{"id":1356,"date":"2007-11-14T18:02:24","date_gmt":"2007-11-14T18:02:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1356"},"modified":"2007-11-14T18:02:24","modified_gmt":"2007-11-14T18:02:24","slug":"migranti-le-stragi-alle-porte-di-fortezza-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1356","title":{"rendered":"Migranti &#8211; Le stragi alle porte di fortezza Europa"},"content":{"rendered":"<p>Le notizie di sbarchi clandestini di migranti sulle coste italiane sono diventate routine. Alcune tragedie, alcuni arrivi numericamente cospicui riescono ad occupare le pagine dei giornali e a richiamare l&#8217;attenzione su quello che \u00e8 in realt\u00e0 uno stillicidio di morti che continua da un ventennio. L&#8217;ultimo episodio \u00e8 il naufragio di due imbarcazioni (una sulle coste della Calabria, l&#8217;altra in Sicilia) che tra il 27 ed il 28 ottobre ha causato 27 vittime ed un numero indefinito di dispersi.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nIn uno dei due casi, sulla spiaggia di Roccella Ionica sono naufragate 120 persone, tutti ragazzi palestinesi, provenienti da Haifa o Ramallah: una generazione in fuga dai territori occupati, che ha pagato l&#8217;equivalente di 1300 euro per imbarcare dall&#8217;Egitto all&#8217;Italia su un rottame fatiscente. Tra questi Abdel, 14 anni compiuti durante la traversata, che, intervistato(<I>Corriere della Sera<\/I>, 29 ottobre, &#8220;Sono fuggito dalla Palestina In mare ho compiuto 14 anni&#8221;), ha raccontato la sua storia :  partenza dalla Palestina, arrivo al centro di raccolta, 9 giorni di navigazione alla volta dell&#8217;Italia conclusa col naufragio.<br \/>\n<br \/>Un&#8217;analisi di <I>Repubblica<\/I> (&#8220;Meno sbarchi ma vittime in aumento&#8221;, 29 ottobre 2007) prende spunto dall&#8217;evento per chiarire le cifre del traffico di vite umane: nel 2007 diminuiscono gli arrivi (14.968 contro i 16.093 del 2006), ma aumentano numericamente gli sbarchi. Questo, in ottemperanza alle leggi dell&#8217;economia, per cui i passeggeri vengono caricati su piccole barche, gommoni, carcasse &#8220;a perdere&#8221; senza conducente, per minimizzare i rischi dell&#8217;impresa. Il biglietto di 3 persone in genere ammortizza il costo del mezzo, che pu\u00f2 essere abbandonato ai flutti o alle secche senza causare perdite economiche ai trafficanti: quindi l&#8217;uso di numerose, piccole imbarcazioni in condizioni pessime e senza conducente sarebbe la causa dell&#8217;aumento dei naufragi e delle vittime (solo quest&#8217;anno, 500 davanti alle coste siciliane).<br \/>\n<br \/>Fortress Europe,letteralmente &#8220;fortezza europa&#8221; (<a href=\"http:\/\/fortresseurope.blogspot.com\">http:\/\/fortresseurope.blogspot.com<\/a>) \u00e8 una rassegna stampa che dal 1988 ad oggi tiene il conto delle vittime della frontiera europea, e racconta, con dati e statistiche, la cronologia e i modi dell&#8217;ecatombe che si perpetua giornalmente alle frontiere: le cifre spalancano uno scenario inimmaginabile. 11.167 persone sono morte, dal 1988 ad oggi, durante il tentativo di raggiungere l&#8217;Europa, 3.912 i dispersi. In particolare, nel Mar Mediterraneo e nell&#8217;Oceano Atlantico verso le Canarie sono annegate 7.588 persone. Quasi la met\u00e0 delle salme non sono mai state recuperate. Nel Canale di Sicilia tra la Libia, l&#8217;Egitto, la Tunisia, Malta e l&#8217;Italia le vittime sono 2.481, tra cui 1.522 dispersi. Altre 64 persone sono morte navigando dall&#8217;Algeria verso la Sardegna. Morire di frontiera nel 2007, alle porte dell&#8217;Europa, non \u00e8 n\u00e9 western n\u00e9 fantascienza.<br \/>\n<strong><em>(Eleana Marullo)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le notizie di sbarchi clandestini di migranti sulle coste italiane sono diventate routine. Alcune tragedie, alcuni arrivi numericamente cospicui riescono ad occupare le pagine dei giornali e a richiamare l&#8217;attenzione su quello che \u00e8 in realt\u00e0 uno stillicidio di morti che continua da un ventennio. 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