{"id":113,"date":"2004-09-20T10:18:05","date_gmt":"2004-09-20T10:18:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=113"},"modified":"2004-09-20T10:18:05","modified_gmt":"2004-09-20T10:18:05","slug":"espropriato-il-csm-giudici-piu%e2%80%99-ossequienti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=113","title":{"rendered":"Espropriato il Csm: giudici piu\u2019 ossequienti"},"content":{"rendered":"<p>Le parti del progetto concernenti il CSM sono sicuramente quelle che maggiormente evidenziano come per l\u2019attuale Governo la Magistratura non sia un potere dello Stato indipendente ed autonomo che necessiti soprattutto di urgenti riforme per dare efficienza e tempestivit\u00e0 ai suoi atti, ma un nemico da delegittimare con ogni mezzo e da abbattere, cominciando proprio dall\u2019organismo che per Costituzione deve assicurarle quell\u2019indipendenza ed autonomia, il Consiglio superiore della magistratura. Come nemica \u00e8 la magistratura, cos\u00ec, per la destra, nemica \u00e8 la Costituzione repubblicana, democratica ed antifascista del 1948 che quindi si cerca in tanti modi di smantellare o per lo meno di erodere profondamente, riportando il sistema istituzionale ed i rapporti tra i poteri ad un modello pre-repubblicano di organizzazione monistica dello Stato, incentrata sul potere esecutivo.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nNon \u00e8 inutile ricordare che la Magistratura italiana fino al 1958, anno in cui fu istituito il primo CSM in attuazione dei nuovi principi costituzionali, era stata sempre governata dall\u2019Alta magistratura (Cassazione) in piena sinergia e consonanza (culturale e ideologica) con il Ministro di grazia e giustizia (esecutivo) cui dipendevano, ad onta della formale indipendenza assicurata dalla Costituzione, l\u2019accesso, la  carriera, le promozioni ed i  trasferimenti, le nomine e la disciplina di ogni magistrato.<br \/>\nNel disegno costituzionale e nella sua concreta attuazione realizzatasi nell\u2019ultimo mezzo secolo, viceversa, pressoch\u00e9 ogni aspetto della vita professionale del magistrato \u00e8 stato affidato ad un nuovo organismo, eletto per due terzi dei suoi componenti dai magistrati e per un terzo dal Parlamento, che ne assicura il governo autonomo rispetto al tradizionale inserimento nel continuum istituzionale rappresentato dal circuito Governo\/ministro\/vertici degli uffici giudiziari. Ebbene, rispetto a tale modello il sistema di autogoverno che esce dal progetto governativo attualmente in discussione, nonostante i tentativi di ammorbidimento rispetto alle prime pi\u00f9 truculente proposte, consegna al paese un organo  fortemente indebolito e mortificato nelle sue pi\u00f9 significative competenze, secondo una logica complessiva tesa a rendere ogni magistrato pi\u00f9 solo e senza punti di riferimento e tutela collettivi, trasformando l\u2019organo di autogoverno in un  Consiglio depotenziato che di superiore mantiene ancora ben poco.<br \/>\nSi sottraggono al Consiglio, secondo le linee portanti del progetto, alcune delle principali competenze assegnate espressamente dalla Costituzione in materia di assegnazioni, trasferimenti e promozioni dei magistrati. L\u2019organizzazione degli uffici giudiziari viene pressoch\u00e9 interamente affidata ai Consigli giudiziari (organi in gran parte elettivi presenti in ogni regione) che vengono per\u00f2 radicalmente trasformati rispetto all\u2019attuale assetto, con l\u2019immissione di componenti laici elettivi in numero maggiore rispetto ai componenti togati, con una scelta del tutto irrazionale ed eccentrica rispetto alle tradizionali proposte dell\u2019associazione nazionale magistrati e delle forze politiche pi\u00f9 responsabili e rispetto al modello costituzionale del CSM (dove la prevalenza della componente togata assicura indipendenza ed autonomia all\u2019ordine giudiziario ma non implica affatto separatezza rispetto alla societ\u00e0 civile e politica del paese).<br \/>\nLa direzione effettiva e finale degli uffici giudiziari viene sottratta agli attuali dirigenti-magistrati per essere attribuita a dirigenti amministrativi, e dunque all\u2019esecutivo: si prevede per esempio che in caso di conflitto la soluzione spetti al Ministro. La formazione professionale dei magistrati, presupposto essenziale di un esercizio indipendente e corretto della funzione, oggi interamente curata dal CSM, viene affidata ad una costituenda apposita  Scuola esterna, al cui consiglio direttivo partecipa direttamente anche il Ministro, assumendo cos\u00ec attribuzioni totalmente estranee a quello che per la Costituzione rimane il suo limitatissimo ruolo di mero erogatore dei servizi e risorse e di titolare dell\u2019azione disciplinare nei confronti dei magistrati.<br \/>\nIl potere di trasferire d\u2019ufficio i magistrati da un luogo ad un altro per cosiddetta incompatibilit\u00e0 ambientale (allorch\u00e9 cio\u00e8 per le ragioni pi\u00f9 disparate, anche del tutto oggettive ed incolpevoli, un magistrato non pu\u00f2 pi\u00f9 svolgere con prestigio e credibilit\u00e0 le sue funzioni in un certo ufficio), che risulta attualmente lo strumento pi\u00f9 incisivo di governo del personale in mano al CSM (si pensi, tanto per capire, al recente e dirompente trasferimento adottato nei confronti del Procuratore capo di Napoli Cordova ), viene letteralmente soppresso e sostituito con misure cautelari non meglio precisate affidate in ogni caso al ministro, che dilata in tal modo a dismisura la sua competenza in aree in cui non necessariamente i comportamenti dei magistrati o le situazioni in cui si possano venire trovare, presentino  rilevanza disciplinare. Last but not least le valutazioni professionali nel corso della carriera e le nomine agli uffici direttivi e semidirettivi, che costituiscono oggi gli atti pi\u00f9 rilevanti nell\u2019ordinaria amministrazione consiliare, vengono interamente affidate a nuove strutture di valutazione separate (commissioni di concorso con la presenza preponderante di magistrati di cassazione), con l\u2019effetto principale di espropriare il CSM di una fondamentale attribuzione assegnatagli dalla Costituzione.