{"id":1302,"date":"2007-10-10T11:46:41","date_gmt":"2007-10-10T11:46:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1302"},"modified":"2007-10-10T11:46:41","modified_gmt":"2007-10-10T11:46:41","slug":"ricerca-in-difesa-della-costa-solo-lillipuziani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1302","title":{"rendered":"Ricerca &#8211; In difesa della costa, solo lillipuziani"},"content":{"rendered":"<p>Cosa succede quando la ricerca scientifica mette il naso in faccende concrete quanto colate di cemento e porticcioli turistici? Se ne ha un&#8217;idea al seminario conclusivo del programma di ricerca di Interesse Nazionale &#8220;Cambiamenti del paesaggio costiero e sviluppo sostenibile&#8221;, tenutosi alla Facolt\u00e0 di architettura il 4 ottobre scorso. Pubblico ridotto, una riunione tra i partecipanti al programma per confrontarsi su risultati ottenuti e i problemi affrontati. Quello che emerge dalle relazioni sono in sintesi due punti: lo scollamento tra la ricerca e la politica da una parte, e la fluttuante ed ambigua definizione di bene pubblico, dall&#8217;altra.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nGli strumenti per la tutela del paesaggio costiero sono numerosi. Tra essi, il regime demaniale e la normativa connessa, gli strumenti di piano (come il piano regionale, il piano urbanistico comunale, il piano di costa), pi\u00f9 le norme di protezione ambientale, ossia i piani di bacino e il piano di tutela del suolo. E fin qua tutto parrebbe funzionare. Il problema sorge al momento dell&#8217;applicazione delle norme. Un esempio: i parametri per la valutazione di impatto ambientale (VIA, la pratica che deve precedere qualsiasi nuova costruzione), non sono specificati, e lasciano un&#8217;ambiguit\u00e0 sufficiente a qualsiasi interpretazione. La politica vuol sempre sapere prima quale sar\u00e0 l&#8217;esito della ricerca scientifica, per legittimarla.<br \/>\nAltro esempio, un caso specifico dalla riviera ligure: Portovenere e la ridefinizione del suo waterfront. A inizio 2007 veniva creato, con approvazione comunale, un cantiere di urbanistica partecipativa sotto la direzione dell&#8217;Universit\u00e0 di Firenze; si proponeva il coinvolgimento della popolazione nella definizione di punti critici e valori da preservare nella ridefinizione degli spazi. Dall&#8217;altra parte lo stesso Comune creava, contemporaneamente e in totale contraddizione, una Spa per gestire, autonomamente, la dismissione della demanialit\u00e0 della marina.<br \/>\nLe pressioni in campo sono tante e chi fa ricerca e pianificazione sa di essere una sola delle forze in campo e di certo, non quella con le ragioni pi\u00f9 forti. Cos\u00ec si spiegano le desolanti slides che mostrano una parata di brutture costiere, da Ventimiglia a La Spezia. Le parole strategiche della ricerca sono debolezza e diffusione, complessit\u00e0 e, ancora, sostenibilit\u00e0: ragioni lillipuziane quando scendono in campo interessi economici, chilometri di porticcioli e multinazionali del petrolio.<br \/>\n<strong><em>(Eleana Marullo)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa succede quando la ricerca scientifica mette il naso in faccende concrete quanto colate di cemento e porticcioli turistici? Se ne ha un&#8217;idea al seminario conclusivo del programma di ricerca di Interesse Nazionale &#8220;Cambiamenti del paesaggio costiero e sviluppo sostenibile&#8221;, tenutosi alla Facolt\u00e0 di architettura il 4 ottobre scorso. Pubblico ridotto, una riunione tra i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[164,22,23],"tags":[],"class_list":["post-1302","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-164","category-ambiente","category-scuola-e-universita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1302"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1302\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}