{"id":1756,"date":"2008-12-17T17:22:05","date_gmt":"2008-12-17T17:22:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1756"},"modified":"2008-12-17T17:22:05","modified_gmt":"2008-12-17T17:22:05","slug":"istruzione-a-scuola-come-sul-piave","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1756","title":{"rendered":"Istruzione &#8211; A scuola come sul Piave"},"content":{"rendered":"<p>Ho deciso di passare Natale nella trincea. Non quella della memoria di cui parla la bella mostra alla Borsa di via XX Settembre, ma in quella che mi appartiene e mi rappresenta: la mia scuola.<br \/>\nDevo dire che fisicamente non \u00e8 molto diversa da una trincea classica. Ci sono un sacco di spifferi e di freddo, colpa del riscaldamento che durante la mattinata si abbassa sino a spegnersi nel pomeriggio (eh! queste vecchie stufe le spengono per risparmiare!) e colpa dei grandi finestroni da ex ospedale che sono vecchi di cinquant\u2019anni e chiudono male (ma dai che alla truppa un po\u2019 di freddo gli fa bene! li sveglia!). I vetri sono sporchi ma lo considero un pregio, visto che le tende sono tutte strappate: nella bella stagione entra un sole cos\u00ec forte che fa male agli occhi e devi spostarti tutto il tempo per evitare la cottura delle poche sinapsi rimaste.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nIl tavolino sui cui scriviamo quello che accade nel registro giornaliero \u00e8 desueto e instabile. E soprattutto ha i cassetti chiusi o rotti. Chiunque ne avesse avuto le chiavi, con il cambio della guardia, ha ben pensato di portarle via (\u201cmaledetten manutenzionen che non arriva\u201d, direbbero le Sturm truppen del compianto Bonvi). L\u2019armadio, al contrario, non sta chiuso perch\u00e9 \u00e8 senza serratura.<br \/>\nLe latrine sono essenziali: una per gli ufficiali che sono quasi di cinquanta.<br \/>\nWow! che bella sensazione sedersi sulla tazza ancora tiepida delle terga altrui. Come sui treni gli asciugamani sono di carta, protetti da un marchingegno che ne libera un pezzo alla volta: spesso sono strappati o bagnati.<br \/>\nIl rancio, dopo gli \u201cultimi scandali\u201d sui rifornimenti alle mense, \u00e8 divenuto ulteriormente parsimonioso: pasta al burro, riso con olio, sofficini (di nome perch\u00e9 sono duri come i sassi): chiss\u00e0 perch\u00e9, dopo mangiato, mi viene voglia di correre nella ritirata. Che abbia lo stomaco delicato?<br \/>\nComunque non mi lamento; voglio dire: accetto l\u2019ordine e il disordine della trincea.<br \/>\nQuello che fa male davvero \u00e8 il morale dell\u2019esercito. L\u2019altro giorno ho chiesto di raccontarmi quello che vedevano dalla loro finestra. Ho dovuto farli smettere. Sar\u00e0 che siamo vicini al fiume, sar\u00e0 che la speculazione ha partorito mostri su mostri ma questi giovanotti proprio non sanno cos\u2019\u00e8 la vita. Da casa mia non vedo niente&#8230;vedo solo tetti e antenne&#8230;vedo il cavedio del palazzone&#8230; vedo lo sporco di un pezzo di fiume&#8230;vedo topi che corrono&#8230;vedo uno spicchio triste di cielo&#8230;vedo piccioni che banchettano da un sacco della spazzatura&#8230;<br \/>\nCon sollievo penso che non sono ancora degli adulti e non sanno che noi ufficiali siamo spremuti tra la \u201cpatria\u201d, il potere centrale che ci disprezza e l\u2019autorit\u00e0 locale che impietosamente ci sacrifica in nome dell\u2019efficienza. Spero non lo imparino mai.<br \/>\nSolo che adesso non so pi\u00f9 qual \u00e8 il nemico e cosa devo dire. Se alzare la bandiera bianca o spingere cinicamente i miei uomini al massacro. Ma ripenso alla frase di quel giudice di Milano di un po\u2019 di tempo fa, \u201cresistere, resistere, resistere\u201d&#8230;come sul Piave, come a scuola.<br \/>\n<strong><em>(Elio Rosati) <\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho deciso di passare Natale nella trincea. Non quella della memoria di cui parla la bella mostra alla Borsa di via XX Settembre, ma in quella che mi appartiene e mi rappresenta: la mia scuola. Devo dire che fisicamente non \u00e8 molto diversa da una trincea classica. 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