{"id":1841,"date":"2009-03-11T15:06:07","date_gmt":"2009-03-11T15:06:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1841"},"modified":"2009-03-11T15:06:07","modified_gmt":"2009-03-11T15:06:07","slug":"anziani-voci-del-limbo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1841","title":{"rendered":"Anziani &#8211; Voci del limbo"},"content":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 bene attrezzarsi. Nella regione con il pi\u00f9 alto indice di anziani in Italia (<em>Secolo XIX<\/em>, 3 marzo) l\u2019esistenza dei vecchi incombe spesso come evento meteorologico in un ambito familiare. Accade che nell\u2019equilibrio perfetto di un quotidiano ritmato da piccoli acciacchi, visite, telefonate, l\u2019anziano \u2013 lentamente \u2013 diventi pi\u00f9 anziano. I mesi invernali lo piegano e cose normali &#8211; in passate stagioni &#8211; non lo sono pi\u00f9. Superare l\u2019inverno a casa pu\u00f2 diventare un miracolo che si rinnova di anno in anno.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nPoi, succede che lui cada. Non vale la pena di chiedersi perch\u00e9. Ha fatto mille esami, visto molti medici, la diagnosi \u00e8 la vecchiaia. Cade in casa e per strada. Cade perch\u00e9 inciampa o rifiuta il bastone. Perch\u00e9 \u00e8 confuso. Perch\u00e9 le patologie assumono con l\u2019et\u00e0 maggior forza. Succede che l\u2019ennesima caduta necessiti un ricovero. Ancora esami, controlli e l\u2019ospedalizzazione che come un imbuto traccia l\u2019esistenza dell\u2019anziano. La struttura ospedaliera \u00e8 i ncapace di farsi carico di questo tipo di malato. Non \u00e8 un vero malato. Quindi l\u2019ospedale con le risorse che ha pu\u00f2 fare due cose: allettarlo e invitare la famiglia a portarselo a casa al pi\u00f9 presto. Nel frattempo \u00e8 inutile chiedere al reparto di rimetterlo in piedi. Il buon senso suggerisce che basterebbero pochi passi \u2013 lui non ha nulla di rotto \u2013 ma nel reparto ci sono casi pi\u00f9 gravi e il personale deve seguire quelli. E\u2019 ancora inutile mandare in reparto personale privato, pagato dalla famiglia, perch\u00e9 il reparto, se l\u2019anziano cade con altri, non \u00e8 coperto da assicurazione. Lui trascorre due settimane cos\u00ec. A letto. Sfiancato prima da se stesso, poi dal clima, dai controlli, dal cibo. No. Non mangia. Perch\u00e9 mangiare?<br \/>\nNel frattempo sono state attivate le pratiche di ricovero riabilitativo in struttura convenzionata &#8211; con liste di attesa che vanno dai trenta ai sessanta giorni &#8211; si \u00e8 verificato in quale scrivania \u00e8 atterrata la pratica. E gli impiegati dell\u2019ospedale hanno compilato i moduli per i presidi (sponde per letto, girello, carrozzina) che un familiare deve consegnare personalmente presso l\u2019ufficio Asl &#8211; dal marted\u00ec al gioved\u00ec dalle 8.30 alle 13.00 &#8211; nell\u2019ipotesi che l\u2019anziano possa essere riaccolto, dopo la degenza ospedaliera, a casa. Si valutano ipotesi ed energie. Poi si chiede all\u2019assistente geriatrico \u2013 lista alla mano &#8211; quale delle case di cura private sia la \u201cmigliore\u201d, nell\u2019attesa si liberi un posto nelle strutture convenzionate. Ma nell\u2019ufficio preposto non fanno nomi. Non possono. Non devono. E\u2019 un limbo sul quale nessuno di loro pu\u00f2 esprimere un\u2019opinione, tranne la famiglia che \u201cdeve scegliere da sola, come preferisce\u201d. Sono voci suadenti della reception di un hotel , quelle che rispondono in alcune case di cura: \u201cposto letto uomo o donna?\u201d. Garantiscono fisioterapia, assistenza, giochi di gruppo e buon cibo. La ricerca assume i contorni di un soggiorno vacanze o di un bed&#038;breakfast. Chiedono dai 2200 \u2013 2700 euro al mese, 30 &#8211; 60 giorni degenza garantiti. La coscienza pu\u00f2 attivarsi solo al controllo diretto. Insieme alle energie familiari per far fronte al temporale.<br \/>\n<strong><em>(Giovanna Profumo)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 bene attrezzarsi. Nella regione con il pi\u00f9 alto indice di anziani in Italia (Secolo XIX, 3 marzo) l\u2019esistenza dei vecchi incombe spesso come evento meteorologico in un ambito familiare. Accade che nell\u2019equilibrio perfetto di un quotidiano ritmato da piccoli acciacchi, visite, telefonate, l\u2019anziano \u2013 lentamente \u2013 diventi pi\u00f9 anziano. 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