{"id":1549,"date":"2008-04-23T22:37:07","date_gmt":"2008-04-23T22:37:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1549"},"modified":"2008-04-23T22:37:07","modified_gmt":"2008-04-23T22:37:07","slug":"ilva1-riva-corre-da-solo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1549","title":{"rendered":"Ilva\/1 &#8211; Riva corre da solo"},"content":{"rendered":"<p>Se qualcuno pensava che solo chiudendo gli occhi il problema sparisse o che &#8211; tra omaggi di bulloni, convegni, promesse di sodalizi eterni \u2013 i pronostici sarebbero cambiati, oggi deve guardare in faccia la realt\u00e0, lasciarsi alle spalle il senso del ridicolo e trovare gli strumenti legislativi ed occupazionali per far fronte al disastro.<br \/>\nEnti locali e sindacati devono abbandonare quello sguardo di sufficienza, rivolto in passato da alcuni di loro a cassintegrati e lavoratori dell\u2019Ilva, per affrontare \u2013 come mai \u00e8 stato fatto in tre anni \u2013 la vicenda siderurgia con seriet\u00e0 e determinazione.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nSe la consapevolezza \u00e8 arrivata tardiva &#8211; nonostante le numerose premesse di rallentamenti e variazioni del piano industriale \u2013 immediato deve essere l\u2019apprendimento di un linguaggio, quello siderurgico, che le istituzioni parlano molto male o non parlano affatto.<br \/>\nProvincia, comune, regione dovranno sapere cosa sono un decatreno, una linea di zincatura e stagnatura, quanti addetti assorbono, con quali turni e le previsioni di crescita nel lungo periodo di ogni prodotto.<br \/>\nDovranno le istituzioni fornire documentazione specifica in risposta a quella sottoposta loro dal gruppo Riva. Dovranno dire \u201cs\u00ec va bene\u201d o \u201cno, non siamo d\u2019accordo\u201d sulla base di competenze acquisite. Senza delegare al sindacato la partita squisitamente tecnica del piano industriale. Per questo \u00e8 stata presentata a Claudio Burlando la necessit\u00e0 di creare \u201cuna commissione\u201d per esaminare le modifiche al piano industriale (Corriere Mercantile 18 aprile 2008).<br \/>\nInoltre il sindacato far\u00e0 bene a valutare in futuro perch\u00e9 scendere in campo e con quali modalit\u00e0. Non sempre le ragioni pi\u00f9 nobili incontrano favore. Perch\u00e9 avvenga \u00e8 indispensabile lavorare su unit\u00e0 sindacale ed informazione a iscritti, dipendenti e cittadini affinch\u00e9 tutti capiscano nobilt\u00e0 e obiettivi delle manifestazioni.<br \/>\nLa vicenda dei sette licenziati &#8211; di cui cinque riassunti con trattativa diretta dal gruppo Riva a Novi e due di cui non si hanno notizie &#8211; denota che una parte degli interessati non ha compreso l\u2019entit\u00e0 della vicenda e, soprattutto, l\u2019azione di chi ha scioperato per la loro assunzione a Genova con il riconoscimento della trasferta a Novi.<br \/>\nRiva, con questo gesto, ha ridotto il sindacato a figurante. Lo ha spogliato del suo ruolo. E con il sindacato anche gli enti locali cos\u00ec vicini alla causa dei sette ragazzi.<br \/>\nRiva dimostra \u2013 se mai fosse necessario \u2013 che la trattativa da collettiva pu\u00f2 diventare individuale, alla faccia di tutti. Basta stabilire il prezzo. Nel caso specifico 5500 euro.<br \/>\nLo stile \u00e8 questo. In tempi non sospetti il sindacato ha perso le iscrizioni sindacali degli impiegati per modalit\u00e0 simili. Trattativa individuale propriet\u00e0-dipendente. Senza intermediazione. Il costo morale \u00e8 stato elevato, ma il terreno impiegatizio era parso a parte del sindacato zona arida. Sindacato e impiegati si sono abbandonati reciprocamente anni fa ed ancora oggi si rinfacciano l\u2019uno con l\u2019altro il prezzo della resa.<br \/>\nLa vicenda Ilva \u00e8 uno dei campi dove si perdono cose importanti: dignit\u00e0, ideali, progetti. Su questo campo si perdono anche le elezioni. E non \u00e8 davvero un caso.<br \/>\n<strong><em>(Giulia Parodi)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se qualcuno pensava che solo chiudendo gli occhi il problema sparisse o che &#8211; tra omaggi di bulloni, convegni, promesse di sodalizi eterni \u2013 i pronostici sarebbero cambiati, oggi deve guardare in faccia la realt\u00e0, lasciarsi alle spalle il senso del ridicolo e trovare gli strumenti legislativi ed occupazionali per far fronte al disastro. 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