{"id":1398,"date":"2007-12-12T16:25:34","date_gmt":"2007-12-12T16:25:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1398"},"modified":"2007-12-12T16:25:34","modified_gmt":"2007-12-12T16:25:34","slug":"rapporto-inail-fatalismo-duro-a-morire-sulla-piaga-infortuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1398","title":{"rendered":"Rapporto Inail &#8211; Fatalismo duro a morire sulla piaga-infortuni"},"content":{"rendered":"<p>Il 5 dicembre tradizionale appuntamento per il rapporto annuale dell&#8217;Inail.<br \/>\nVengono esibite le analisi e i grafici. E, come sempre, viene proposta la fotografia globale: i dati dell&#8217;occupazione, il numero degli infortuni denunciati, di quelli riconosciuti, il tasso infortunistico, quello grezzo e quello normalizzato, il numero degli infortuni mortali. In Liguria e nelle province.<br \/>\nAnno dopo anno queste fotografie si accumulano e non permettono di capire: difficile trovarci un bandolo. Si, il tasso di infortunio diminuisce, ma quanti dovremmo aggiungerne se potessimo contare tutti quelli non denunciati?<br \/>\nGli infortuni mortali, in compenso non diminuiscono affatto, e quanti dovremmo aggiungerne, se contassimo i morti per malattia professionale?<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nIl mondo del lavoro \u00e8 sempre pi\u00f9 imprendibile, indefinibile e nessuno lo sta indagando a fondo. Ogni tanto si apre uno squarcio sui cambiamenti: in occasione della manifestazione dei migranti un lavoratore dei cantieri di Sestri aveva detto: ormai l\u00ec di immigrati che lavorano nelle ditte di appalto saremo 500, 600. E quali saranno gli indici infortunistici alla cantieri navali italiani? I grafici, gli istogrammi, le torte statistiche non dicono pi\u00f9 nulla, anzi comunicano un sentimento misto di noia e intolleranza. Qualcosa, invece, lo dicono gli interventi al microfono.<br \/>\nRighi, Direzione regionale del ministero del lavoro, se la cava in cinque minuti portando i saluti &#8220;a un convegno di un argomento di tale e tanta importanza che la questione degli infortuni \u00e8 stata pi\u00f9 volte richiamata dal Capo dello Stato&#8221;.<br \/>\nBartolini, presidente dell&#8217;Ordine dei medici, spende forse tre minuti per dire che il problema &#8220;\u00e8 complicato e delicato perch\u00e9 accanto a situazioni di correttezza ci sono anche situazioni di simulazione, ma con la collaborazione di tutti possiamo fare un bel lavoro&#8221;.<br \/>\nIl cappellano del lavoro evoca il Natale e l&#8217;assistenza a chi soffre. Corradi, direttore di Confindustria si prende pi\u00f9 tempo: deve lamentarsi del decreto Bersani, dei vincoli alle imprese, dell&#8217;inasprimento delle norme sanzionatorie, del carico fiscale, inoltre deve attaccare il governo &#8220;travolto dalle sue divisioni&#8221;, e reclamare pi\u00f9 fondi alle imprese &#8220;virtuose&#8221;. Alla fine, ricordandosi l&#8217;ordine del giorno, dice che bisogna fare formazione per la sicurezza ai ragazzi nelle scuole e &#8220;intensificare i rapporti tra sindacato e imprese&#8221;<br \/>\nLa realt\u00e0 torna in sala con gli interventi di Montaldo e di Anna Giacobbe della Cgil, che introducono l&#8217;argomento del mercato del lavoro illegale, e raffreddano gli animi ricordando che gli infortuni diminuiscono anche perch\u00e9 nel frattempo \u00e8 cambiata la strutture economica e produttiva. Concludono proponendo di pianificare interventi selettivi, per poter poi misurare i risultati.<br \/>\nMa queste parole, pure apprezzabili e sensate, non sembrano avere dietro una forza che le sostenga e cadono in un contesto di distrazione e di indifferenza.<br \/>\n<strong><em>(Paola Pierantoni)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 5 dicembre tradizionale appuntamento per il rapporto annuale dell&#8217;Inail. Vengono esibite le analisi e i grafici. E, come sempre, viene proposta la fotografia globale: i dati dell&#8217;occupazione, il numero degli infortuni denunciati, di quelli riconosciuti, il tasso infortunistico, quello grezzo e quello normalizzato, il numero degli infortuni mortali. In Liguria e nelle province. 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