{"id":1825,"date":"2009-02-25T16:38:08","date_gmt":"2009-02-25T16:38:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1825"},"modified":"2009-02-25T16:38:08","modified_gmt":"2009-02-25T16:38:08","slug":"comune-verde-in-svendita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1825","title":{"rendered":"Comune &#8211; Verde in svendita"},"content":{"rendered":"<p>Ma che affari fa il Comune! Quando si dice avere fiuto. Specialisti gli addetti del Settore Tecnico del Patrimonio che dichiarano in un delibera del 30 luglio 2002 di ritenere vantaggiosa una proposta della societ\u00e0 costruttrice dei box di via Ausonia in Castelletto. La proposta? Semplice! Uno scambio di verde ovvero, poich\u00e9 si ribadisce che l&#8217;area di via Ausonia &#8220;ha una migliore potenzialit\u00e0 di utilizzo nell&#8217;ipotesi di sistemazione a parco urbano&#8221;, si accetta la permuta con un&#8217;altra in via Sclopis, a Sturla, che &#8220;risulta essere gerbida e scoscesa&#8221;. Si sa le ferie incalzano, la delibera \u00e8 esecutiva il 16 agosto. E cos\u00ec voil\u00e0, per 4379 euro la ditta costruttrice di via Ausonia ottiene allora di scambiare una porzione di verde in Castelletto con un&#8217;altra a Sturla. Il tempo passa, i lavori di via Ausonia si interrompono e la ditta cessa di esistere. Nel frattempo se ne fa avanti un&#8217;altra, nome nuovo, stessi componenti, che presenta tempo dopo un progetto di 52 box pertinenziali e posti auto sull&#8217;area verde di via Sclopis.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nCapito il rebigo? E il miniparco da farsi in Castelletto?<br \/>\nE&#8217; di questi giorni la notizia che \u00e9 stato rilasciato il &#8220;certificato di collaudo&#8221; per panchine sepolte, cavi scoperti, recinzioni pericolanti, topi: tale \u00e8 lo stato dell&#8217;area destinata al miniparco. Una disputa legale vede di fronte la vecchia societ\u00e0 e residenti per la manutenzione, per fortuna il cancello \u00e8 chiuso a chiave. In ballo c&#8217;\u00e8 pure una maxi fideiussione che la societ\u00e0 costruttrice aveva depositato come garanzia se i lavori non fossero stati eseguiti a regola d&#8217;arte. E infatti non solo della manutenzione del verde si discute ma anche di infiltrazioni e danni a case vicine (Secolo XIX).<br \/>\nIntanto in via Sclopis cercasi disperatamente acquirenti, eh gi\u00e0, infatti c&#8217;\u00e8 corsia preferenziale perch\u00e8 i box sarebbero pertinenziali, legge Tognoli, ma gli acquirenti son per ora un po&#8217; pochini. E&#8217; andata buca pure l&#8217;incontro fra costruttore ed abitanti. Solo \u201dlusinghe compiacenti\u201d per clienti potenziali: cos\u00ec viene definito l&#8217;incontro dai partecipanti.<br \/>\nChi vi abita chiede almeno un verde decente, giardino pensile attrezzato, una piccola area dedicata all&#8217;orto educativo per le scuole limitrofe. Magari si tollererebbero ruspe e camion e un futuro traffico di auto inadeguato per una stradina chiusa a senso unico alternato, senza marciapiede.<br \/>\nPoca cosa in fondo per un terreno pagato al Comune solo quattro mila euro e su cui costruire pi\u00f9 di 50 box. Per il verde tante parole, alle proposte per\u00f2 non si fanno grandi feste. Peccato e dire che il costruttore ha gi\u00e0 dimostrato competenza: basta rivolgersi in via Ausonia, basta dare un &#8216;occhiata ai topolini che vi corrono felici. Al Comune che definisce \u201csituazione limite\u201d la vicenda, complimenti. Cosa non farebbe per dare un po&#8217; di verde ai suoi cittadini.<br \/>\n<em>P.S. Nell&#8217;approvazione della delibera del 2002 spiccano nomi tuttora presenti nel Consiglio Comunale attuale, di maggioranza e di opposizione. <\/em><br \/>\n<strong><em>(Bianca Vergati) <\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma che affari fa il Comune! Quando si dice avere fiuto. Specialisti gli addetti del Settore Tecnico del Patrimonio che dichiarano in un delibera del 30 luglio 2002 di ritenere vantaggiosa una proposta della societ\u00e0 costruttrice dei box di via Ausonia in Castelletto. La proposta? Semplice! 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