{"id":1655,"date":"2008-10-01T15:47:41","date_gmt":"2008-10-01T15:47:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1655"},"modified":"2008-10-01T15:47:41","modified_gmt":"2008-10-01T15:47:41","slug":"milena-agus-quando-la-fantasia-sconfina-nella-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1655","title":{"rendered":"Milena Agus &#8211; Quando la fantasia sconfina nella realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/images\/culturas.jpg\" alt=\"\" width=\"140\" align=\"left\" hspace=\"5\">Milena Agus sale sul palco timidamente e si siede accanto a Flavio Soriga, suo conterraneo. Scrittore come lei. Dondola le gambe come farebbe una bambina, in attesa della prima domanda, e guarda attenta il pubblico che \u00e8 venuto nell\u2019atrio di Palazzo Tursi la sera dell\u20198 settembre per sentirla parlare.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nTra le molte ricette per stare al mondo, la sua ha la leggerezza della fantasia e la scrittura come riparo. Il suo raccontarsi \u00e8 di una sincerit\u00e0 disarmante. Parte da lontano la Agus, raccontando, di quando bambina e figlia unica, si era inventata il fratellino Marco. Personaggio talmente reale che la maestra, preoccupata per la lontananza del bambino in collegio, aveva invitato la madre ad occuparsene, riprendendolo a casa. \u201cAvevo due famiglie fin da bambina\u201d, ammette la scrittrice \u201cuna vera e una finta\u201d ed aggiunge \u201cho sempre vissuto in un altro mondo. Adesso ho meno voglia di scappare. Sono pi\u00f9 affezionata a questo mondo.\u201d Se la fantasia sconfina nella realt\u00e0 possono succedere cose strane come essere convinti che il brodo, trasparente e perfetto della mamma, si possa fare semplicemente mettendo l\u2019acqua a bollire sul fuoco: \u201cho aspettato per ore che si trasformasse\u2026\u201d, \u201ce quanti anni avevi quando ti \u00e8 successo?\u201d, \u201csedici anni\u201d.<br \/>\nNel suo passato le estati a Genova che \u201cha quello che io trovo sia la bellezza, un antico che \u00e8 vecchio, una bellezza schiva che non si mette in mostra. E\u2019 potente\u201d, quindi il bisogno di leggere ogni tanto \u201cGenova\u201d di Caproni. \u201cLa conoscete?\u201d, chiede entusiasta rivolta alla platea, accennando alcuni versi, \u201cGenova \u00e8 bellissima! Assomiglia a Cagliari!\u201d, la sua citt\u00e0.<br \/>\nLa scrittura \u00e8 creare un mondo dove si va volentieri con \u201cil gusto di far vedere tutta la durezza della vita, ma mettere uno spiraglio\u201d. Del personaggio femminile di \u201cAli di babbo\u201d, il suo ultimo romanzo, dice \u201cmi ha dato una soddisfazione pazzesca che qualcuno si innamorasse di lei\u2026Lo potevo far succedere solo io\u2026\u201d<br \/>\nIl pubblico ride quando la Agus &#8211; oltre che autrice, insegnante di liceo &#8211; spiega l\u2019imbarazzo profondo dato dalla consapevolezza che i suoi libri possono essere letti dai suoi studenti. E si avverte che questo suo mondo non pu\u00f2 essere compreso da tutti, anzi per alcuni \u00e8 meglio tenersi distanti. Quindi quei libri sarebbe bello farli sparire subito.<br \/>\nE poi ammette: \u201cI libri letti in questo periodo non sono quello che vorrei leggere, allora se non lo trovo, me lo faccio!\u201d. Il prossimo romanzo \u00e8 ancora un \u201cimparaticcio\u2026sapete come nei ricami quando si fanno le prove\u2026\u201d<br \/>\n<strong><em>(Giovanna Profumo)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milena Agus sale sul palco timidamente e si siede accanto a Flavio Soriga, suo conterraneo. Scrittore come lei. 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