{"id":1468,"date":"2008-02-20T09:39:50","date_gmt":"2008-02-20T09:39:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1468"},"modified":"2008-02-20T09:39:50","modified_gmt":"2008-02-20T09:39:50","slug":"cultura-non-ce-solamente-la-pittura-del-600","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1468","title":{"rendered":"Cultura &#8211; Non c&#8217;\u00e8 solamente la pittura del &#8216;600"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; probabile che al Lavoro si aspettassero di pi\u00f9 dalla provocazione di Paolo Lingua su <em>Repubblica <\/em>del 13 gennaio &#8217;08. &#8220;A Genova la cultura va a morire&#8221;.<br \/>\nMalgrado le produzioni culturali degli ultimi anni, ha scritto Lingua, Genova resta lontana dalle ambizioni del futuro spesso evocato: citt\u00e0 tecnologica, Politecnico, Terzo valico ecc. Abbarbicata da sempre al medesimo progetto cucinato in tutte le salse: la pittura e l&#8217;arte a Genova tra la fine del XVI e il XVIII secolo. Cari genovesi, cari amministratori e specialmente cara sindaco, ha chiesto Lingua, perch\u00e9 non vi date una smossa?<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nPochissimi hanno risposto. Universitari, manager, dirigenti del settore e delle istituzioni culturali della citt\u00e0 si sono defilati. E ai margini sono rimasti anche dopo l&#8217;intervento (20 gennaio) di M. Marchesiello, magistrato e scrittore che ha ricordato a Lingua come &#8220;a Genova la cultura non \u00e8 negletta a fronte di una citt\u00e0 che invece ha imboccato spavaldamente la strada della crescita. Essa ne svela invece la miseria politica, economica e sociale&#8230;. Cultura non \u00e8 solo spettacoli teatrali, mostre, festival prestigiosi e di grande richiamo ma \u00e8 anche&#8230; industria, commercio, immaginazione, cosmopolitismo&#8230;&#8221;. E ha indicato due esempi (positivi) nel Festival della Scienza,- da cui, scrive, la citt\u00e0 oggi trae immeritato vanto essendo frutto di quattrini in larga parte non genovesi &#8211; e nel Suq, pi\u00f9 celebre all&#8217;estero di quanto non lo sia a Genova.<br \/>\nE gli altri? I politici? Scripta manent, devono avere pensato, e hanno preferito farsi intervistare. Per primo Morchio, assessore alla cultura della Regione (<em>Repubblica <\/em>29 gennaio). &#8220;Ci vuole una regia forte e una programmazione triennale&#8221;. Basta contributi a pioggia. Per il 2009 prevista una mostra sulle cartoline promozionali delle APT firmate da grandi pittori&#8230; &#8220;E poi &#8220;rilanceremo Montale nelle scuole&#8221;. Il 31 gennaio \u00e8 toccata a Devoto, assessore alla cultura in Provincia. Anche lui favorevole a una &#8220;regia forte&#8221;, non sopporta che per fare cultura di successo si punti solo sull&#8217;effimero.<br \/>\nE la risposta del Comune, della sindaco chiamata in causa personalmente da Lingua? <em>Repubblica <\/em>le ha dedicato ben tre pagine (2, 8 e 10 febbraio &#8217;08). La &#8220;Palazzo Ducale&#8221; si scioglie inghiottita nella nuova &#8220;Fondazione della cultura&#8221; che ne rileva i locali e il personale. La Fondazione, sar\u00e0 l&#8217;anello di congiunzione dei luoghi fisici della cultura: palazzi, musei, castelli, gallerie, mostre: la tanto attesa cabina di regia. &#8220;Obiettivo fondamentale, programmare gli eventi almeno con una scadenza triennale&#8221;. Ne diventer\u00e0 presidente l&#8217;ex assessore Borzani che, in un intervento pubblicato da Repubblica il 13 febbraio &#8211; fascino delle date: un mese dopo la provocazione di Lingua &#8211; ha spiegato come a Genova ci sia scarsa attenzione per le sinergie, e la &#8220;capacit\u00e0 unitaria di promozione&#8221; risulti bassa. Inoltre alla &#8220;capacit\u00e0 di produzione di standard elevati corrispondono una debolezza di innovazione&#8230; (e) forti autoreferenzialit\u00e0 interne al sistema&#8221;. La Fondazione dando vita ad un &#8220;tavolo di promozione della citt\u00e0&#8221; segner\u00e0 &#8220;l&#8217;avvio di un nuovo percorso&#8221;.<br \/>\nIl dibattito sulla cultura aperto da Lingua sembrerebbe finito. Ora si tratta di attendere.<br \/>\n<strong><em>(Manlio Calegari)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; probabile che al Lavoro si aspettassero di pi\u00f9 dalla provocazione di Paolo Lingua su Repubblica del 13 gennaio &#8217;08. &#8220;A Genova la cultura va a morire&#8221;. Malgrado le produzioni culturali degli ultimi anni, ha scritto Lingua, Genova resta lontana dalle ambizioni del futuro spesso evocato: citt\u00e0 tecnologica, Politecnico, Terzo valico ecc. 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