{"id":1578,"date":"2008-05-21T12:05:51","date_gmt":"2008-05-21T12:05:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1578"},"modified":"2008-05-21T12:05:51","modified_gmt":"2008-05-21T12:05:51","slug":"esposizioni-perche-rendere-una-scultura-bidimensionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1578","title":{"rendered":"Esposizioni &#8211; Perch\u00e9 rendere una scultura bidimensionale?"},"content":{"rendered":"<p>All\u2019interno del Palazzo Reale a Milano \u00e8 possibile ammirare una serie di statue di Canova che trovano il culmine nella famosissima Danzatrice, prestata dal museo di San Pietroburgo (<a href=\"http:\/\/www.scultura-italiana.com\/Galleria\/Canova%20Antonio\/imagepages\/image22.html\">http:\/\/www.scultura-italiana.com\/Galleria\/Canova%20Antonio\/imagepages\/image22.html<\/a>). La statua \u00e8 stata messa su una piattaforma girevole coniugando la necessit\u00e0 di tenerla vicina ad una parete con quella dei visitatori di ammirarla a tutto tondo. Penso sia questo il significato di una scultura, quello di uscire dalla bidimensionalit\u00e0 della tela dipinta o del muro affrescato offrendo una terza dimensione altrimenti solo immaginabile. Molti hanno cercato di trasportare questo concetto in pittura, dai quadri stereoscopici di Salvador Dal\u00ec alle pi\u00f9 moderne opere dell\u2019arte \u201cda Biennale di Venezia\u201d: cos\u00ec troviamo lattine ed altri oggetti incollati su tele dipinte per cercare in qual che modo di supplire alla mancanza di spazialit\u00e0 reale della pittura tradizionale.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nMentre guardavo questa bellissima mostra non ho potuto fare a meno di sentirmi fieramente genovese spiegando alla mia compagna di viaggio che a Genova si trova la \u201cMaddalena pentita\u201d, sempre di Canova, e che \u00e8 una statua di rara bellezza non tanto per la precisione tecnica che forse \u00e8 superiore in altre opere, ma e soprattutto per l\u2019espressione di tutto il corpo, che si pu\u00f2 godere da qualsiasi parte la si guardi, fino alle dita dei piedi, che sono cos\u00ec belle che viene voglia di massaggiarle come fossero vere: ed essendo una persona in posizione inginocchiata, le dita dei piedi si trovano dietro. Ecco, mi ritengo uno dei fortunati che potr\u00e0 dire di aver visto le dita dei piedi della Maddalena di Canova, perch\u00e9 da oggi il nuovo allestimento l\u2019ha chiusa in una nicchia ed \u00e8 possibile vederla solo di fronte.<br \/>\nInfatti durante la \u201cpochissimo\u201d pubblicizzata Notte dei Musei 2008 scopro che la statua, che si trovava al Museo di Sant\u2019Agostino, \u00e8 stata spostata a Palazzo Bianco (o meglio nella sua d\u00e9pendance a Tursi), al termine di un percorso espositivo esclusivamente pittorico con poche magnifiche esclusioni tra le quali la sala riservata ai tessuti e l\u2019immancabile Cannone di Paganini. In effetti la collocazione al Museo di Sant\u2019Agostino tendeva a tenere la bellissima opera al di fuori delle rotte commerciali dei turisti che affollano Genova in estate e quindi l\u2019idea di base di spostarla in questa nuova collocazione \u00e8 di per s\u00e9 ottima. Non basta per\u00f2 l\u2019intenzione, questa gaffe del curatore del museo non passer\u00e0 inosservata a chi, spendendo il costo di un biglietto, si trover\u00e0 di fronte una statua godibile solo per il 25% della sua bellezza: che ne dite di chiedere lo sconto del 75% all\u2019ingresso?<br \/>\n<strong><em>(Stefano De Pietro) <\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019interno del Palazzo Reale a Milano \u00e8 possibile ammirare una serie di statue di Canova che trovano il culmine nella famosissima Danzatrice, prestata dal museo di San Pietroburgo (http:\/\/www.scultura-italiana.com\/Galleria\/Canova%20Antonio\/imagepages\/image22.html). 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