{"id":1563,"date":"2008-05-07T12:21:03","date_gmt":"2008-05-07T12:21:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1563"},"modified":"2008-05-07T12:21:03","modified_gmt":"2008-05-07T12:21:03","slug":"privacy-c-due-pesi-due-misure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1563","title":{"rendered":"Privacy &#038; C &#8211; Due pesi, due misure"},"content":{"rendered":"<p>Leggo su <em>Repubblica<\/em>.it che l&#8217;Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito i dati relativi alle dichiarazioni fiscali degli italiani per l&#8217;anno 2005. Solo per poche ore per\u00f2, perch\u00e9 il Garante della Privacy ha chiesto all&#8217;Agenzia stessa di interrompere il servizio, sono certo con grande soddisfazione degli webmaster che saranno impazziti per l\u2019eccesso di accessi: il che significa naturalmente anche il blocco di altri servizi essenziali di un ministero, ma di questo nessuno ha parlato.<br \/>\nMezza Italia si indegna che siano pubblicati i redditi dichiarati perch\u00e9 non si vuole far sapere quanto si guadagna. L&#8217;altra met\u00e0 urla alla censura e incalza che i dati sono pubblici e tali devono restare, anche su internet.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nLa legge impone di pubblicare tali dati in quanto sono appunto &#8220;pubblici&#8221;, fanno parte delle voci di bilancio (ciclo attivo) dello stato, che siamo noi, quindi \u00e8 come se fosse la nostra contabilit\u00e0. Al tempo stesso per\u00f2 ne consente anche un uso indiscriminato e in forma anonima, il che \u00e8 a mio avviso scorretto. Qualcuno ha parlato di mafia, di rapimenti, aggiungo che quello che mi preoccupa veramente \u00e8 l\u2019uso commerciale che ne pu\u00f2 essere fatto.<br \/>\nManca in questo sistema il principio di reciprocit\u00e0: \u00e8 obbligatorio fornire i dati del proprio reddito per pagare le tasse, \u00e8 corretto che tali dati siano resi pubblici, sarebbe auspicabile che le persone che consultano tali dati siano identificate e che la lista di chi ha letto la mia dichiarazione mi sia trasmessa con un qualche metodo, almeno sapr\u00f2 chi conosce la mia povert\u00e0. Un po\u2019 di cortesia e di correttezza, insomma, invece che tante norme inutili e facilmente aggirabili. I mezzi per essere identificati su internet ci sono, non meno efficienti di quelli classici e prima o poi qualche luminare nei nostri ministeri se ne accorger\u00e0.<br \/>\nVorrei invece attirare l\u2019attenzione su un problema che reputo ben pi\u00f9 grave: vi sembra possibile che io, per farmi cancellare dagli elenchi di una azienda di telemarketing, debba spendere il costo di una raccomandata AR? Vorrei strozzare il legislatore! Quante dovrei mandarne? 100, 1000, 10.000 forse. Certe volte viene il dubbio che le leggi siano fatte per far fatturare le poste, poi si torna sulla terra e ci si ricorda che siamo in Italia, regno della teoria, dell&#8217;improvvisazione, della disorganizzazione e delle operazioni di facciata. E degli avvocati che ti fanno moduli con 8 firme per inviare 50 euro con Western Union, una per il contratto, una per le vessatorie, una per la privacy, il tutto per 2 moduli, pi\u00f9 la firma doppia per l\u2019importo. L\u2019impiegato mi dice \u201cmetta una sola firma grande che prende i tre spazi, cos\u00ec fa prima\u201d: ho messo 8 \u201cX\u201d , provando il piacevole brivido dell\u2019analfabetismo.<br \/>\n<strong><em>(Stefano De Pietro) <\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggo su Repubblica.it che l&#8217;Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito i dati relativi alle dichiarazioni fiscali degli italiani per l&#8217;anno 2005. Solo per poche ore per\u00f2, perch\u00e9 il Garante della Privacy ha chiesto all&#8217;Agenzia stessa di interrompere il servizio, sono certo con grande soddisfazione degli webmaster che saranno impazziti per l\u2019eccesso di accessi: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[],"class_list":["post-1563","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-193"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1563","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1563"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1563\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1563"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1563"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1563"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}