{"id":1542,"date":"2008-04-23T21:23:11","date_gmt":"2008-04-23T21:23:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1542"},"modified":"2008-04-23T21:23:11","modified_gmt":"2008-04-23T21:23:11","slug":"call-centers-spettacolo-per-tutti-informazioni-per-specialisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1542","title":{"rendered":"Call centers &#8211; Spettacolo per tutti, informazioni per specialisti"},"content":{"rendered":"<p>Strano destino quello dei call centers. Presi a simbolo del moderno lavoro precario, destinatari di ripetute citazioni da parte dei politici, ispiratori di ricerche, libri, spettacoli teatrali, film, sono da due anni sulla cresta dell\u2019onda mediatica, ma le recenti novit\u00e0 sugli obblighi di stabilizzazione lavorativa stanno passando nel silenzio: i mezzi di informazione, ad eccezione del <em>Sole 24 Ore<\/em>, devono aver considerato l\u2019argomento troppo specialistico. Eppure le caratteristiche per essere popolare ce le avrebbe, dato riguarda circa 50 mila lavoratori in Italia, e diverse centinaia nella nostra citt\u00e0.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nLa novit\u00e0 viene da una recentissima (31 marzo 2008) circolare del Ministero del Lavoro che ammette la necessit\u00e0 di considerare con pi\u00f9 rigore l\u2019attivit\u00e0 degli operatori outbound (quelli che fanno promozione commerciale) ai fini di una loro stabilizzazione lavorativa, obbligatoria invece solo per gli operatori inbound (quelli che ricevono le telefonate).<br \/>\nL\u2019esperienza ispettiva nell\u2019ambito della attivit\u00e0 dei call center, dice la circolare \u201cha infatti frequentemente evidenziato l\u2019assenza degli elementi che contraddistinguono una prestazione genuinamente autonoma per le attivit\u00e0 outbound e ci\u00f2 induce inevitabilmente ad una pi\u00f9 approfondita valutazione in ordine alla possibilit\u00e0 in concreto del citato criterio distintivo\u201d.<br \/>\nStoria lunga questa della regolarizzazione dei lavoratori call center, e controversa. Su quanto fosse discutibile, ed anche dannosa, la distinzione tra inbound ed outbound, ci eravamo gi\u00e0 espressi (OLI del 5 marzo 2008 e del 13 giugno 2007).<br \/>\nDomanda: ci voleva tutta questa attivit\u00e0 ispettiva per mettere in luce le caratteristiche organizzative di un settore consolidato gi\u00e0 da diversi anni, ed oggetto di ricerche?<br \/>\nGirando sui siti si raccoglie la soddisfazione della CGIL e delle grandi imprese che avevano gi\u00e0 stabilizzato anche i lavoratori outbound, preoccupate per il \u201cdumping\u201d delle aziende pi\u00f9 disinvolte.<br \/>\nMa c\u2019\u00e8 anche una cultura sindacale che mette al primo posto il suo \u201cesserci\u201d, a prescindere. In questo caso a darle voce \u00e8 il segretario generale della Fistel (sindacato Cisl dell&#8217;informazione), che all\u2019apprezzamento per la circolare fa seguire una lunga serie di \u201cma\u201d: \u201cma non deve assolutamente essere sostitutiva del rapporto contrattuale\u2026 ma deve limitarsi ad accompagnare le decisioni delle parti sociali\u2026 ma crediamo che siano le parti sociali a dover stabilire tempi e modalit\u00e0 di questa operazione\u201d.<br \/>\nIl piacere di \u201cesserci\u201d, di essere un punto obbligato di passaggio, a prescindere, pu\u00f2 produrre per\u00f2 esiti infelici. Lo scorso 24 settembre 2007 il Ministero del Lavoro con una circolare segnal\u00f2 infatti le \u201cricorrenti criticit\u00e0\u201d degli accordi di stabilizzazione sottoscritti tra sindacato ed imprese: regolarizzazioni indeterminate nel tempo o comunque troppo dilazionate, limitate ad una sola parte dei lavoratori, con orari di lavoro eccessivamente ridotti.<br \/>\nAlla fine, comunque, 20 mila operatori prevalentemente inbound sono passati dal contratto a progetto a quello dipendente.<br \/>\nOra, si spera, tocca agli altri. Il processo non \u00e8 automatico, ma sar\u00e0 pi\u00f9 difficile per le imprese giustificare l\u2019utilizzo dei contratti a progetto.<br \/>\n<strong><em>(Paola Pierantoni)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Strano destino quello dei call centers. 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