{"id":148,"date":"2004-10-30T06:21:12","date_gmt":"2004-10-30T06:21:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=148"},"modified":"2004-10-30T06:21:12","modified_gmt":"2004-10-30T06:21:12","slug":"cifre-alla-mano-battere-lastensionismo-dopo-il-centro-destra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=148","title":{"rendered":"<i>Cifre alla mano<\/i>. Battere l&#8217;astensionismo dopo il centro-destra"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 sicuramente positivo che, per questo scorcio di legislatura, trecentomila cittadini italiani (quelli che risiedono a Milano nel collegio 3, a Genova Nervi e nel collegio Napoli-Ischia) possano godere di una loro rappresentanza parlamentare non pregiudizialmente prona agli interessi di un capo. Ma \u00e8 necessario non farsi prendere da eccessivo entusiasmo e guardare con attenzione, a partire dalla cruda realt\u00e0 dei numeri. E i numeri (quelli assoluti, non le ingannevoli percentuali) ci dicono questo.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\n1) Sei candidati su sette della GAD vincono alla grande, distanziando l\u2019avversario di almeno otto punti (in qualche caso le percentuali sono persino bulgare), ma nel complesso mancano all\u2019appello, rispetto a quelli ottenuti nei sette collegi nel 2001, oltre 116 mila voti, che salgono a 140 mila se sommiamo nel 2001 ai voti dell\u2019Ulivo quelli dell\u2019Italia dei valori e di Democrazia europea, formazioni politiche che sono entrate a far parte della Grande alleanza democratica.<br \/>\n2) Negli stessi sette collegi, alla Casa della Libert\u00e0 (provvisoria, come aggiunge immancabilmente Travaglio) vengono a mancare 145 mila voti.<br \/>\n3) La partecipazione al voto, pur in un quadro di crescente astensionismo, ha carattere di assoluta discontinuit\u00e0 territoriale (oltre il 50% di votanti a Lecce e Fidenza, prossima al 40% a Milano e Genova, pi\u00f9 bassa in Toscana, gi\u00f9 fino al 29% a Napoli).<br \/>\nComplessivamente, quindi, l\u2019astensionismo ha colpito in misura pressoch\u00e9 identica entrambi gli schieramenti. Il sorpasso nei tre collegi \u00e8 garantito dal fatto che in quelli della Toscana i voti che mancano all\u2019appello della GAD sono ben pi\u00f9 di quelli non ritrovati nell\u2019urna dalla destra. In compenso, appunto, a Milano la destra perde pi\u00f9 di 24mila voti e la GAD solo 12mila; a Genova la destra va sotto di 28mila voti, la GAD solo di 16mila. Un caso a parte Napoli, che registra, come detto, il record di astensionismo: la destra perde 24mila voti (ma un certo numero vanno all\u2019ultradestra), la GAD \u201csolo\u201d 17 mila. Qui le virgolette ci stanno, perch\u00e9 non \u00e8 escluso che il record di astensionismo sia dovuto anche al fatto che a rappresentare la GAD \u00e8 stato chiamato un candidato (Sergio D\u2019Antoni) al quale non \u00e8 difficile rimproverare tre cambi di casacca in tre anni.<br \/>\nAllora il primo problema che si pone \u00e8 come recuperare in fretta, relativamente a quei sette collegi, i 140mila cittadini che non hanno trovato in questa tornata elettorale motivazioni sufficienti per andare a votare la GAD. Il che significa, sul piano nazionale, come garantire una sufficiente motivazione per diversi milioni di cittadini. Contano la credibilit\u00e0 e la presentabilit\u00e0 dei candidati, la scelta dei quali dipende anche, lo sappiamo bene, dalle mediazioni fra le diverse sensibilit\u00e0 (questa \u00e8 la formula aulica, molti pensano spregiativamente a giochi di potere sottobanco).<br \/>\nE\u2019 disfattismo aspettarsi dalla politica anche un modo di essere che non riduca le regole a riti indigeribili, ma le adatti semmai alle nuove esigenze? Che sono quelle, in primo luogo, di riacquistare una rappresentanza adeguata della societ\u00e0, riducendo le distanze fra rappresentanti e rappresentati e tornando a promuovere la partecipazione? I segnali di disagio non mancano, ma neppure quelli che scommettono ancora sulla speranza.<br \/>\n<em>(Giuliano Giuliani)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 32<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34,10],"tags":[],"class_list":["post-148","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-34","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=148"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/148\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}