anche in sicurezza. Un tema ricorrente nel documentario. Anche perch\u00e9 si dimentica troppo facilmente che il lavoro portuale \u00e8 tra quelli a pi\u00f9 alto rischio di infortuni. In questi anni gli incidenti si sono moltiplicati. L&#8217;ultimo, a Ravenna, \u00e8 costato la vita a Luca Vertullo, 22 anni, al suo primo giorno di lavoro. &#8220;E&#8217; rimasto schiacciato da un rimorchio sovraccarico, all&#8217;interno della stiva di un traghetto, durante una delle operazioni pi\u00f9 complesse, quella del rizzaggio, che consiste nel fissare i carichi&#8221; (Marco Preve, &#8220;Camalli, a rischio di vita&#8221;, MicroMega 1\/2007). E poi le malattie professionali provocate dall&#8217;inquinamento, dall&#8217;esposizione continua a sostanze capaci di provocare danni irreversibili, tumori, enfisemi. Ma il vertice della Compagnia non ha nulla da dire?<br \/>\n(Oscar Itzcovich)<br \/>\n<em>Venerd\u00ec 16 marzo alle ore 17, al Cinema Instabile (via Cecchi 19r) si proietter\u00e0 la prima del documentario &#8220;De m\u00e4 &#8211; trasformazione o declino&#8221;. Alla presentazione parteciperanno, l&#8217;autore, <strong>Pietro Orsatti<\/strong>, <strong>Giorgio Cremaschi<\/strong> (Fiom), <strong>Pino di Maula<\/strong> (vicedirettore di Left) e <strong>Sergio Bologna<\/strong> (esperto di portualit\u00e0). Arcoiris.tv mander\u00e0 in onda il dibattito della presentazione (canale Sky 916) e render\u00e0 disponibile sul suo sito (<a href=\"http:\/\/www.arcoiris.tv\">www.arcoiris.tv<\/a>) lo streaming del film. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;De m\u00e4 &#8211; trasformazione o declino&#8221; \u00e8 un documentario sul porto di Genova e sul lavoro portuale, che fa discutere. L&#8217;anteprima di alcune parti a bassa risoluzione che gira su internet, ha gi\u00e0 provocato scontri accesi e reazioni a dir poco furibonde. A San Benigno sono comparsi cartelli e graffiti intimidatori: &#8220;infame&#8221;, &#8220;okkio al kranio&#8221;. 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