{"id":1136,"date":"2007-04-11T09:22:24","date_gmt":"2007-04-11T09:22:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1136"},"modified":"2007-04-11T09:22:24","modified_gmt":"2007-04-11T09:22:24","slug":"comune-bella-e-quasi-impossibile-lauthority-di-marta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1136","title":{"rendered":"<em>Comune <\/em>&#8211; Bella e (quasi) impossibile l&#8217;Authority di Marta"},"content":{"rendered":"<p>Nell&#8217;incontro del 5 aprile su &#8220;I nuovi diritti dei cittadini &#8211; Il modello Genova&#8221; promosso da Marta Vincenzi si \u00e8 parlato del moltiplicarsi delle societ\u00e0 controllate e partecipate dal Comune. Sono pi\u00f9 di 60 societ\u00e0 e in 13 di queste (Amiu, Ami, Amt, Aster, Porto Antico, ecc.) il Comune possiede anche la maggioranza: circa un miliardo di euro di fatturato nel 2005, 6.800 dipendenti direttamente occupati. Un insieme tanto importante come l&#8217;azienda comunale (vedi OLI 134).<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nSono societ\u00e0 private di interesse pubblico che pongono seri dilemmi: &#8220;C&#8217;\u00e8 il problema di un Comune che, da una parte deve tutelare le tariffe a favore dei cittadini e, dall&#8217;altra, se \u00e8 azionista, deve ottenere il massimo risultato dal mercato\u2026 Manca una funzione pubblica di regolamentazione&#8221;. Secondo la Vincenzi, si dovrebbe redigere una carta dei cittadini dove siano specificati i contenuti di ogni servizio, le garanzie e istituire un&#8217;Authority, &#8220;con compiti di conciliazione, di verifica sui vari contratti stipulati e di aiuto del cittadino consumatore&#8221;. (<em>Repubblica<\/em>, 6 aprile).<br \/>\nDurante l&#8217;incontro c&#8217;era la protesta del &#8220;Comitato stop Lanzillotta&#8221; contro la privatizzazione dei servizi pubblici. Appena un accenno del <em>Corriere mercantile<\/em> (6 aprile), il resto silenzio per un tema che non \u00e8 di poco conto. C&#8217;\u00e8 una forte opposizione al disegno di legge di riforma dei servizi pubblici locali promosso dal ministro per gli Affari Regionali, Linda Lanzillotta (prevede che per tutti i servizi degli enti locali affidati all&#8217;esterno debba essere fatta una gara in modo che non ci sia alcuna distinzione tra ex aziende comunali e settore privato) perch\u00e9, &#8220;determina le condizioni per una preoccupante diminuzione dello spazio pubblico, pregiudica fondamentali diritti sociali e svilisce il ruolo, l&#8217;autonomia e il pieno esercizio della funzione pubblica degli Enti e delle comunit\u00e0 locali&#8221; (dall&#8217;appello lanciato da numerose associazioni,vedi per esempio, <a href=\"http:\/\/www.italia.attac.org\">http:\/\/www.italia.attac.org<\/a>).<br \/>\nE&#8217; difficile che la proposta della Vincenzi di un&#8217;Authority senza effettivi poteri sanzionatori possa avvicinare alle esigenze dei cittadini le societ\u00e0 controllate e partecipate dal Comune. L&#8217;esperienza finora accumulata dimostra la sostanziale opacit\u00e0 di queste aziende che dovrebbero, per definizione, essere assolutamente trasparenti. Ma non lo sono. Provate, sul sito del comune di Genova o sui siti delle aziende partecipate, ad accedere a informazioni circa lo statuto, la quota di partecipazione del Comune, il bilancio, la composizione degli organi societari, i nomi dei rappresentanti degli enti locali, i rendiconti della gestione dei pubblici servizi a loro affidati. Nulla, o quasi. Per i cittadini, accedere a queste informazioni sarebbe un primo passo verso un significativo controllo democratico, partecipativo. Non \u00e8 rivoluzionario ed \u00e8, come si dice, quasi a costo zero. C&#8217;\u00e8 anche chi lo fa (vedi, ad esempio, <a href=\"http:\/\/www.comune.brescia.it\">http:\/\/www.comune.brescia.it<\/a>, in &#8220;mappa del sito&#8221;, &#8220;societ\u00e0 controllate e partecipate dal comune&#8221;).<br \/>\n<em>(Oscar Itzcovich)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;incontro del 5 aprile su &#8220;I nuovi diritti dei cittadini &#8211; Il modello Genova&#8221; promosso da Marta Vincenzi si \u00e8 parlato del moltiplicarsi delle societ\u00e0 controllate e partecipate dal Comune. 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