{"id":1513,"date":"2008-03-26T17:46:09","date_gmt":"2008-03-26T17:46:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1513"},"modified":"2008-03-26T17:46:09","modified_gmt":"2008-03-26T17:46:09","slug":"g8-di-genova-non-sadismo-privato-ma-lezione-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1513","title":{"rendered":"G8 di Genova &#8211; Non sadismo privato, ma lezione politica"},"content":{"rendered":"<p>Si dice che i genovesi sono gente discreta, che non ama apparire. Figuriamoci cosa devono aver provato in questi giorni con il rilievo dato dalle pagine nazionali di <em>Repubblica <\/em>ai fatti di Bolzaneto. A cominciare da marted\u00ec 18 marzo &#8211; pezzi di D&#8217;Avanzo e Calandri e una nota dell&#8217;ex presidente della Corte costituzionale Onida &#8211; per proseguire mercoled\u00ec 19 &#8211; ancora D&#8217;Avanzo e Calandri &#8211; e poi gioved\u00ec 29 &#8211; commento di Antonio Cassese, ex presidente del Tribunale Internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia &#8211; infine venerd\u00ec 21 &#8211; intervista di D&#8217;Avanzo al ministro Amato, <em>Repubblica <\/em>ha offerto ai lettori molto prezioso materiale su cui riflettere. Cose note in citt\u00e0 grazie anche alla redazione genovese di Repubblica che in tutti questi anni non ha mai perso di vista i procedimenti giudiziari che hanno interessato il G8.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nUn lavoro difficile considerati i tempi lunghi e la loro complessit\u00e0. Ancora pi\u00f9 difficile perch\u00e9, ad eccezione di alcune frange sensibili, la citt\u00e0 ha cercato di dimenticare, esorcizzando quei fatti come se &#8211; trattandosi di questione di respiro nazionale &#8211; le ferite inflitte (materiali e morali) non la riguardassero pi\u00f9 di tanto. Mentre era vero il contrario. Come hanno largamente dimostrato inchieste e processi avvenuti in seguito a quei fatti. Processi condotti dalla magistratura locale in condizioni rese difficilissime dall&#8217;indifferenza da un lato e dall&#8217;altro per il desiderio di troppi di metterci una pietra sopra.<br \/>\nOggi, in mancanza dei risultati di una Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta, le carte dei processi che cos\u00ec faticosamente stanno arrivando in porto, sono l&#8217;unica testimonianza della violenza che si \u00e8 scatenata in quei giorni. Sono anche il documento principe a cui tornare a rivolgere la domanda che da allora ha continuato ad aleggiare. Chi e cosa si ripromettevano coloro che avevano scelto quell&#8217;occasione per mettere in campo tanta violenza e sadismo. Qual era lo scopo della provocazione perseguita nella convinzione della impunit\u00e0? La domanda \u00e8 stata respinta dal governo di allora e ignorata da quello successivo, come se fosse il frutto di una ossessione dietrologica. Ma i processi in corso e la ricostruzione puntuale dei fatti ne hanno confermato la validit\u00e0.<br \/>\nPersino il ministro Amato, messo alle strette, nell&#8217;intervista rilasciata a <em>Repubblica <\/em>(21 marzo 2008) \u00e8 stato costretto a dire che forse, col governo di centrodestra di allora, c&#8217;era &#8220;chi, tra le forze dell&#8217;ordine e nella polizia penitenziaria abbia pensato di dare una lezione ai comunisti&#8221;. Insomma, poco pi\u00f9 di una iniziativa privata. Lo stesso ministro ha detto di confidare pi\u00f9 nella verit\u00e0 giudiziaria che in quella accertata da una Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta perch\u00e9 &#8220;noi &#8211; e non soltanto noi politici &#8211; siamo sempre tentati dal&#8230; piegare i fatti alle nostre convenienze&#8221;. E&#8217; probabile le parole del ministro lascino insoddisfatti i cittadini italiani che, ad esempio, hanno dovuto attendere per quattro legislature i risultati della Commissione Stragi per avere una spiegazioni decente di 15 anni di stragi rimaste impunite.<br \/>\n<strong><em>(Manlio Calegari)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si dice che i genovesi sono gente discreta, che non ama apparire. Figuriamoci cosa devono aver provato in questi giorni con il rilievo dato dalle pagine nazionali di Repubblica ai fatti di Bolzaneto. 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