{"id":1581,"date":"2008-05-21T12:10:48","date_gmt":"2008-05-21T12:10:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1581"},"modified":"2008-05-21T12:10:48","modified_gmt":"2008-05-21T12:10:48","slug":"infortuni-nel-tempo-disattenzione-o-profitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1581","title":{"rendered":"Infortuni nel tempo &#8211; Disattenzione o profitto?"},"content":{"rendered":"<p>Quando un infortunio sul lavoro, per circostanze o numero di persone coinvolte, \u00e8 tale da scuoterci dall\u2019assuefazione si accende per breve tempo l\u2019attenzione dei media, poi cala il silenzio. Un dibattimento in corso a Palazzo di Giustizia offre un esempio di quanto sarebbe importante, invece, seguire fino in fondo l\u2019iter giudiziario degli infortuni per capire davvero cosa sia avvenuto e perch\u00e9, e trarne qualche utile considerazione.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nSotto esame un gravissimo infortunio avvenuto il 9 marzo del 2004: un lavoratore dipendente della Tis SpA. sistemava i faretti necessari ad illuminare la zona di lavoro di un cantiere notturno su un viadotto dell\u2019autostrada A10. Procedendo a ritroso, si era spostato inavvertitamente al di fuori dell\u2019area del cantiere, delimitata da coni segnaletici, e un camion l\u2019aveva investito. Colpa del lavoratore, sostiene la difesa: si \u00e8 mosso \u201cmalaccortamente\u201d, ed era anche il capocantiere, e quindi \u201cil principale responsabile delle misure di sicurezza\u201d.<br \/>\nMa la P.M. Paola Calleri offre una prospettiva del tutto diversa. il Piano di Sicurezza e Coordinamento (Psc) predisposto da Autostrade per l\u2019Italia, osserva, dato l\u2019orario notturno e la ristrettezza della carreggiata, stabiliva tassativamente che il lavoro fosse svolto in totale assenza di traffico. Invece al momento dell\u2019infortunio (21.30 circa) c\u2019era solo la riduzione di carreggiata. Come mai? Una libera iniziativa dei lavoratori, del preposto? No, al contrario: si \u00e8 trattato di una decisione formalizzata in una modifica del Piano Operativo di Sicurezza (Pos) predisposto dalla Tis SpA, per aderire ad una richiesta di Autostrade per l\u2019Italia che intendeva bloccare il traffico per il minor tempo possibile senza subire ritardi nella consegna. Ecco cos\u00ec la soluzione di compromesso: iniziare ad operare alle ore 21 con la semplice riduzione di carreggiata (ufficialmente solo per \u201callestire\u201d il cantiere) e deviare il traffico solo dopo le 22. Ma, osserva la P.M., allestire u n cantiere \u00e8 un lavoro tanto pericoloso quanto fare buchi per terra, anzi, di pi\u00f9, perch\u00e9 implica continui movimenti dei lavoratori. Il lavoratore, aggiunge, sar\u00e0 anche stato malaccorto, ma questo non sposta il problema: le norme di sicurezza servono proprio a proteggere i lavoratori da loro stessi, dalla stanchezza, dalla disattenzione.<br \/>\nQuattro le figure chiamate in causa, per tutte chiesta la condanna a tre mesi: il Direttore di primo tronco di \u201cAutostrade per l\u2019Italia\u201d: ha innescato la condizione capestro: chiudere il traffico solo dopo le 22 senza allungare i tempi di consegna; il responsabile dei lavori di \u201cAutostrade per l\u2019Italia\u201d: ha redatto il Psc ma non ha verificato sulla sua puntuale applicazione; il coordinatore dei lavori (Spea SpA): non ha garantito la coerenza tra Pos (responsabilit\u00e0 della Tis) e Psc (responsabilit\u00e0 di Autostrade), e facendosi anzi tramite della \u201csoluzione\u201d di compromesso e, infine, il direttore dei lavori (Tis SpA): ha modificato il Pos, anzich\u00e9 a ttuarlo.<br \/>\nUna ricostruzione che mostra il conflitto permanente tra gli interessi in gioco e la tutela normativa, che pure esiste, sulla sicurezza di chi lavora.<br \/>\nParola alla difesa nelle prossime udienze del 9 e del 18 giugno, data in cui si prevede la sentenza.<br \/>\n<strong><em>(Paola Pierantoni)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando un infortunio sul lavoro, per circostanze o numero di persone coinvolte, \u00e8 tale da scuoterci dall\u2019assuefazione si accende per breve tempo l\u2019attenzione dei media, poi cala il silenzio. 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