{"id":1179,"date":"2007-05-23T09:24:15","date_gmt":"2007-05-23T09:24:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1179"},"modified":"2007-05-23T09:24:15","modified_gmt":"2007-05-23T09:24:15","slug":"aeroporto-a-genova-il-rischio-di-volare-con-lamico-argentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1179","title":{"rendered":"<em>Aeroporto <\/em>&#8211; A Genova il rischio di volare con l&#8217;amico argentino"},"content":{"rendered":"<p>In due servizi dell&#8217;8 e 9 maggio, <I>Repubblica-Lavoro<\/I>  rivela che &#8220;adesso, con l&#8217;amico argentino, il Colombo prova davvero a volare&#8221;. Data la recente esperienza con &#8220;Volare&#8221;, la compagnia aerea fallita nel 2004, di cui l&#8217;amico argentino era uno dei soci, sarebbe stato meglio dire &#8220;speriamo che il Colombo non ci provi&#8221; o che perlomeno sia pi\u00f9 fortunato. A fine mese l&#8217;assemblea dei soci del Colombo coglier\u00e0 l&#8217;occasione del rinnovo del consiglio di amministrazione per mettere a punto il piano di rilancio dell&#8217;aeroporto di Genova. &#8220;La strategia \u00e8 decisa e, secondo quanto risulta a <I>Repubblica<\/I>, passa per due strade obbligate: l&#8217;ingresso di un &#8220;socio di mestiere&#8221; nel capitale azionario e il via libera all&#8217;aerostazione disegnata da Renzo Piano. Nel primo caso l&#8217;ipotesi pi\u00f9 accreditata \u00e8 quella di un colosso internazionale del settore aeroportuale, la &#8220;Corporaci\u00f3n Am\u00e9rica&#8221;, gruppo argentino presente in ventisei aeroporti&#8221;. Qui, si capisce, la notizia non \u00e8 l&#8217;ennesima variante interpretativa dell&#8217;affresco di Renzo Piano, ma l&#8217;ingresso dell&#8217;amico argentino, un &#8220;colosso internazionale&#8221; che, invero, \u00e8 presente solo in due paesi: Argentina e Armenia. L&#8217;argentino di origine armena Eduardo Eurnekian, presidente di Aeropuertos Argentina 2000, gestisce infatti i 32 principali aeroporti del suo paese pi\u00f9 quello di Erevan in Armenia.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nRilancia <I>Il Secolo XIX<\/I> del 18 maggio: &#8220;Eduardo Eurnekian: alcuni lo definiscono il Citizen Kane dell&#8217;Argentina, per via dei suoi trascorsi di imprenditore dei media, dove furoreggiava prima di entrare nel business della gestione aeroportuale. Attualmente \u00e8 indagato per il crac della compagnia Volare a Busto Arsizio, ma ora viene presentato a Genova  come l&#8217;uomo giusto per risollevare le sorti dell&#8217;aeroporto cittadino, il Cristoforo Colombo&#8221;. Sulla vicenda Volare il gruppo di Eurnekian si difende affermando che la &#8220;compagnia argentina \u00e8 stata vittima di un raggiro\u2026 poich\u00e9 l&#8217;investimento di 43 milioni [di euro] era basato su bilanci certificati da Doloitte poi rivelatisi falsi&#8221;. Un buon argomento sotto il profilo delle responsabilit\u00e0 che lascia tuttavia da desiderare sotto quello della cautela di impresa.<br \/>\nL&#8217;entrata nel settore aeroportuale di Eurnekian \u00e8 probabilmente un caso unico. Nel 1997, il presidente argentino Carlos Menem &#8211; continuando con il suo piano di privatizzazioni considerato non a torto &#8220;uno dei pi\u00f9 colossali saccheggi mai portati a compimento nella storia della politica&#8221; (<I>Diario<\/I>, 3 dicembre 2004) decide di mettere sul mercato la gestione dei principali aeroporti argentini, ma li vende tutti a un uomo solo: Eurnekian. Il quale riesce in pochi anni ad accumulare un enorme debito nel confronto dello stato argentino per canoni di concessioni mai pagati. Il contenzioso in corso da anni tra lo Stato e il titolare di Aeropuertos Argentinos 2000 \u00e8 stato risolto a febbraio mediante un accordo, da molti severamente criticato, che prevede un parziale rientro dello Stato nell&#8217;impresa. Secondo il giornale <I>Pagina 12<\/I> di Buenos Aires, &#8220;Il concessionario pagher\u00e0 allo Stato il suo debito, stimato in 849 milioni di pesos (circa 220 milioni di euro). Se invece si fossero seguiti i criteri con cui \u00e8 stato calcolato dalla &#8220;Auditor\u00eda General de la Naci\u00f3n&#8221; [Corte dei conti], il debito ammonterebbe a tre volte tanto, cosa che avrebbe costretto Eurnekian  a cedere integralmente la propriet\u00e0 della societ\u00e0 da lui presieduta&#8221; (18 febbraio 2007).<br \/>\n<I>Repubblica-Lavoro<\/I> del 19 maggio informa che &#8220;Corporaci\u00f3n Am\u00e9rica&#8221; <B>si candida alla gestione dell&#8217;aeroporto<\/B> e riporta le curiose dichiarazioni di Alfredo Lamanna, presidente e amministratore delegato di Sea, societ\u00e0 che gestisce gli aeroporti di Milano che anche detiene una partecipazione del 36% in Aeropuertos Argentinos 2000 (facente capo a Corporaci\u00f3n Am\u00e9rica): &#8220;E&#8217; bastato visitare il Colombo un sabato pomeriggio e scoprire che non era possibile trovare un panino, per capire quanto fosse ampio il margine di crescita&#8221;. Dicono che l&#8217;appetito vien mangiando.<br \/>\n<strong><em>(Oscar Itzcovich)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In due servizi dell&#8217;8 e 9 maggio, Repubblica-Lavoro rivela che &#8220;adesso, con l&#8217;amico argentino, il Colombo prova davvero a volare&#8221;. 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