{"id":1802,"date":"2009-02-04T10:28:13","date_gmt":"2009-02-04T10:28:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1802"},"modified":"2009-02-04T10:28:13","modified_gmt":"2009-02-04T10:28:13","slug":"giardini-in-citta-a-nervi-roseto-in-appalto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1802","title":{"rendered":"Giardini in citt\u00e0 &#8211; A Nervi Roseto in appalto"},"content":{"rendered":"<p>Su <em>Repubblica <\/em>di mercoled\u00ec 21 gennaio &#8211; pagina locale \u201cSociet\u00e0\u201d \u2013 campeggia il quesito \u201c\u00e8 giusto pagare un biglietto di ingresso al Roseto di Nervi?\u201d. Per rispondere alla domanda si sono riuniti il luned\u00ec precedente nella sede del Municipio del Levante l\u2019assessore al verde, il \u201ctecnico numero uno\u201d del Comune e uno stuolo di esperti oltre, si capisce, cittadini e rappresentanti locali. Tutti per discutere il progetto per il \u201crecupero\u201d del Roseto, \u201ccommissionato dalla precedente amministrazione ed ereditato da questa\u201d, opera di un gruppo autorevolissimo di architetti del paesaggio; tecnologie raffinate, destinazioni da fiaba, investimenti all\u2019altezza: 4 (quattro) milioni di euro in tre anni.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nUn progetto che non convince i presenti: perch\u00e9 dividere il Roseto dal parco di Nervi con cui fa tutt\u2019uno? Perch\u00e9 spendere tanti quattrini per consegnare ai privati una struttura senza alcuna garanzia e con l\u2019obbligo di dover pagare un pedaggio per poterla utilizzare \u2013 dopo aver pagato il restauro con i soldi dei cittadini? Perch\u00e9 non progettare invece una \u201conesta manutenzione e una attenta sorveglianza, cose semplici e poco costose, e assicurare alla citt\u00e0 una risorsa che le appartiene?<br \/>\nIl seguito, come in altri simili casi, sar\u00e0 una commissione Comune-Municipio con il compito di approfondire il problema. Ma c\u2019\u00e8 in questo modo di procedere un aspetto inquietante emerso anche a proposito del Park dell\u2019Acquasola. Cosa significa presentarsi ad una assemblea pubblica con un progetto di tale portata dichiarando di averlo ereditato dall\u2019amministrazione precedente? L\u2019attuale giunta condivide o no il progetto? E che significa che l\u2019assessore competente dichiari in riunione che non c\u2019\u00e8 nulla di deciso e che lo scopo dell\u2019amministrazione \u00e8 quello di costituire una commissione che esamini le diverse opzioni e poi scelga la migliore possibile? In tal caso qual\u2019era la necessit\u00e0 di far iniziare la discussione da un progetto gi\u00e0 confezionato a difesa del quale il Comune ha schierato il suo \u201cprimo tecnico\u201d e i suoi \u201cesperti\u201d?<br \/>\nAnche accettando le dichiarazioni di buona fede degli amministratori, bisogna convenire che siamo di fronte a un modo di procedere autoritario, comunque lontano dalle esigenze dei tempi che richiederebbero un ripensamento dell\u2019uso delle risorse pubbliche (che comprendono il cervello dei cittadini), per difenderle ed utilizzarle al meglio. E\u2019 possibile fare qualcosa di sinistra, o di centro sinistra o almeno decentemente bipartisan per i giardini genovesi?<br \/>\nLegambiente ha scritto in proposito cose su cui sarebbe opportuno riflettere (vedi <a href=\"http:\/\/www.fainotizia.it\/2009\/01\/19\/genova-e-i-suoi-parchi-storici\">http:\/\/www.fainotizia.it\/2009\/01\/19\/genova-e-i-suoi-parchi-storici<\/a>). Forse \u00e8 venuto il momento di consegnare le indagini sullo stato di salute di parchi e giardini ai cittadini e alle commissioni locali che da anni ne conoscono vita, morte e miracoli; di piantarla di pagare consulenze onerosissime per poi venire a dire che, visto che ormai ci sono, non se ne pu\u00f2 prescindere; di smettere di praticare l\u2019abbandono scientifico dei parchi per poi constatare che sono preda del \u201cdegrado\u201d e che per essere rimessi a posto devono essere messi a soqquadro da posteggi e affittati ad equivoci sponsor o, diversamente, dichiarati inagibili perch\u00e9 pericolanti.<br \/>\n<strong><em>(Manlio Calegari)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su Repubblica di mercoled\u00ec 21 gennaio &#8211; pagina locale \u201cSociet\u00e0\u201d \u2013 campeggia il quesito \u201c\u00e8 giusto pagare un biglietto di ingresso al Roseto di Nervi?\u201d. Per rispondere alla domanda si sono riuniti il luned\u00ec precedente nella sede del Municipio del Levante l\u2019assessore al verde, il \u201ctecnico numero uno\u201d del Comune e uno stuolo di esperti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[220,20],"tags":[],"class_list":["post-1802","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-220","category-citta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1802"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1802\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}