{"id":1460,"date":"2008-02-13T23:16:05","date_gmt":"2008-02-13T23:16:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1460"},"modified":"2008-02-13T23:16:05","modified_gmt":"2008-02-13T23:16:05","slug":"citta-se-lo-zenzero-apre-dialogo-e-speranze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1460","title":{"rendered":"Citt\u00e0 &#8211; Se lo Zenzero apre dialogo e speranze"},"content":{"rendered":"<p>A Genova le cose possono accadere per caso, ad esempio ad una festa, nella quale il vicesindaco ha ascoltato le voci dei presenti per farsene carico. E&#8217; stata l&#8217;occasione amicale da cogliere al volo praticando quel &#8220;Yes, we can&#8221; &#8211; tanto di moda di questi tempi &#8211; per guardare le persone negli occhi con la volont\u00e0 precisa di cancellare la distanza tra politica e i cittadini. Per caso \u00e8 nata l&#8217;idea di potersi incontrare ogni quindici giorni con un&#8217;agenda per fare il punto su obbiettivi e percezioni, desideri e praticabilit\u00e0 degli stessi, per parlare di un&#8217;idea di citt\u00e0 che, volenti o nolenti, passa attraverso giunta, consigli comunali, municipi, riti e processi definiti. E&#8217; &#8220;la chiacchierata da trasformare in qualcosa di pi\u00f9 sistematico&#8221; nella quale al centro \u00e8 Genova e la sua amministrazione per &#8220;creare un rapporto tra chi prende le decisioni e chi le vive&#8221;.<br \/>\nIl 6 febbraio al circolo Zenzero il vicesindaco Paolo Pissarello d\u00e0 il via agli appuntamenti del mercoled\u00ec. Alcuni dei presenti lo conoscono. Con loro la scelta di iniziare &#8211; anche in pochi e proprio l\u00ec &#8211; gli incontri; e l&#8217;aria che si respira \u00e8 davvero leggera. Perch\u00e9 si pu\u00f2 parlare, criticare, obbiettare, divagare, lamentarsi, ma soprattutto credere che ci sia una strada per partecipare davvero. Si tratta di individuarla.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nComunque \u00e8 una partenza. E ognuno porta le cose alle quali tiene di pi\u00f9. Allora c&#8217;\u00e8 chi vorrebbe musei e cultura, chi ha a cuore il costo degli immobili, chi ricorda i progetti persi per strada e chi chiede ragione di quelli nuovi, dal cosa sar\u00e0 di Corso Sardegna in gi\u00f9. In questa partenza c&#8217;\u00e8 il porto, con i suoi tragici esiti e la gara per le nomine &#8211; cos\u00ec lontana dall&#8217;umana comprensione &#8211; ed ancora il conflitto tra Regione e Comune e le competenze. E ci sono i comitati, piccoli e grandi interlocutori fissi, che si passano il testimone, ma anche gli oneri di urbanizzazione e i parcheggi fatti, unico volano cittadino dell&#8217;economia, unica cosa che muove questa citt\u00e0. Poi ci sono le Ferrovie, proprietarie di vaste aree della citt\u00e0 a Terralba, Campasso e Sampierdarena. Ma anche Urbanlab e Renzo Piano. E il bilancio, per capire quali saranno le decisioni future.<br \/>\n&#8220;Nei documenti di questa amministrazione c&#8217;era l&#8217;idea di mettere l&#8217;unica fabbrica al centro: il porto&#8221;, per &#8220;puntare sulle proprie risorse e sul proprio potenziale di sviluppo&#8221;, perch\u00e9 \u00e8 anche importante capire &#8220;come l&#8217;Europa guarda questa citt\u00e0 e qual \u00e8 il ruolo che vogliamo dare al porto&#8221;. Pissarello guarda i perplessi e ricorda che &#8220;le fabbriche da 15 mila, 20 mila persone non ci saranno pi\u00f9&#8221; e che \u00e8 sui dati che bisogna ragionare. Ma ha parlato anche di gronda, di mobilit\u00e0 privata e urbana, e della necessit\u00e0 di mettere insieme, in un luogo accessibile a tutti, informazione e richiesta.<br \/>\nLa buona politica \u00e8 capace di ascoltare ed \u00e8 in cerca di modalit\u00e0.<br \/>\nNon \u00e8 vero che \u00e8 sparita.<br \/>\n<strong><em>(Giulia Parodi)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Genova le cose possono accadere per caso, ad esempio ad una festa, nella quale il vicesindaco ha ascoltato le voci dei presenti per farsene carico. 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