{"id":1544,"date":"2008-04-23T21:27:10","date_gmt":"2008-04-23T21:27:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1544"},"modified":"2008-04-23T21:27:10","modified_gmt":"2008-04-23T21:27:10","slug":"ancora-g8-licenza-di-mentire-ai-superpoliziotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1544","title":{"rendered":"Ancora G8 &#8211; Licenza di mentire ai superpoliziotti"},"content":{"rendered":"<p><em>Repubblica<\/em>30 marzo 2008. &#8220;Menzogne e versioni concordate cos\u00ec tentarono di sviare le indagini&#8221; Le parole &#8211; contenute nelle 50 pagine che 4 pubblici ministeri e un procuratore aggiunto hanno consegnato al giudice per le indagini preliminari &#8211; riguardano 3 alti funzionari dello stato. Sono De Gennaro, ex capo della polizia e capo di gabinetto del ministro degli interni in uscita, Colucci, ex questore di Genova recentemente promosso a prefetto, e Mortola, nel 2001 capo della Digos genovese e oggi questore vicario a Torino.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\n&#8220;Menzogne e versioni concordate&#8221; dai suddetti riguardano l&#8217;irruzione alla scuola Diaz e il massacro e l&#8217;arresto con prove fasulle di 93 no-global. Secondo la ricostruzione della procura il bugiardo \u00e8 l&#8217;ex questore Colucci, che nell&#8217;udienza del 3 maggio 2007, ha modificato le dichiarazioni fatte in precedenza. Chi gli ha suggerito di dire le bugie, cio\u00e8 seguire un&#8217;altra linea di condotta, sarebbe il capo della polizia, De Gennaro. Mortola infine si sarebbe assunto il compito di fare da tramite tra i due. Perch\u00e9 De Gennaro voleva che il questore Colucci cambiasse la versione dei fatti? Perch\u00e9, risponde la procura, in questo modo lui risultava estraneo ai fatti e ne veniva fuori pulito. E quali vantaggi ne avrebbe ricevuto in cambio? Il documento dei procuratori non lo dice ma visto che Colucci, Mortola e compagni hanno fatto carriera significa che il loro comportamento \u00e8 stato giudicato encomiabile dagli organi disciplinari del corpo.<br \/>\nAccuse pesanti, quelle contro i tre poliziotti, sostenute da prove &#8211; intercettazioni telefoniche &#8211; difficilmente contestabili. Confermano in modo inequivocabile l&#8217;invito di De Gennaro a Colucci &#8220;a fare marcia indietro&#8221; e di &#8220;aggiustare un po&#8217; il tiro sulla stampa&#8221;, cos\u00ec, tanto &#8220;per aiutare i colleghi&#8221;. E i complimenti ricevuti da quest&#8217;ultimo dopo aver cambiato versione dei fatti di fronte ai giudici.<br \/>\nSar\u00e0 il dibattimento a chiarire in modo definitivo le posizioni di ognuno. Ma gi\u00e0 oggi qualcosa \u00e8 certo: che questi signori, chiamati a suo tempo a testimoniare, hanno &#8211; prima e dopo &#8211; parlato tra loro di fatti su cui erano stati chiamati a deporre dai magistrati, e non contenti di comunicarsi le rispettive deposizioni, hanno fatto sapere ad altri colleghi, coinvolti e non, quale fosse la linea di condotta che avevano scelto e le correzioni apportate in corso d&#8217;opera. Funzionari pubblici di altissimo livello, con compiti di sicurezza e di indagine, che neppure sono sfiorati dal dubbio che il reato previsto dagli articoli 110 e 372 del codice penale riguardi anche loro come ogni altro cittadino italiano. Funzionari pubblici di altissimo livello che, oltre a depistare gli inquirenti, ne parlano con disprezzo: siamo pi\u00f9 furbi di loro, li abbiamo sbaragliati. Se lo dicono tranquilli, al telefono. Si considerano al di sopra della legge.<br \/>\n<strong><em>(Manlio Calegari)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Repubblica30 marzo 2008. &#8220;Menzogne e versioni concordate cos\u00ec tentarono di sviare le indagini&#8221; Le parole &#8211; contenute nelle 50 pagine che 4 pubblici ministeri e un procuratore aggiunto hanno consegnato al giudice per le indagini preliminari &#8211; riguardano 3 alti funzionari dello stato. 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