{"id":1439,"date":"2008-01-30T16:16:13","date_gmt":"2008-01-30T16:16:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1439"},"modified":"2008-01-30T16:16:13","modified_gmt":"2008-01-30T16:16:13","slug":"vincenzi-burlando-ma-le-ragioni-di-scontro-non-sono-caratteriali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1439","title":{"rendered":"Vincenzi-Burlando &#8211; Ma le ragioni di scontro non sono caratteriali"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Dopo la pace diteci cosa farete&#8221;: titolo dell&#8217;editoriale di <em>Repubblica <\/em>del 26 gennaio &#8217;08. La pace \u00e8 quella siglata, al pranzo organizzato da loro collaboratrici, tra Burlando e Vincenzi (<em>Repubblica <\/em>24 gennaio &#8217;08, &#8220;Siamo diversi ma non dite pi\u00f9 che litighiamo&#8221;). Meglio la pace, si capisce, ma ad oggi non c&#8217;\u00e8 stata una rappresentazione convincente dello scontro tra loro, ridotto a conflitto personale, di carattere o di genere. &#8220;State facendo il male di Genova&#8221; o &#8220;mettetevi d&#8217;accordo&#8221; erano le parole della stampa. Messaggi al plurale ma era lei, Vincenzi, la destinataria del messaggio. Solo per lei le battute ironiche e le tiratine d&#8217;orecchia &#8211; &#8220;le scorribande&#8221; oppure &#8220;gli effetti speciali&#8221; della sindaco&#8221; (<em>Repubblica <\/em>7 gennaio &#8217;08). La citt\u00e0 avrebbe voluto dalla sua stampa le ragioni dello scontro; capire perch\u00e9 la semplice parola &#8220;scontro&#8221; era da considerarsi imbarazzante al punto di invitare i protagonisti a fare i bravi.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nNel 2007, Vincenzi abbandonava il parlamento europeo per autocandidarsi a sindaco. Ignorata dal suo partito, i DS, poi osteggiata e solo alla fine subita, <em>obtorto collo<\/em>. Contro di lei schierate molte delle persone importanti della citt\u00e0. Come il presidente degli industriali che le chiese perch\u00e8 non se ne stava a Bruxelles o il presidente di Carige (disse che per lui i candidati sindaci andavano tutti bene, perfino Margini (Oli106)! L&#8217;elenco potrebbe continuare ma \u00e8 storia recente e tutti ricordano.<br \/>\nPoi Vincenzi ha vinto le elezioni e i partiti del centro sinistra hanno capito di dovergliene dare il merito. Speravano che la vittoria l&#8217;avrebbe placata e che, eletta, non avrebbe pi\u00f9 rotto le scatole. Ma o non avevano capito perch\u00e9 avesse lasciato Bruxelles o lo avevano capito benissimo e l&#8217;aspettavano al varco per un regolamento di conti.<br \/>\nDi quali conti si tratta? La citt\u00e0 non crede ai conflitti di carattere n\u00e9 agli &#8220;eccessi di esuberanza&#8221; di Marta. Questioni come quella Amt-Ami, parcheggio Acquasola, inceneritore, vendita del patrimonio pubblico comunale, proliferazioni di societ\u00e0 partecipate toccano interessi enormi, gente pronta alla guerra. La questione del porto, che \u00e8 anche aeroporto, extragettito, terzo valico e altro ancora, sta l\u00ec a provarlo. Il candidato vincente ha avuto l&#8217;appoggio del presidente della Regione, degli industriali, degli operatori portuali, di Carige, di Camera di commercio&#8230; persone che in vario modo avevano a suo tempo mostrato insofferenza per la candidatura Vincenzi.<br \/>\nLo scontro \u00e8 tra chi e chi? I partiti che sostengono la giunta Vincenzi parlano d&#8217;altro: orticelli privati da difendere prima di tutto dai compagni di partito. Neppure un misero comunicato per dire &#8220;sta succedendo questo, noi la pensiamo cos\u00ec, vorremmo che le cose andassero col\u00e0&#8221;; niente.<br \/>\nL&#8217;unica cosa certa, per ora, sono i cittadini che alle primarie e poi al voto hanno scelto Vincenzi come sindaco. Molti di loro pensano che il conflitto in corso non li riguardi. Come dargli torto? Forse Vincenzi dovrebbe dirgli&#8230;<br \/>\n<strong><em>(Manlio Calegari)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Dopo la pace diteci cosa farete&#8221;: titolo dell&#8217;editoriale di Repubblica del 26 gennaio &#8217;08. La pace \u00e8 quella siglata, al pranzo organizzato da loro collaboratrici, tra Burlando e Vincenzi (Repubblica 24 gennaio &#8217;08, &#8220;Siamo diversi ma non dite pi\u00f9 che litighiamo&#8221;). 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