{"id":1827,"date":"2009-02-25T16:42:12","date_gmt":"2009-02-25T16:42:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1827"},"modified":"2009-02-25T16:42:12","modified_gmt":"2009-02-25T16:42:12","slug":"lavoro-per-i-contratti-a-termine-solo-disattenzione-e-silenzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1827","title":{"rendered":"Lavoro &#8211; Per i contratti a termine solo disattenzione e silenzio"},"content":{"rendered":"<p>Sapete qual \u00e8 il paese dove chi \u00e8 \u201cdisoccupato \u00e8 12 (dodici) volte pi\u00f9 a rischio di essere povero del resto della popolazione\u201d? E\u2019 l\u2019Italia! A dirlo sono alcuni economisti, tipi seri che non a caso da tempo avevano annunciato la stagione che stiamo vivendo. Tra loro Tito Boeri intervenuto pi\u00f9 volte su <em>Repubblica <\/em>delle ultime settimane. E\u2019 probabile, ha scritto Boeri (16 febbraio 2009), che nel 2009 i disoccupati superino la soglia dei due milioni. Venerd\u00ec 13 febbraio (quando si dice le date) il governo ha annunciato di aver reperito 8 miliardi per finanziare gli ammortizzatori sociali tramite un accordo con le Regioni ma gi\u00e0 a poche ore di distanza il ministro del lavoro ha annunciato che la riforma dovr\u00e0 essere \u201culteriormente rinviata\u201d. A quando? Non si sa. Verranno finanziati solo gli interventi di cassa integrazione in deroga. Si tratta di interventi diretti alle imprese e non ai disoccupati che invece possono essere vittime di licenziament i individuali o subire il mancato rinnovo del loro contratto a termine. Inoltre gli interventi di cassa integrazione non sanciscono alcun diritto ad essere aiutati per coloro che perdono il lavoro. Per queste persone l\u2019unica possibilit\u00e0 di essere aiutati \u00e8 che la Regione e sindacati si accorgano della loro esistenza e si impegnino a sostenerli. Infine gli interventi di cassa integrazione sono uno strumento di politica industriale e non di assistenza: \u00e8 la politica \u2013 Governo e Regioni assieme ai sindacati \u2013 che decide a quali imprese dare gli ammortizzatori e a quali non. A goderne sono le imprese con pi\u00f9 coperture politiche e situazioni sindacali \u201ccon buone relazioni\u201d.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nIl ministro del lavoro ha definito gli ammortizzatori sociali \u201cun rubinetto aperto\u201d che finirebbe per \u201cderesponsabilizzare le aziende\u201d. La verit\u00e0 \u00e8 che per i circa tre milioni di lavoratori (Banca Italia su <em>Repubblica <\/em>22 febbraio) che hanno il loro contratto in scadenza nel 2009 fino ad oggi non \u00e8 stato n\u00e9 fatto n\u00e9 pensato nulla. Per la maggior parte di loro non \u00e8 da prevedere una riduzione del livello di vita ma pi\u00f9 realisticamente il passaggio rapido alla povert\u00e0. A Milano ricordarlo per primo \u00e8 stato Tettamanzi, il cardinale che, con un milione di euro fatto uscire dalle tasche della Curia, ha lanciato il \u201cFondo Famiglia-Lavoro\u201d seguito poi dalla Fondazione Cariplo e da altri enti e privati cittadini.<br \/>\nE a Genova? A Genova il problema viene considerato irrilevante. I sindacati non hanno fornito a tutt\u2019oggi i numeri relativi ai contratti a termine in scadenza nei vari settori produttivi, n\u00e9 alcuna indicazione su chi siano \u2013 et\u00e0, provenienza, situazione familiare \u2013 dei lavoratori a rischio. Cos\u00ec anche la Regione, la Provincia e il Comune. Nessuna informazione e quindi nessun problema, nessun impegno preciso. Egoismo di una citt\u00e0 di vecchi o cecit\u00e0 della politica? O tutte e due le cose?<br \/>\n<strong><em>(Manlio Calegari)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sapete qual \u00e8 il paese dove chi \u00e8 \u201cdisoccupato \u00e8 12 (dodici) volte pi\u00f9 a rischio di essere povero del resto della popolazione\u201d? E\u2019 l\u2019Italia! A dirlo sono alcuni economisti, tipi seri che non a caso da tempo avevano annunciato la stagione che stiamo vivendo. 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