{"id":1622,"date":"2008-06-25T09:40:49","date_gmt":"2008-06-25T09:40:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1622"},"modified":"2008-06-25T09:40:49","modified_gmt":"2008-06-25T09:40:49","slug":"lavoro1-tra-pubblico-e-privato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1622","title":{"rendered":"Lavoro\/1 &#8211; Tra pubblico e privato"},"content":{"rendered":"<p>Il mito del lavoro nell\u2019ente pubblico \u00e8 diventato realt\u00e0 nel 2005 per molti dipendenti delle Acciaierie di Cornigliano. Ceduti per tre anni a comune e provincia, 650 lavoratori dell\u2019Ilva hanno affiancato dipendenti pubblici, di settori differenti, con risultati, a detta dei pi\u00f9, discordanti. \u201cSta al singolo\u201d, hanno commentato alcuni, riferendosi all\u2019alta o scarsa produttivit\u00e0 dei lavoratori Ilva. \u201cDi qua ne sono passati tre: uno \u00e8 rientrato in stabilimento, due di loro davvero in gamba\u2026\u201d<br \/>\nOgnuno, a sentire i commenti, ha portato con s\u00e9 nell\u2019ente pubblico, livore o disponibilit\u00e0, desiderio di rivalsa o di conoscenza, in sintesi se stesso. Con la dose di \u201cscazzo\u201d legittimata dalla condizione di cassintegrato socialmente utile. Inoltre ognuno ha portato una vastit\u00e0 di sguardo data dall\u2019esperienza di lavoro precedente. Chi dieci, chi venti, chi trenta \u201canni di marche\u201d, con una propensione all\u2019analisi spiccia e un po\u2019 spietata alla quale va aggiunta una buona dose d\u2019invidia.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nHanno toccato con mano il mito del pubblico impiego e questo li ha marchiati. Perch\u00e9 hanno registrato le differenze tra il prima e il dopo e verificato di persona che in Italia non si lavora tutti con gli stessi parametri.<br \/>\nNon dispongono di un\u2019etichetta per ci\u00f2 che hanno visto, ma pare si tratti di qualcosa assimilabile alla \u201cqualit\u00e0 della vita\u201d. Inimmaginabile in stabilimento.<br \/>\nI meno indulgenti dichiarano che nell\u2019ente pubblico \u201cnon si lavora\u201d o che\u201cse si lavora, si lavora male\u201d, che \u201cmanca programmazione\u201d, e che \u201cse ci fosse Riva\u2026\u201d, per\u00f2 ammiccano, facendo intendere che in stabilimento \u00e8 davvero altra storia. \u201cProvare per credere!\u201d pare dicano ai colleghi del pubblico, \u201cuna settimana l\u00e0 dentro ed esci sfatto!\u201d. I commenti reciproci su stipendi, privilegi, produttivit\u00e0 dell\u2019una e dell\u2019altra categoria si sprecano.<br \/>\nNe esce un piccolo quadro di sguardi in cui ognuno filma la categoria opposta e filmando registra il divario tra lavoro pubblico e lavoro privato.<br \/>\nTanti piccoli cortometraggi dell\u2019Italia che lavora, conservati nella cineteca mentale di ognuno.<br \/>\nAlla sezione corti, va aggiunta, la categoria dei precari d.o.c, quelli senza privilegi sindacali, giovani e meno giovani che attendono da anni l\u2019assunzione a tempo indeterminato che filmano se stessi e gli altri e gli altri ancora.<br \/>\nPare, che dopo averlo provato, il pubblico impiego, sia osso duro da abbandonare. Pochi, infatti, vogliono mollarlo, cassintegrati inclusi. Perch\u00e8 anche se \u201cnon paga\u201d sotto diversi punti di vista, \u00e8 obbiettivo finale o soluzione temporanea ai mali estremi di un lavoro privato che umano non \u00e8.<br \/>\nL\u2019accordo Acciaierie ha sottovaluto le conseguenze dell\u2019incontro tra due mondi: il difficile adattamento al rientro in fabbrica, l\u2019aver fatto proprio un bisogno di misura tra due mondi estremi e la richiesta forte di un\u2019etica del lavoro alla quale appellarsi finalmente. Tutti e sempre.<br \/>\n<strong><em>(Giulia Parodi)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mito del lavoro nell\u2019ente pubblico \u00e8 diventato realt\u00e0 nel 2005 per molti dipendenti delle Acciaierie di Cornigliano. 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