<br \/>\nMortificazione e ridimensionamento drastico del ruolo sono cos\u00ec gli obiettivi di fondo del progetto per quello che concerne il Consiglio, cui si contrappone un rafforzamento netto del ruolo e del peso istituzionale del Ministro della giustizia, totalmente al di fuori dell\u2019orizzonte angusto ritagliatogli dai costituenti nell\u2019art. 110 (\u201cspettano al Ministro della giustizia l\u2019organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia\u201d) e 107 Cost. (\u201cil Ministro della giustizia ha facolt\u00e0 di promuovere l\u2019azione disciplinare\u201d), che non consentono certamente una dilatazione del potere disciplinare come quella prevista dal progetto n\u00e9 le molteplici interferenze previste in materia di formazione e valutazioni professionali, carriera e nomine, direzione degli uffici giudiziari (che per le Procure significa esercizio dell\u2019azione penale e quindi persecuzione, pi\u00f9 o meno prioritaria e pi\u00f9 o meno attenta e tempestiva di certi reati anzich\u00e9 di altri\u2026..).<br \/>\nLo squilibrio che cos\u00ec si determina nel delicato equilibrio tra i poteri che il modello costituzionale incentrato sul CSM aveva inteso realizzare, appare in tutta la sua forza e drammaticit\u00e0: il baricentro del governo dei magistrati si sposta da un Consiglio pi\u00f9 debole e ridimensionato in tutti i sensi (non si dimentichi la controriforma gi\u00e0 varata nel 2002 che ha ridotto incredibilmente il numero dei componenti elettivi da 30 a 24 per rendere l\u2019organo, a detta dei \u201criformatori\u201d pi\u00f9 efficiente), a favore del ministro. La pseudo riforma dell\u2019ordinamento giudiziario disvela qui la sua vera natura di vero e proprio regolamento di conti tra poteri, mai come in questa fase storica attraversati da forti tensioni e conflitti, e di strumento per ridisegnarne i rapporti di forza, consegnando al paese una magistratura meno indipendente, pi\u00f9 ossequiosa al potere, pi\u00f9 omogenea culturalmente e ideologicamente. Per ottenere questo risultato la strada \u00e8 obbligata: aggredire con forza la scelta dei costituenti di rendere autonomo il governo della magistratura dalla politica, nel quadro di un ordinamento fondato sul pluralismo e policentrismo istituzionale; scelta da tempo in aperta rotta di collisione con l\u2019idea, oggi sempre pi\u00f9 montante, della necessaria supremazia della garanzia politica su quella giuridica (il principio di legalit\u00e0 cui ogni soggetto ed ogni potere dovrebbe essere subordinato) e della responsabilit\u00e0 degli eletti solo davanti agli elettori, pendant della pretesa, questa s\u00ec tutta giacobina di immunit\u00e0 della politica da ogni altro controllo a cominciare da quello giudiziario.<br \/>\nQuesto l\u2019obiettivo evidente: minore autonomia e maggiore subalternit\u00e0. Ma con quali vantaggi per i magistrati? I premi e le prebende arriveranno, come sempre \u00e8 stato in passato quando si barattava un poco di indipendenza con laute mance corporative e la fedelt\u00e0 al potere garantiva l\u2019irresponsabilit\u00e0 verso i cittadini.<br \/>\nUn\u2019avvisaglia di questo percorso? La norma approvata all\u2019ultimo minuto alla Camera il 30 giugno scorso sulla preferenza accordata ai magistrati ministeriali (cio\u00e9 quelli chiamati con scelta assolutamente discrezionale del ministro a dirigere i gangli vitali del ministero ed a svolgere compiti di collaborazione diretta al Ministro) per le nomine al momento del loro rientro nei ranghi, alle funzioni di legittimit\u00e0 ed agli incarichi direttivi e semidirettivi. Norma che introduce, appunto, oltre ad una ulteriore ferita alle competenze del Consiglio, una di quelle mance tipiche della peggior tradizione ai propri clientes collaborazionisti , che suona come un vergognoso ed incostituzionale privilegio che con ogni probabilit\u00e0 scomparir\u00e0 dal testo finale, se si arriver\u00e0 ad una approvazione finale del mostro in gestazione. Ma norma che ha un significato ben preciso di segnale a tutta la magistratura: che ad essere meno politicizzati, meno autonomi, meno attaccati ai sindacalisti estremisti dell\u2019ANM, ecc. ecc. ci si guadagner\u00e0 tutti, cominciando da quei fortunati che oggi occupano posizioni di fedelt\u00e0 al ministero.<br \/>\n<em>Claudio Viazzi (magistrato)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le parti del progetto concernenti il CSM sono sicuramente quelle che maggiormente evidenziano come per l\u2019attuale Governo la Magistratura non sia un potere dello Stato indipendente ed autonomo che necessiti soprattutto di urgenti riforme per dare efficienza e tempestivit\u00e0 ai suoi atti, ma un nemico da delegittimare con ogni mezzo e da abbattere, cominciando proprio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29,17],"tags":[],"class_list":["post-113","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-29","category-giustizia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=113"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}