{"id":121,"date":"2004-10-06T19:26:31","date_gmt":"2004-10-06T19:26:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=121"},"modified":"2004-10-06T19:26:31","modified_gmt":"2004-10-06T19:26:31","slug":"fuori-dal-coro-quanti-segni-individuali-nel-porto-degli-architetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=121","title":{"rendered":"<i>Fuori dal coro<\/i> &#8211; Quanti segni individuali nel porto degli architetti"},"content":{"rendered":"<p>Sopravissuto alla ressa (si \u00e8 rischiato, con facile battuta, la rissa), dell\u2019inaugurazione volutamente democratica e popolare \u2013tutti spinti e a spingere, da Novi (Autorit\u00e0 Portuale) a Kolijeja (fratello del muratore, ucciso, probabilmente, dalla fretta dei committenti e dall\u2019ingordigia di qualche imprenditore)- mi sono venute in mente alcune considerazioni che ho poi ritrovato nella cronaca dell\u2019evento.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nIl Secolo XIX, riporta, nell\u2019articolo principale, a firma Bonometti e Plebe, una frase di una coppia di visitatori: \u201dDall\u2019esterno mi ricorda un po\u2019 la Coop, ma i muri antichi che ci sono dentro sono meravigliosi\u2026\u201d. Repubbilica-Il Lavoro, intervista, come d\u2019altra parte fa, giustamente, il Secolo, il progettista, che dice \u201c\u2026ho voluto dotare di un faro la vecchia darsena. Il mio sogno \u00e8 che questo faro diventi un nuovo simbolo della darsena, come prima lo era l\u2019orologio\u2026 la terrazza illuminata di notte sar\u00e0 il nuovo segno di identit\u00e0 del Galata, un faro sulla vecchia darsena\u2026\u201d. Anch\u2019io so bene, per evidente comune esperienza professionale, che pu\u00f2 esistere l&#8217;ambizione, per un architetto, di lasciare un \u201csegno\u201d nel luogo dove ha avuto l\u2019incarico di progettare un oggetto architettonico, tuttavia, mi chiedo: Era proprio necessario lasciare un altro \u201cpersonale&#8221; segno proprio nel porto antico recuperato alla citt\u00e0? Non \u00e8 che di \u201csegni\u201d se ne stanno accumulando un po\u2019 troppi in quello spazio cos\u00ec delicato? Non m\u2019interessa, in questa sede, parlare del Museo come spazio espositivo -aspettiamo di vederlo finito, nei prossimi mesi-, mi soffermo sugli \u201coggetti architettonici\u201d che vedo, piano piano, comparire nel panorama portuale. Se Consuegra realizza un terrazzo panoramico dal porto alla citt\u00e0 e ricopre di vetro una facciata che esisteva ancora, seppur tormentata dalle trasformazioni del porto di antico regime, Economia e Commercio, al suo fianco, \u00e8 un altro segno distintivo del progettista Rizzo? E\u2019 solo un gesto diverso, filtrato da altri saperi e culture? La trasformazione in appartamenti privati del Cembalo (che credevo spazio a destinazione pubblica!), con i balconcini \u201canni 60\u201d \u00e8 un altro segno, ancora? E la \u201csfera\u201d di Piano, gi\u00e0 \u201cmicroonde per farfalle\u201d, cos\u2019\u00e8? E il Bigo con l\u2019Acquario? E Porta Siberia, oggi negata come porta d\u2019accesso, da e per il porto, per diventare museo ed esposizione dei nuovi santi cittadini? Poi ci sar\u00e0 Ponte Parodi e, novit\u00e0, i Magazzini del Design\u2026<br \/>\nHo messo tutto assieme perch\u00e9, a fronte di una trasformazione del porto antico che, nel suo complesso, \u00e8 straordinariamente importante, temo fortemente che la sommatoria di tanti episodi architettonici, pi\u00f9 o meno riusciti, non basti a creare quell\u2019effetto citt\u00e0 che vorrei che il porto antico recuperato, conquistasse o recuperasse. Comprendo che non \u00e8 un tema semplice da affrontare e che riguarda tutte le citt\u00e0 portuali, ma, prima o poi, dopo i fasti delle celebrazioni, dalle Colombiane al 2004, bisogner\u00e0 affrontarlo. Per carit\u00e0, non voglio fermare nel tempo uno spazio che \u00e8 sempre stato in continua trasformazione, proponendo solo restauro conservativo, mi chiedo, piuttosto, se con tutto quello che \u00e8 stato detto sul rispetto della memoria storica \u2013 e delle tracce materiali stratificate nel tempo-, non fosse possibile un approccio meno individualistico, con interpretazioni del porto legate solo a visioni personali.<br \/>\nIl Bigo doveva essere una \u201cgiostra\u201d e giostra \u00e8, ma, com\u2019\u00e8 noto, per vedere Genova dall\u2019alto basta usare l\u2019ascensore di Castelletto. Il terrazzo di Consuegra \u00e8 anche affascinante, ma che debba sostituire, nella volont\u00e0 del progettista, la Lanterna, mi sembra un po\u2019 eccessivo. E del silos vicino (il cosiddetto Hennebique), con la sua torre uffici\u2026 cosa ne facciamo?<br \/>\nIn tutte le note positive che si colgono in questa citt\u00e0 che cambia, mi piacerebbe che gli architetti incaricati degli interventi \u201cla prendessero pi\u00f9 bassa\u201d, come si dice in genovese, o che qualcuno gli facesse capire che a molti cittadini non piace o interessa vivere a Disneyland. E che a queste persone piacerebbe, invece, che la citt\u00e0 in cui vive conservasse con maggiore cura le tracce della sua storia, compresa la facciata del Galata, con il suo orologio. Noto, malignamente, tra l\u2019altro, che prima l\u2019orologio era pubblico, nel senso che era visibile, oggi, per sapere l\u2019ora, si paga il prezzo del biglietto del museo.<br \/>\n<em>(Gu.R.)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sopravissuto alla ressa (si \u00e8 rischiato, con facile battuta, la rissa), dell\u2019inaugurazione volutamente democratica e popolare \u2013tutti spinti e a spingere, da Novi (Autorit\u00e0 Portuale) a Kolijeja (fratello del muratore, ucciso, probabilmente, dalla fretta dei committenti e dall\u2019ingordigia di qualche imprenditore)- mi sono venute in mente alcune considerazioni che ho poi ritrovato nella cronaca dell\u2019evento.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-121","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-31"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=121"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}