{"id":12,"date":"2004-05-10T15:34:01","date_gmt":"2004-05-10T15:34:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=12"},"modified":"2004-05-10T15:34:01","modified_gmt":"2004-05-10T15:34:01","slug":"ist-1-qualche-esempio-su-ist-e-tutela-della-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=12","title":{"rendered":"<i\/>IST 1<\/i>. Qualche esempio su Ist e tutela della salute"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019IST \u00e8 certamente una risorsa per i cittadini  che hanno bisogno di visite, cure ed assistenza al massimo livello; ma un Istituto Scientifico come il nostro, pu\u00f2 essere una risorsa anche per le pubbliche amministrazioni che, sempre pi\u00f9 spesso, devono prendere difficili decisioni.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nIn questi casi, pu\u00f2 essere utile il parere di un centro di ricerca pubblico ed indipendente, in cui sono presenti numerose e diverse competenze e che \u00e8 in grado di accedere alla pi\u00f9 aggiornata informazione scientifica e di confrontarsi, a livello internazionale, con i migliori laboratori di ricerca .<br \/>\nTra le tante consulenze che l\u2019IST ha fatto nei suoi 25 anni d\u2019attivit\u00e0, ne citiamo due, a nostro avviso significative per le diverse scelte fatte dai committenti e per gli effetti che queste scelte hanno avuto sulla salute dei cittadini e dell\u2019ambiente. Il primo episodio risale alla met\u00e0 degli anni settanta. Un\u2019importante azienda pubblica si rivolgeva all\u2019IST per un parere sull\u2019opportunit\u00e0 di usare amianto per coibentare le strutture metalliche di un suo nuovo edificio, da realizzare a Genova.<br \/>\nOvviamente, sconsigliammo l\u2019uso di questo materiale. In quegli anni, l\u2019intera comunit\u00e0 scientifica internazionale non aveva dubbi sulla pericolosit\u00e0 di questa fibra e anche il nostro Istituto stava conducendo studi per capire perch\u00e9 l\u2019amianto era cancerogeno. Il committente, probabilmente per motivi economici, ignor\u00f2 totalmente le nostre raccomandazioni e le putrelle d\u2019acciaio del suo palazzo furono ricoperte, a spruzzo, con amianto. Nel 1992, l\u2019Italia bandiva l\u2019amianto da qualunque uso e l\u2019edificio in questione, dopo un controllo dell\u2019ASL che verificava la dispersione di fibre d\u2019amianto negli uffici, veniva chiuso e sottoposto ad una bonifica integrale. I costi della bonifica furono certamente superiori a quelli risparmiati al momento della costruzione, senza contare i possibili danni alla salute per i lavoratori edili impegnati nella coibentazione e per i dipendenti, esposti alle fibre di amianto.<br \/>\nIl secondo episodio risale agli anni ottanta. La Capitaneria del Porto di Genova ci chiedeva un parere su una singolare richiesta che gli era pervenuta. Un\u2019impresa privata chiedeva l\u2019autorizzazione a incenerire rifiuti tossici (Poli Cloro Bifenili, PCB) su una nave trasformata in inceneritore galleggiante, che avrebbe operato al largo del Porto di Genova. Erano gli anni delle cosiddette \u201cnavi dei veleni\u201d che, cariche di rifiuti tossici, passavano da un porto all\u2019altro, alla ricerca di un paese disponibile al loro smaltimento.<br \/>\nFu sufficiente una rapida ricerca bibliografica, presso le apposite banche dati, per scoprire che, dopo alcune sperimentazioni nel Golfo del Messico, il governo degli Stati Uniti, poco tempo prima dell\u2019arrivo della richiesta alla Capitaneria di Genova, aveva vietato l\u2019uso di queste navi inceneritrici, nonostante l\u2019alta efficienza dei sistemi d\u2019abbattimento e l\u2019apparente sicurezza di impianti operanti a grande distanza da centri abitati. Motivo del divieto, i risultati di uno studio sull\u2019accumulo, lungo la catena alimentare marina, delle tracce di PCB emesse dai camini dell\u2019inceneritore galleggiante. Passando dall\u2019aria al mare, dall\u2019acqua marina al plancton, dal plancton ai pesci, via via pi\u00f9 grossi, i PCB si sarebbero progressivamente concentrati, fino a raggiungere nei tonni, ultimi elementi della lunga catena alimentare marina, una concentrazione tale da renderli invendibili, per la loro potenziale tossicit\u00e0  nei confronti degli ignari consumatori umani.<br \/>\nCome tutti sanno, nessun inceneritore galleggiante naviga nel nostro Mar Ligure. Lo scampato pericolo per bianchetti, acciughe, tonni e balenottere (e, ovviamente, per i consumatori) \u00e8 merito della sagacia e della prudenza della Capitaneria di Genova, ma anche delle competenze dei ricercatori IST.<br \/>\nIn questi mesi, i sindaci liguri hanno un problema. Devono decidere come gestire e chiudere il ciclo dei rifiuti urbani prodotti dai loro concittadini. Se, prima di fare scelte irreversibili, desiderano sapere quale \u00e8 l\u2019opinione della comunit\u00e0 scientifica internazionale e indipendente sui rischi dell\u2019esposizione a basse dosi di diossine, sui risultati di studi epidemiologici tra le popolazioni che vivono vicino a impianti di smaltimento rifiuti, sui bilanci energetici e sull\u2019impatto ambientale dei diversi sistemi disponibili per risolvere questo problema, l\u2019IST \u00e8, come sempre, a loro disposizione.<br \/>\n<em>(Federico Valerio<br \/>\nResponsabile Servizio di Chimica Ambientale IST<br \/>\nTratto da: IST INSIEME, n\u00b04, 2004)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n.17<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,9],"tags":[],"class_list":["post-12","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-6","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}