{"id":1668,"date":"2008-10-08T15:22:36","date_gmt":"2008-10-08T15:22:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1668"},"modified":"2008-10-08T15:22:36","modified_gmt":"2008-10-08T15:22:36","slug":"infortuni-nel-tempo-infortunio-tis-la-sentenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1668","title":{"rendered":"Infortuni nel tempo &#8211; Infortunio TIS: la sentenza"},"content":{"rendered":"<p>Torniamo sull\u2019infortunio avvenuto il 9 marzo del 2004 su un viadotto della A10, di cui gi\u00e0 abbiamo parlato in OLI 188 e 194, per dare conto delle motivazioni \u2013 ora pubblicate &#8211; della sentenza del giudice Lepri, che aveva ritenuto penalmente responsabili dell\u2019accaduto il Direttore del primo Tronco della societ\u00e0 Autostrade, il Direttore dei lavori della ditta TIS che eseguiva i lavori, e il Coordinatore per l\u2019esecuzione dei lavori della ditta Spea.<br \/>\nRicordiamo che il lavoratore fu investito da un camion mentre sistemava le luci di un cantiere su un viadotto della autostrada A10. Il lavoro avveniva in regime di sola riduzione di carreggiata, anzich\u00e9 di chiusura di carreggiata e deviazione del traffico, come era stato previsto dal Piano di sicurezza e di coordinamento e dal contratto di appalto.<br \/>\nTra le molte considerazioni del giudice ne sintetizziamo due.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nLa norma violata e causa dell\u2019infortunio, dice il giudice, \u00e8 un articolo di una legge antica, del 1955 (per la precisione, art. 15 del DPR 347\/55) che impone \u201cdi garantire al lavoratore sul luogo di lavoro uno spazio tale da consentire il normale movimento in relazione al lavoro da compiere\u201d. Questa norma, sottolinea la sentenza, va interpretata \u201cnel senso che ciascun lavoratore \u2026 deve avere a disposizione uno spazio tale da consentirgli di muoversi normalmente, e pertanto senza restrizioni e movimenti innaturali, al fine di scongiurare eventi di danno\u2026 anche in considerazione dei prevedibili cali di attenzione in cui ciascun dipendente pu\u00f2 incorrere\u201d. Aggiungendo che \u201cin nessun modo la semplice riduzione di carreggiata avrebbe potuto garantire il rispetto di questa norma\u201d<br \/>\nIl Piano di sicurezza e di coordinamento, redatto anteriormente alla indizione della gara d\u2019appalto, \u201cprevedeva espressamente che ogni fase lavorativa si svolgesse tra le ore 21 e le ore 6 della mattina successiva in regime di totale chiusura della carreggiata\u201d. Successivamente per\u00f2 il Piano operativo di sicurezza redatto dalla ditta TIS, aggiudicataria della gara, introduceva una variazione: tra le ore 21 e le ore 22, per le attivit\u00e0 di allestimento del cantiere, si sarebbe potuta adottare la mera riduzione di carreggiata. A monte di questo cambiamento le pressioni esercitate dalla societ\u00e0 Autostrade, tramite la ditta SPEA, per limitare il pi\u00f9 possibile il periodo di chiusura del traffico senza dovere prolungare la durata dell\u2019appalto.<br \/>\nNiente fatalit\u00e0, niente inevitabilit\u00e0, niente colpe buttate sulle spalle di chi si \u00e8 fatto male: se si fosse rispettata una vecchia legge, se le esigenze del traffico autostradale non fossero state fatte prevalere \u201csu quella primaria di tutela dei lavoratori sulla base del criterio della massima fattibilit\u00e0 possibile\u201d, se ciascuna delle figure coinvolte \u201cavesse agito conformemente alla previsione normativa fonte dei suoi obblighi\u201d, l\u2019infortunio non si sarebbe verificato. Punto.<br \/>\n<strong><em>(Paola Pierantoni)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torniamo sull\u2019infortunio avvenuto il 9 marzo del 2004 su un viadotto della A10, di cui gi\u00e0 abbiamo parlato in OLI 188 e 194, per dare conto delle motivazioni \u2013 ora pubblicate &#8211; della sentenza del giudice Lepri, che aveva ritenuto penalmente responsabili dell\u2019accaduto il Direttore del primo Tronco della societ\u00e0 Autostrade, il Direttore dei lavori [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[205,8],"tags":[],"class_list":["post-1668","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-205","category-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1668","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1668"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1668\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}