{"id":1851,"date":"2009-03-18T13:57:30","date_gmt":"2009-03-18T13:57:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1851"},"modified":"2009-03-18T13:57:30","modified_gmt":"2009-03-18T13:57:30","slug":"intervista-assistenza-agli-anziani-chi-ci-guadagna-e-chi-ci-perde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1851","title":{"rendered":"Intervista &#8211; Assistenza agli anziani: chi ci guadagna e chi ci perde"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2003 nasce la \u201cAsp Brignole\u201d, Agenzia di Servizi alla Persona creata per assorbire le vecchie IPAB (Istituzioni di pubblica assistenza e beneficenza) gravate da inefficienze gestionali, carenze strutturali e da una pesante situazione debitoria.<br \/>\nMa anche la Asp precipita rapidamente nel gorgo del debito e nel novembre del 2008 un accordo firmato anche dal sindacato ne decreta la fine: alcune strutture passano alla Asl3, altre restano in capo alla Asp \u2013 sempre pubblica &#8211; che per\u00f2 le gestir\u00e0 attraverso una societ\u00e0 privata: la Brignole Servizi Srl. Assunzione dei precari. Ripianamento del debito attraverso la vendita del patrimonio immobiliare.<br \/>\nLe pi\u00f9 recenti notizie di stampa paiono tuttavia ottimistiche: un articolo sulla Gazzetta del Luned\u00ec del 5 gennaio 2009 parla di \u201cuna probabile soluzione del caso Brignole\u201d e di \u201cun percorso individuato ed elaborato e quindi condiviso da tutti che dovrebbe andare in porto a breve termine\u201d.<br \/>\nMa il quadro \u00e8 davvero cos\u00ec rassicurante? A parlarne con Antonello Sotgiu, segretario regionale della CGIL Liguria, non sembra proprio.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\n<strong>Genova, famosa nel mondo per l\u2019et\u00e0 media elevatissima dei cittadini, come assiste i suoi anziani? <\/strong><br \/>\nC\u2019\u00e8 una evoluzione negativa, inversamente proporzionale alla crescita del bisogno. Il mercato privato \u00e8 gi\u00e0 largamente maggioritario e rischia di arrivare rapidamente a coprire il 100% della assistenza per gli anziani che, comunque, \u00e8 assolutamente insufficiente: per i posti letto extra ospedalieri siamo ad un terzo di quel che prevede il Piano sanitario nazionale, al di sotto della media del Nord Ovest e della stessa media nazionale. Inoltre e c\u2019\u00e8 una caduta nella qualit\u00e0 del servizio, il pubblico sta perdendo le sue competenze interne, e finisce per fare solo da portafoglio. La programmazione \u00e8 sempre pi\u00f9 nelle mani dei soggetti terzi.<br \/>\nLa parte pubblica della assistenza residenziale agli anziani tuttavia esiste, ed \u00e8 rappresentata tuttora dalla Asp Brignole.<br \/>\nQuando nacque la Asp Brignole nel 2003 la giudicai una bella scommessa. Avevo delle buone speranze. E invece\u2026<br \/>\n<strong>E invece? <\/strong><br \/>\nE invece la situazione \u00e8 gravissima. Continua ad esserci un disavanzo strutturale annuo di 6 milioni di euro, il debito accumulato \u00e8 di 26 Ml. di euro, e la speranza di ripianarlo con la vendita del patrimonio \u00e8 molto incerta: il patrimonio immobiliare del Brignole \u00e8 valutato a 30 ml. di euro, ma hai presente quale \u00e8 oggi la situazione del mercato immobiliare? Aggiungi che una parte del patrimonio \u00e8 gravato da mutui ipotecari della Carige, che gli appartamenti sono quasi tutti occupati da persone non in condizioni di acquistarli\u2026 E se il debito non viene ripianato l\u2019azienda cessa di esistere.<br \/>\n<strong>E quindi? <\/strong><br \/>\nE quindi, se le cose vanno avanti cos\u00ec, buona parte di questi 600 anziani verranno assistiti dal mercato privato.<br \/>\n<strong>Ma allora il tentativo di risanamento compiuto con la Asp \u00e8 stato un fallimento completo: tu parli \u2013 mi sembra la cosa pi\u00f9 grave &#8211; di un debito strutturale annuo di 6 milioni di euro. Di chi sono le responsabilit\u00e0? <\/strong><br \/>\nLa parte pubblica non ha creduto in questa operazione. Anzi ha compiuto scelte che di fatto hanno creato le premesse perch\u00e9 fallisse. Te le elenco:<br \/>\n&#8211; l\u2019azienda \u00e8 stata fatta partire gravata da un debito pregresso di 9 milioni di euro. Il che ha comportato, gi\u00e0 dall\u2019inizio, il gravame degli interessi sul debito.