{"id":1716,"date":"2008-11-12T11:41:32","date_gmt":"2008-11-12T11:41:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1716"},"modified":"2008-11-12T11:41:32","modified_gmt":"2008-11-12T11:41:32","slug":"immigrati-i-due-mohamed","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1716","title":{"rendered":"Immigrati &#8211; I due Mohamed"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/images\/immigraziones.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" align=\"left\" hspace=\"5\">\u201cLouma aneia tikaffi meia\u201d, Mohamed divide il pane in tanti pezzi, che usa poi per raccogliere la crema di fave e salsa tahina nel suo piatto, \u201cun boccone buono basta per cento\u201d, traduce, sorridendo. La tavola, nella cucina un po&#8217; buia ma accogliente, \u00e8 imbandita per una cena di benvenuto: limoni in salamoia, una grossa ciotola in terracotta piena di riso, una montagnola di falafel appena fritti, fumanti, melanzane in salsa. Su tutto svetta una bottiglia di Coca Cola.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nMohamed riempie i bicchieri e, da buon padrone di casa, elargisce consigli sulla vera ricetta dei falafel, in un ottimo italiano \u201cPer farli buoni come in Egitto, il segreto \u00e8 usare tanto prezzemolo fresco, aglio tritato, un po&#8217; di peperoncino, se non da fastidio. Faccio anche la variante genovese, con una punta di pesto, ma non ditelo in giro, passerei per matto\u201d. Davanti a lui siede Mohamed, stesso nome, grandi occhi neri da cui trapela l&#8217;imbarazzo che si prova quando si \u00e8 in una situazione sconosciuta: a lui \u00e8 destinata la festa di benvenuto. Il Secondo Mohamed non capisce ancora una parola di italiano. \u00c8 arrivato oggi dal Cairo, dove lavorava in un&#8217;azienda che allevava polli. Una brutta malattia, le bestie sono morte ed \u00e8 rimasto senza lavoro. Ora, a venticinque anni, ha tutta una vita da inventare, in Italia. Anche Mohamed, il Primo, ha venticinque anni. E&#8217; in Italia da sei, ha tanti amici italiani, lavora, quando riesce, come muratore. Vive in una camera, nel centro storico, la cucina \u00e8 proprio sotto il livello della strada e dalle grate si vedono le scarpe della gente che passa, ma poco importa, ci sta bene.<br \/>\nI due Mohamed si assomigliano, grandi occhi scuri e sorriso aperto, ma per un paradosso del destino la distanza tra loro \u00e8 enorme, tanto pi\u00f9 grande della tavola imbandita alla quale sono seduti, uno di fronte all&#8217;altro: il Primo Mohamed \u00e8 senza permesso, mentre il Secondo Mohamed oggi \u00e8 entrato regolarmente in Italia, grazie al Decreto Flussi. Il Primo Mohamed non \u00e8 stato fortunato, quella frazione di secondo in pi\u00f9 nel grande sorteggio del Click Day e la sua domanda \u00e8 rimasta, per l&#8217;ennesima volta, tagliata fuori, annientando la speranza di regolarizzarsi.<br \/>\nDomani probabilmente le loro strade si separeranno: il Secondo lavorer\u00e0,cercher\u00e0 una casa e imparer\u00e0 poco a poco la lingua, si sistemer\u00e0 in qualche modo, magari torner\u00e0 con la sua famiglia quando lo riterr\u00e0 opportuno. Il Primo invece rester\u00e0 l\u00ec, inchiodato al suo destino come una farfalla in una teca, chiss\u00e0 per quanto tempo.\u201cSono sei anni che non vedo i miei, e ogni giorno quando incrocio un poliziotto ho paura, perch\u00e8 so che potrebbe schiacciarmi come un insetto, se solo mi chiedesse i documenti\u201d. Presto i due Mohamed usciranno dalla stanzetta sotto strada ed ognuno incarner\u00e0 il suo ruolo. Il Clandestino e il Regolare. Il Secondo Mohamed ci guarda e non capisce, avr\u00e0 tempo: ora c&#8217;\u00e8 una cena da consumare.\u201cIn quanti vogliono il caff\u00e8?\u201d.<br \/>\n<strong><em>(Eleana Marullo)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLouma aneia tikaffi meia\u201d, Mohamed divide il pane in tanti pezzi, che usa poi per raccogliere la crema di fave e salsa tahina nel suo piatto, \u201cun boccone buono basta per cento\u201d, traduce, sorridendo. 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