{"id":1766,"date":"2008-12-24T17:49:13","date_gmt":"2008-12-24T17:49:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1766"},"modified":"2008-12-24T17:49:13","modified_gmt":"2008-12-24T17:49:13","slug":"italia-libia-meno-clandestini-e-piu-petrolio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1766","title":{"rendered":"Italia-Libia &#8211; Meno clandestini e pi\u00f9 petrolio"},"content":{"rendered":"<p>Ecco una favola di Natale. Poniamo caso che siate i signorotti di un castello con un enorme problema: attraverso il ponte levatoio di un castello vicino, si riversano  a chiedere asilo nella vostra magione orde di disperati, in fuga da massacri e povert\u00e0. Il padrone del castello vicino \u00e8 un truce tiranno, che effettua scorribande nei Paesi vicini per estorcere denaro, che attua soprusi documentati, torture, che si \u00e8 sbarazzato di migliaia di persone lasciandole a morire nel deserto. Insomma, un delinquente, un poco di buono. Voi, che fate?<br \/>\nSe la risposta \u00e8 \u201cIgnoro totalmente la massa di disperati che vagano nel mio palazzo, facendo conto che non ci siano, e copro di regali e denaro il poco di buono purch\u00e9 si liberi dei disperati prima che arrivino da me\u201d, allora avete l&#8217;acume politico necessario per leggere gli ultimi accadimenti di politica estera (ed interna) italiana.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nPare ormai saldo il sodalizio Italia-Libia, che ultimamente si \u00e8 arricchito di nuove tappe. Ai principi di questa estate risaliva infatti la conferma che l&#8217;Italia avrebbe finanziato sofisticati sistemi radar e satellitari per bloccare le frontiere libiche a sud (confermando un&#8217;alleanza posta gi\u00e0 dal precedente governo); pochi mesi dopo, ad agosto, il premier italiano firmava a Bengasi un patto di \u00abamicizia, partenariato e cooperazione\u00bb che prevede il risarcimento di 5 miliardi di euro alla Libia, spalmati su vent&#8217;anni, accompagnati dalle scuse per le offese portate durante il periodo coloniale. In cambio ci sarebbero l&#8217;attuazione del pattugliamento congiunto sulle coste libiche ed una maggiore penetrazione delle imprese italiane nello sfruttamento del petrolio e del gas libico. La faccenda viene riassunta, dal premier italiano, in questa formula \u201cMeno clandestini e pi\u00f9 petrolio\u201d (<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/esteri\/08_agosto_30\/berlusconi_libia_gheddafi_bengasi_478ee3f4-767e-11dd-9747-00144f02aabc.shtml\"><I>Corriere della Sera<\/I>, 30 agosto 2008<\/a>). Ma i doni per la Libia non finiscono qui. Ad ottobre Gheddafi diviene il secondo azionista di Unicredit, al 4,3%, mentre all&#8217;inizio di dicembre acquista a prezzi stracciati le azioni di Eni, e le fonti ufficiali della Farnesina fanno sapere che si tratta di una condizione dell&#8217;accordo di Bengasi (<a href=\"http:\/\/diarioelettorale.ilcannocchiale.it\/?TAG=gheddafi\">http:\/\/diarioelettorale.ilcannocchiale.it\/?TAG=gheddafi<\/a>).<br \/>\nIn sintesi, Gheddafi si rivela un uomo chiave per il governo italiano, sia per gestire uno scottante problema di politica interna, l&#8217;immigrazione, che come alleato economico dall&#8217;ampia disponibilit\u00e0 di capitale.<br \/>\nD&#8217;altro canto per\u00f2 l\u2019assenza di tutela dei diritti umani fondamentali fa si che la Libia sia classificata come \u201cpaese non libero\u201d, secondo i criteri usati in Libert\u00e0 nel mondo 2008 (il Rapporto annuale di Freedom House sulla situazione dei diritti politici e delle libert\u00e0 civili paese per paese, <a href=\"http:\/\/www.freedomhouse.org\">www.freedomhouse.org<\/a>).<br \/>\nMa un vicino di castello di tal fatta a tutelare la sicurezza dei vostri confini, non vi sembra un tantino inopportuno?<br \/>\n<strong><em>(Eleana Marullo)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco una favola di Natale. 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