{"id":1387,"date":"2007-12-05T11:12:42","date_gmt":"2007-12-05T11:12:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1387"},"modified":"2007-12-05T11:12:42","modified_gmt":"2007-12-05T11:12:42","slug":"passato-e-futuro-come-fare-mercato-a-spese-del-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1387","title":{"rendered":"Passato e futuro &#8211; Come fare mercato a spese del verde"},"content":{"rendered":"<p>Il futuro, il nuovo mercato all&#8217;ingrosso di Genova, si pu\u00f2 vedere all&#8217;uscita del casello autostradale di Bolzaneto. Travi metalliche tese verso il cielo della modernit\u00e0; attorno il deserto, terra smossa accatastata, nessun mezzo al lavoro. &#8220;C&#8217;\u00e8 ancora qualche problema&#8221;, dicono i bene informati. E chi non ne ha. E quale la data fissata? La primavera, forse&#8230; comunque prima dell&#8217;estate. Il problema? Non si dice ma si sussurra che sia una questione di frigoriferi&#8230; Beh, s\u00ec; sono frigoriferi grandi&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nE il passato? E&#8217; ancora l\u00ec, in corso Sardegna, che fa il suo dovere in attesa di passare le consegne. Dopo 20 anni di assemblee, proteste, promesse e rassicurazioni, il gran giorno, l&#8217;ultimo, si avvicina. Benissimo e poi? E poi non si pu\u00f2 sapere. Perch\u00e9 quello che appariva chiaro un tempo oggi risulta nebuloso; o peggio.<br \/>\nPossibile? E&#8217; possibile s\u00ec, tanto che ne ha scritto, sul Secolo XIX del 28 ottobre 2007, un professore di diritto (&#8220;Genova e l&#8217;assurda storia del mercato all&#8217;ingrosso&#8221;). Sostiene che il mercato di corso Sardegna sar\u00e0 come spesso \u00e8 successo in questi anni un caso di &#8220;privatizzazione dello spazio pubblico&#8221;. Per la pi\u00f9 ampia zona della citt\u00e0 soggetta a riqualificazione urbanistica la giunta guidata dal sindaco Adriano Sansa nel 1996 aveva chiesto agli abitanti del quartiere quale destinazione avrebbero voluto per le aree dismesse. &#8220;Interpellati da un apposito questionario, gli abitanti espressero i loro pi\u00f9 riposti desideri e quasi trasecolarono nel vederli accolti nel Piano regolatore generale (Prg), divenuto poi, nel 2000 Piano urbanistico comunale (Puc).<br \/>\nNel Puc si stabil\u00ec che l&#8217;area fosse destinata per il 75% a spazio pubblico, verde e attrezzato: dovevano esserci centri sociali, limiti all&#8217;edificabilit\u00e0 e ai parcheggi, esclusione di nuovi centri commerciali, una nuova sala polifunzionale per musica, cinema e teatro da 1.500 posti&#8221;.<br \/>\n&#8220;Cambi\u00f2 l&#8217;amministrazione, e i nuovi gestori della cosa pubblica, dinanzi a espressioni astruse come Piano regolatore o Piano urbanistico dovettero chiedersi: si tratta forse di nuovi strumenti musicali? Detto fatto, indissero un concorso di idee di urbanistica partecipata &#8230; puntualmente vinto da un progetto che stravolgeva il Puc: riducendo il verde, aumentando gli insediamenti commerciali, introducendo quattro piani di box auto sotterranei in una zona soggetta a rischio allagamento, almeno secondo il Piano di bacino (altro strumento musicale)&#8221;. Gli stessi amministratori, prima di essere sostituiti dagli attuali, adottarono il sistema del project financing, &#8220;altra pittoresca espressione che indica la cessione dell&#8217;area ai costruttori per 93 anni, a fronte di un canone irrisorio&#8221;. Un sistema incompatibile con il Puc che \u00e8 o dovrebbe essere uno strumento urbanistico vincolante.<br \/>\nGiustificazioni del malaffare? Ne ha dato conto il Mercantile (19 e 23 novembre 2007). Il rischio ha detto l&#8217;assessore ai lavori pubblici \u00e8 il degrado, la terra di nessuno, i balordi: il Comune non ha soldi e ha seguito una strada obbligata. Pi\u00f9 esplicito ancora l&#8217;assessore al commercio: poteva far cassa e venderci l&#8217;area, ha detto. Non lo abbiamo fatto solo per tutelare gli abitanti.<br \/>\nTradotto: statevene buoni e contenti. Chiaro?<br \/>\n<strong><em>(Manlio Calegari)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il futuro, il nuovo mercato all&#8217;ingrosso di Genova, si pu\u00f2 vedere all&#8217;uscita del casello autostradale di Bolzaneto. Travi metalliche tese verso il cielo della modernit\u00e0; attorno il deserto, terra smossa accatastata, nessun mezzo al lavoro. &#8220;C&#8217;\u00e8 ancora qualche problema&#8221;, dicono i bene informati. E chi non ne ha. E quale la data fissata? 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