{"id":1376,"date":"2007-11-28T09:07:14","date_gmt":"2007-11-28T09:07:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1376"},"modified":"2007-11-28T09:07:14","modified_gmt":"2007-11-28T09:07:14","slug":"oltre-il-g8-rischio-di-ritorno-al-codice-rocco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1376","title":{"rendered":"Oltre il G8 &#8211; Rischio di ritorno al codice Rocco"},"content":{"rendered":"<p>Teatro della Giovent\u00f9, Sala Barabino, &#8220;Genova G8, democrazia alla prova&#8221;, sabato 24 novembre 2007. Organizza l&#8217;incontro il &#8220;<a href=\"http:\/\/www.veritagiustizia.it\/\">Comitato Verit\u00e0 e Giustizia per Genova<\/a>&#8220;. Il giornalista di Diario Mario Portanova intervista in pubblico Livio Pepino, magistrato presso la Corte di Cassazione, membro del Consiglio superiore della magistratura e direttore della rivista <I>Questione giustizia<\/I>. A Pepino si deve la prima e pi\u00f9 significativa riflessione sui fatti del G8 &#8211; &#8220;Genova e il G8: i fatti, le istituzioni, la giustizia&#8221; &#8211; pubblicato da <I>Questione giustizia<\/I> sin dal 2001.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nLa piazza, quella del corteo di due settimane prima \u00e8 lontana e il momento adatto alla riflessione. Ma pochi l&#8217;hanno colta: i presenti non sono pi\u00f9 di una ventina. La giornata \u00e8 fredda, \u00e8 un sabato e i quotidiani locali non hanno fatto grancassa. Forse non \u00e8 un caso se nessun politico di rilievo \u00e8 presente in sala. Forse \u00e8 per la loro assenza che le pagine locali dei quotidiani di domenica hanno ignorato l&#8217;avvenimento. Solo <I>Repubblica-Il Lavoro<\/I> ha dedicato una ventina di righe peraltro sotto un titolo di fantasia &#8220;Vigilare sul caso G8&#8221;.<br \/>\n<br \/>Peccato perch\u00e9 Pepino, pur non entrando nel merito delle vicende processuali, non si \u00e8 sottratto al &#8220;dovere civico&#8221; di riflettervi su &#8220;almeno in termini generali, astratti&#8221;. Ricercare esclusivamente la verit\u00e0 giudiziaria, ha osservato Pepino, pu\u00f2 forse servire all&#8217;accertamento delle responsabilit\u00e0 individuali ma solleva lo stato dall&#8217;indagare sui propri apparati e riflettere sulla costituzionalit\u00e0 delle proprie norme.<br \/>\nIl modo con cui una societ\u00e0 punisce i reati riflette la sua gerarchia di valori. Il sistema processuale e penale italiano \u00e8 strutturato secondo una gerarchia di valori in contrasto con la Costituzione. Permane infatti la gerarchia sancita in et\u00e0 fascista dal codice Rocco (salvo pochi aggiustamenti in relazione soprattutto alla  tossicodipendenza e all&#8217;immigrazione). Una gerarchia che, grazie al vuoto lasciato dalla politica, non a caso riemerge nei momenti di acuta tensione sociale.<br \/>\nNella storia repubblicana il reato di devastazione e saccheggio \u00e8 stato contestato raramente, sempre in presenza di danni ingenti e di problemi di ordine pubblico. Si tratta d&#8217;un reato che, cos\u00ec come \u00e8 tuttora definito dal codice penale, prevede pene molto severe (da 8 a 15 anni) e non ha un sistema di ragionevole bilanciamento tra aggravanti e attenuanti.<br \/>\nL&#8217;applicazione di questa figura di reato, ha osservato Pepino, non riguarda solo i fatti avvenuti a Genova durante il G8. C&#8217;\u00e8 il concreto rischio di una sua applicazione generalizzata. Che sempre di pi\u00f9 i conflitti sociali tendano a configurarsi come problemi di ordine pubblico. La conclusione sarebbe una deriva sempre pi\u00f9 forte verso la costruzione di un sistema processuale e penale incentrato sulla figura del nemico.<br \/>\nArgomenti pesanti caduti in una sala semivuota.<br \/>\n<strong><em>(Oscar Itzcovich)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro della Giovent\u00f9, Sala Barabino, &#8220;Genova G8, democrazia alla prova&#8221;, sabato 24 novembre 2007. Organizza l&#8217;incontro il &#8220;Comitato Verit\u00e0 e Giustizia per Genova&#8220;. Il giornalista di Diario Mario Portanova intervista in pubblico Livio Pepino, magistrato presso la Corte di Cassazione, membro del Consiglio superiore della magistratura e direttore della rivista Questione giustizia. 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