<br \/>\n&#8211; al personale (giunta Biasotti) \u00e8 stato riconosciuto il contratto della sanit\u00e0 pubblica, che prevede oneri indiretti molto superiori a quello della sanit\u00e0 privata, ed una parte accessoria di cui la Regione non si \u00e8 fatta carico, scaricandola sul Brignole. Fai conto che l\u2019insieme di queste due voci ammonta a circa 1,5 ml. euro \/ anno.<br \/>\n&#8211; Asl3 e Comune non hanno mai teso a garantire una piena copertura dei posti letto e dei posti nel centro diurno.<br \/>\n<strong>Quale era la copertura? <\/strong><br \/>\nPer il centro diurno il 15%&#8230;<br \/>\n<strong>Il 15 % erano i posti non coperti? <\/strong><br \/>\nNo! Il 15 % erano i posti coperti, l\u201985 % quelli \u201cliberi\u201d.<br \/>\n<strong>Pare pazzesco, a Genova. E per i posti letto? <\/strong><br \/>\nL\u00ec eravamo ad una copertura media dell\u201985%.<br \/>\n<strong>Volevo capire una cosa: il finanziamento sia per il Brignole che per le strutture private accreditate viene dal pubblico, con le \u201crette\u201d. Come \u00e8 che per i privati questo settore risulta un buon affare, mentre il Brignole precipita nei debiti?<\/strong><br \/>\nI motivi sono tre: a) Gli oneri sul debito. b) La concentrazione al Brignole dei casi pi\u00f9 critici, i non autosufficienti, le persone dimesse dagli ospedali, che hanno necessit\u00e0 di una assistenza sanitaria, i cui costi non sono adeguatamente riconosciuti dalla Regione. c) I contratti applicati al personale: al Brignole quello della sanit\u00e0 pubblica, altrove la giungla delle sigle: Uneba Anaste, Agidae, Aiop, Aris \/ Sanit\u00e0 Privata; Cooperative Sociali.<br \/>\n<strong>Quali le differenze? <\/strong><br \/>\nIl contratto delle Cooperative Sociali, il peggiore, il pi\u00f9 diffuso, comporta una differenza di 150 \/ 200 euro al mese, a cui aggiungere condizioni normative molto peggiori.<br \/>\n<strong>Beh, a vederle passare in rassegna una dopo l\u2019altra queste cose assumono il sapore di un sabotaggio intenzionale\u2026 <\/strong><br \/>\nVedi tu\u2026<br \/>\n<strong>Ma l\u2019onere di ripianare il debito, di riconoscere rette adeguate era cos\u00ec insostenibile per la finanza regionale? <\/strong><br \/>\nNo. E\u2019 una questione di scelta. Fai conto che ora, per risolvere il problema ormai insostenibile delle persone dimesse ma ancora bisognose di un periodo di riabilitazione in residenza, il San Martino si sta creando una struttura di 110 posti letto. Hai idea di quanto costi in pi\u00f9 un posto letto ospedaliero?<br \/>\n<strong>E il sindacato? <\/strong><br \/>\nAnche noi abbiamo gravi responsabilit\u00e0. Scarsa o nessuna gestione sugli aspetti della situazione finanziaria, della gestione dei servizi. Poi quando si \u00e8 via via aggravata la situazione dei contratti precari abbiamo trattato con \u201cla pistola alla tempia\u201d, giungendo nel novembre 2008 all\u2019accordo che sai.<br \/>\n<strong>Ma la qualit\u00e0 della assistenza offerta dal Brignole come \u00e8? <\/strong><br \/>\nLa qualit\u00e0 \u00e8 ottima. Ora rischiamo di perderla.<br \/>\n<strong><em>(Paola Pierantoni)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2003 nasce la \u201cAsp Brignole\u201d, Agenzia di Servizi alla Persona creata per assorbire le vecchie IPAB (Istituzioni di pubblica assistenza e beneficenza) gravate da inefficienze gestionali, carenze strutturali e da una pesante situazione debitoria. Ma anche la Asp precipita rapidamente nel gorgo del debito e nel novembre del 2008 un accordo firmato anche dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[226,9],"tags":[],"class_list":["post-1851","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-226","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1851","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1851"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1851\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}