{"id":1714,"date":"2008-11-12T11:34:45","date_gmt":"2008-11-12T11:34:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1714"},"modified":"2008-11-12T11:34:45","modified_gmt":"2008-11-12T11:34:45","slug":"culture-nel-tempo-razzismo-nell%e2%80%99era-dell%e2%80%99ipod","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1714","title":{"rendered":"Culture nel tempo &#8211; Razzismo nell\u2019era dell\u2019iPod"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/images\/melies.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" align=\"left\" hspace=\"5\">In uno dei pi\u00f9 famosi film di M\u00e9li\u00e8s, il padre degli effetti speciali, la luna era rappresentata da un faccione sopra un fondale dipinto. Il razzo che vi atterrava lasciava il malcapitato pianeta con un occhio pesto: gli spettatori rimanevano piacevolmente stupiti per il trucco. Dire che la tecnologia si \u00e8 sviluppata enormemente nel lasso di questi quasi cento anni \u00e8 una tautologia. Ci aiuta e ci diverte. Ci salva la vita e ci d\u00e0 da lavorare. Ci condiziona e ci rigenera. E\u2019 una sorta di paradiso a portata di mano. Come l\u2019Aleph di Borges tutto il mondo sta dentro, nuota e si sostanzia nella tecnologia.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nE\u2019 quello che mi dico anch\u2019io ascoltando il filosofo Salvatore Veca ragionare sulla differenza nella sala del minor consiglio di Palazzo Ducale. Una sorta di squisito scioglilingua kantiano per dimostrare che le differenze non esistono, ce le costruiamo con la nostra identit\u00e0.<br \/>\nSpero lo condivida anche il funzionario della Compagnia delle Opere che anzich\u00e9 sedersi nel posto libero che gli ho indicato si \u00e8 accoccolato per terra al mio fianco e smanetta a pi\u00f9 non posso sul suo blackberry d\u2019ordinanza. Adesso il telefono con internet e posta elettronica ce l\u2019hanno quasi tutti, anche quelli che lavorano nel Terzo settore, specie i dirigenti; glielo passa l\u2019Associazione di promozione sociale, la Ong, la Onlus, per tenerli tutti \u201cin rete\u201d i propri quadri, dargli identit\u00e0.<br \/>\nCerto \u00e8 che alla faccia della rete che travalica i confini, \u00e8 libera ed egualitaria, mai come ora le differenze sono state marcate e le identit\u00e0 sembrano rilanciarsi con sospetta ed allarmante vitalit\u00e0. Le \u201cclassi ponte\u201d, ad esempio, previste dalla legge di riforma della scuola, anche se ci sono stati dei distinguo e degli ammorbidimenti, dovrebbero difendere la supposta italianit\u00e0 dal rischio della promiscuit\u00e0 con le altre identit\u00e0, quelle degli stranieri, nello specifico degli extracomunitari.<br \/>\nA parte lo schifo, la pensata didattica contenuta nel dl 133 \u00e8 contro ogni logica razionale, direbbe Kant: quale sarebbe la fantomatica identit\u00e0 del bambino\/adolescente italiano, del dodicenne come del sedicenne?<br \/>\nIl gol di Giardino in nazionale visto sul telefonino, le canzoni dei Tokio Hotel ascoltate in Mp3 sull\u2019iPod, i palloni e le scarpe che portano il marchio multinazionale Nike, le merendine della Nestl\u00e8, i jeans strappati o decolorati, la play station giapponese, il totem assoluto dei consumi tra i giovani. Forse da noi si salva ancora la focaccia che i ragazzini continuano a mangiare. Chiss\u00e0? a Torino sar\u00e0 la stessa cosa coi gianduiotti, a Mantova con la torta brusca o la spianata in Toscana.<br \/>\nMa al di l\u00e0 degli scherzi, una cosa comune, un senso di appartenenza, una fierezza intrinseca di essere (o voler essere) italiani quando mai ha attraversato gli spiriti delle ultime giovani generazioni?<br \/>\nE\u2019 quello che cerco di dire alla mia allieva Mikaela che nel suo italiano stentatissimo mi chiede preoccupata perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il razzismo mentre invece si potrebbe costruire una societ\u00e0 migliore con la mescolanza delle razze.<br \/>\nE\u2019 una ragazzina ma ha le idee pi\u00f9 chiare di molti suoi compagni totalmente genovesi.<br \/>\n<strong><em>(Elio Rosati) <\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In uno dei pi\u00f9 famosi film di M\u00e9li\u00e8s, il padre degli effetti speciali, la luna era rappresentata da un faccione sopra un fondale dipinto. 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