{"id":130,"date":"2004-10-15T07:26:33","date_gmt":"2004-10-15T07:26:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=130"},"modified":"2004-10-15T07:26:33","modified_gmt":"2004-10-15T07:26:33","slug":"termovalorizzatori-come-ti-monetizzo-il-rischio-per-lambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=130","title":{"rendered":"<i>Termovalorizzatori<\/i>. Come ti monetizzo il rischio per l&#8217;ambiente"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;ARPAL (Agenzia Regionale Protezione Ambiente Liguria) ha inviato a tutte le  famiglie liguri un opuscolo intitolato: &#8220;La Liguria \u00e8 casa nostra, non rifiutiamola&#8221;.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nIn queste pagine si  riporta l&#8217;elenco delle undici regioni italiane  che,  nel 2002, gi\u00e0 ospitavano 47 impianti di termovalorizzazione dei rifiuti  urbani e delle otto regione che, insieme alla Liguria,  non dispongono di  termovalorizzatori: Valle d&#8217;Aosta, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria.  Se il lettore non conosce i fatti, \u00e8 portato a pensare: &#8220;Se ci sono gi\u00e0 tanti termovalorizzatori in Italia, se come dice il ministro, la Campania si trova nei casini proprio perch\u00e8 non ne ha, se, come dice l&#8217;assessore Orsi, inquinano pi\u00f9 le automobili, se il  famoso scienziato mi dice che sono impianti sicuri, se riciclare mi  costerebbe di pi\u00f9, che aspettiamo? Voglio anch&#8217;io un bel termovalorizzatore  sotto casa e, per maggiore tranquillit\u00e0, fatemelo piccolo come quelli gi\u00e0  operanti in Italia!&#8221;<br \/>\nIl problema \u00e8 che nel nel citato libretto, mancano le informazioni seguenti:<br \/>\n&#8211; nell&#8217;inventario europeo delle fonti di diossine, gli impianti di  abbattimento fumi di tutti i termovalorizzatori operanti in Italia nel 1995, (la maggior parte dei 47 elencati) sono classificati di bassa qualit\u00e0.<br \/>\n&#8211; per questo motivo, tra tutti i paesi europei, l&#8217;Italia,nonostante sia agli ultimi posti per quantit\u00e0 di rifiuti inceneriti, \u00e8 seconda  (dopo l&#8217;Inghilterra) per la quantit\u00e0 di diossine che si stima siano prodotte dallo incenerimento dei rifiuti.<br \/>\n&#8211; Tranne il termovalorizzatore  di Brescia e di Milano, tutti gli  inceneritori riportati nell&#8217;elenco sono di piccola taglia,  con una  capacit\u00e0 di trattamento inferiore a 200.000 tonnellate all&#8217;anno.<br \/>\n&#8211; Solo termovalorizzatori di capacit\u00e0 superiore a 200.000  tonnellate all&#8217;anno sono economicamente compatibili con i sofisticati e  costosi impianti di trattamento fumi necessari per rispettare i nuovi limiti<br \/>\nalle emissione, fissati dalla U.E.<br \/>\n&#8211; Il gigantismo obbligato dei termovalorizzatori dell&#8217;ultima generazione, come quello di  Brescia (700.000 ton\/anno)e quello pi\u00f9 recente di  Milano-Silla 2, che riceve 500.000 tonnellate di rifiuti all&#8217;anno, ha conseguenze rilevanti.<br \/>\nNelle zone intorno all&#8217;impianto  si avr\u00e0 un  aumento di traffico di automezzi pesanti e di inquinamento dell\u2019aria proporzionale alla quantit\u00e0 di rifiuti termovalorizzati, provenienti anche da altre Province.<br \/>\nInsomma, alcune migliaia di persone (quelle che vivono nel raggio d&#8217;azione  del mega inceneritore) vedranno, peggiorare sensibilmente, la qualit\u00e0 della loro vita e  del loro ambiente, a favore di alcuni milioni di altri Italiani a cui sar\u00e0 risparmiata la fatica di riciclare i propri rifiuti.<br \/>\nComunque, apprendiamo dalla stampa di questi giorni che per il disturbo ed  il probabile  deprezzamento di case e terreni,  le Regioni  verseranno ai  comuni che ospiteranno il termovalorizzatore generosi contributi in denaro.<br \/>\nUn tempo non lontano, questa pratica, negli ambienti di lavoro, era  chiamata &#8220;monetizzazione del rischio&#8221; e fortemente contrastata dai  sindacati  che, al suo posto,  preferivano la prevenzione dei rischi e,  possibilmente, la loro eliminazione.<br \/>\n<em>(Federico Valerio)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n\u00b030<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32,22],"tags":[],"class_list":["post-130","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-32","category-ambiente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/130","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=130"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/130\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}