{"id":1403,"date":"2007-12-19T18:17:47","date_gmt":"2007-12-19T18:17:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1403"},"modified":"2007-12-19T18:17:47","modified_gmt":"2007-12-19T18:17:47","slug":"religione-te-la-do-io-la-liberta-di-insegnamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1403","title":{"rendered":"Religione &#8211; Te la do io la libert\u00e0 di insegnamento"},"content":{"rendered":"<p>Mentre va scemando il clamore suscitato dal caso di Rignano Calabro sulle presunte violenze ai danni di alunni di una scuola materna da parte di insegnanti e altre figure (tanto che <I>Repubblica<\/I> ci informa dell&#8217;esito negativo della perizia dei RIS  solo nella edizione locale di Bologna del 13 dicembre 2007), la scuola torna sui giornali con un ennesimo caso di mala istruzione, perfettamente integrato nel clima natalizio. Su <I>Il Giornale<\/I> di gioved\u00ec 13 dicembre appare una lettera di un padre, avvocato, che denuncia un fatto apparentemente gravissimo: la maestra di suo figlio avrebbe impedito al ragazzino di rappresentare Ges\u00f9 in un disegno a tema natalizio da portare alla famiglia, rispondendo in seguito alla madre che la religione deve restare fuori da scuola, persino a Natale.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nUn articolo di Luca Volont\u00e8 sulla <I>Nazione<\/I> contribuisce a inasprire il clima, suggerendo che la laicit\u00e0 dello Stato si trasformi in tal modo in discriminazione contro la religione cattolica. La bomba \u00e8 innescata: venerd\u00ec pomeriggio la maestra viene sospesa dall&#8217;Ufficio Scolastico Regionale (con la decurtazione del 50% dello stipendio), per &#8220;aver limitato la creativit\u00e0 espressiva del bambino&#8221;. Emergono ulteriori notizie: l&#8217;avvenimento risale a quindici giorni prima, il preside ne era gi\u00e0 a conoscenza. La versione della maestra \u00e8 differente: aveva fornito i suoi alunni di cartoncini dove disegnare decorazioni per l&#8217;abete sotto il quale pare fosse gi\u00e0 presente, assieme a una folta schiera di angioletti, la rappresentazione della nativit\u00e0 secondo tradizione cristiana, e quando il bimbo si era messo a disegnare su un altro foglio Ges\u00f9, era stato redarguito e riportato alla consegna ufficiale.  Sabato persiste la  &#8216;linea dura&#8217; de  <I>La Nazione<\/I> che accenna velocemente ad una lettera scritta da tutti i genitori degli allievi della classe a difesa dell&#8217;operato della maestra, contrapponendola a pareri di altri genitori (della classe o conoscenti dell&#8217;autore? nell&#8217;articolo non si capisce) contro questa pretesa tutela di laicit\u00e0. <I>Il Giornale<\/I> modera i termini accennando al fatto che lo stesso genitore autore della denuncia si augura che l&#8217;indagine si concluda senza ulteriori danni per la maestra: la &#8216;tiratina d&#8217;orecchi&#8217; dovrebbe bastare. Su  <I>Repubblica<\/I> viene dato maggior risalto alla libert\u00e0 di insegnamento, alle proteste di genitori e insegnanti della scuola e dei sindacati. Nessun quotidiano accenna al comunicato-stampa firmato da tutti i docenti dell&#8217;istituto dove viene ribadita la presenza del presepe a scuola e la fiducia nella collega, fiducia che intercorreva anche fra insegnante e alunni\/genitori e che rischia di essere compromessa dalla &#8216;spettacolarizzazione&#8217; della vicenda e dalla trasformazione di un futile fatto scolastico in avvenimento da &#8220;Truman Show&#8221;.  La  &#8216;bomba&#8217; \u00e8 stata innescata da alcuni giornali, i quali, mentre l&#8217;avvenimento viene ridimensionato, perdono interesse con la stessa rapidit\u00e0 con cui lo hanno presentato. E gli insegnanti avranno capito ancora una volta che \u00e8 meglio non fare, non opporsi, non correggere. Basta una lettera scritta dal genitore &#8216;giusto&#8217; al &#8216;giornale&#8217; giusto per scavalcare la libert\u00e0 di insegnamento di una qualsiasi insegnante e l&#8217;operato stesso del suo dirigente scolastico<br \/>\n<strong><em>(Maria Cecilia Averame)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre va scemando il clamore suscitato dal caso di Rignano Calabro sulle presunte violenze ai danni di alunni di una scuola materna da parte di insegnanti e altre figure (tanto che Repubblica ci informa dell&#8217;esito negativo della perizia dei RIS solo nella edizione locale di Bologna del 13 dicembre 2007), la scuola torna sui giornali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175,23],"tags":[],"class_list":["post-1403","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-175","category-scuola-e-universita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1403"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1403\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}