{"id":1113,"date":"2007-03-21T10:14:08","date_gmt":"2007-03-21T10:14:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1113"},"modified":"2007-03-21T10:14:08","modified_gmt":"2007-03-21T10:14:08","slug":"libri-storie-di-donne-nel-bene-e-nel-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1113","title":{"rendered":"<em>Libri <\/em>&#8211; Storie di donne nel bene e nel male"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/images\/culturas.jpg\" alt=\"\" height=\"150\" width=\"150\" align=\"left\" hspace=\"5\">C&#8217;\u00e8 un modo per parlare di donne? Quali storie circolano? Cosa vorremmo si dicesse di noi?<br \/>\nDonne buone e donne cattive. Ecco cosa si pu\u00f2 trovare in giro, e a fissarle questa settimana, bastano due libri. Uno di Nando dalla Chiesa, &#8220;Le ribelli&#8221; (Editore Melampo, 2006, 13 euro), l&#8217;altro di Vitaliano Trevisan &#8220;Il ponte. Un crollo&#8221; (Einaudi, 2007, 13 euro).<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nSembrano non avere nulla in comune i due romanzi, se non fosse che entrambi raccontano di noi e di quel legame tutto familiare che intrecciamo nei nostri rapporti affettivi. Trasudano famiglia. L&#8217;uno mafiosa, l&#8217;altro della provincia vicentina. Famiglie assassine entrambe dalle quali non si pu\u00f2 che fuggire o ribellarsi in quanto figli, o in quanto madri, sorelle di vittime della mafia.<br \/>\nNel libro di Nando dalla Chiesa sei &#8220;scene&#8221; che inquadrano, come in un film, il crescendo di altrettante storie tragiche personali, nelle quali le donne diventano protagoniste &#8211; loro malgrado &#8211; nella lotta contro una mafia che uccide il loro cari e contro uno stato che le abbandona. Si tratta di donne sole, che hanno varcato la seconda met\u00e0 del secolo scorso battendosi &#8211; anche al posto di chi ne aveva il compito &#8211; per la verit\u00e0 e la giustizia. Sar\u00e0 anche la leggerezza del libro ad incantare il lettore, una fluidit\u00e0 di facce, una restituzione dei gesti, che isolano la Sicilia in un quadro completo. Sono le donne di cui vorremmo fosse pieno il mondo.<br \/>\nPi\u00f9 in l\u00e0, Vitaliano Trevisan ne &#8220;Il ponte&#8221; racconta del potere distruttivo di una madre, del seme deviato che pu\u00f2 abitare una famiglia. Scrive &#8211; in prima persona &#8211; dei suoi ricordi vicentini e dell&#8217;isolamento atroce che un bambino pu\u00f2 vivere in una famiglia perfettamente omologata, finanziariamente appagata, con un padre che lavora per lasciare al figlio la sua avviatissima attivit\u00e0. E&#8217; il tuffo nella follia dei ricordi, spietati anche nei confronti del paese Italia, di cui nulla si pu\u00f2 salvare &#8211; a partire dai quotidiani &#8211; e che sembrano percorrere il libro su due livelli distinti per incontrarsi a tratti. La donna madre e le donne sorelle, alleate contro il personaggio lo accompagneranno sin dall&#8217;infanzia verso la malattia, di cui la lucida consapevolezza non serve al superamento del trauma. &#8220;Il ponte&#8221; \u00e8 un libro in cui nulla viene salvato, perch\u00e9 tale \u00e8 per l&#8217;autore il potere distruttivo di una madre di cui si ha paura.<br \/>\nSi consiglia la lettura di entrambi i testi alle donne che fanno politica o che desiderano farla, per l&#8217;opportuna riflessione sul &#8220;valore aggiunto femminile&#8221; e su quella affettivit\u00e0 negata di cui talvolta siamo le migliori rappresentanti.<br \/>\n<em>(Giulia Parodi) <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un modo per parlare di donne? Quali storie circolano? Cosa vorremmo si dicesse di noi? Donne buone e donne cattive. Ecco cosa si pu\u00f2 trovare in giro, e a fissarle questa settimana, bastano due libri. 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