{"id":1862,"date":"2009-03-25T13:18:34","date_gmt":"2009-03-25T13:18:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1862"},"modified":"2009-03-25T13:18:34","modified_gmt":"2009-03-25T13:18:34","slug":"assistenza-a-chi-fa-gola-il-brignole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1862","title":{"rendered":"Assistenza &#8211; A chi fa gola il Brignole?"},"content":{"rendered":"<p>Nella lettera pubblicata su questo numero, Bernardo Gabriele scrive che \u201cper ottenere un risanamento dei conti bisogna volerlo\u201d e che gli avvenimenti che hanno accompagnato la vicenda \u201cBrignole\u201d mostrano chiaramente che questa volont\u00e0 non c\u2019\u00e8. Della questione dei numerosi centri di profitto privati che sottraggono risorse all\u2019intervento pubblico \u2013 aggiunge &#8211; non si pu\u00f2 parlare: \u201cchi tocca i fili muore\u201d.<br \/>\nL\u2019interrogativo \u00e8 se la china discendente del Brignole sia frutto di una incapacit\u00e0 (e, in questo caso, di chi) o di una intenzione e, in questo caso, a favore di chi.<br \/>\nSe si vanno a riprendere alcuni numeri del <em>Secolo XIX<\/em> del 2006 si capisce che, in effetti, esiste una strada tracciata da tempo. Una strada diligentemente percorsa fino ad un oggi in cui il Brignole ha perso 200 posti letto, 120 assorbiti dalla ASL3, ma altri 80 gi\u00e0 andati ai privati. Non solo: tutto il personale sanitario (circa 120 infermieri) e una trentina di amministrativi \u00e8 passato alla Asl3 con immaginabili contraccolpi sulla qualit\u00e0 del servizio offerto dall\u2019Istituto.<br \/>\nIl punto di arrivo di questa strada pu\u00f2 essere intravisto pensando alla entit\u00e0 del debito (26 milioni), e al suo problematico risanamento (<a href=\"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/archives\/2009\/03\/intervista_assi.html\">OLI 219<\/a>).<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nDunque, l\u2019articolo del <em>Secolo XIX<\/em> del 22 luglio 2006 ripercorre le vicende della bonifica \u201cche doveva cancellare i danni e i debiti di decenni di conduzione clientelare: \u2018rossa\u2019 alla Doria, \u2018bianca\u2019 al Brignole, con centinaia di assunzioni senza concorso a ridosso di appuntamenti elettorali e con strutture amministrative debolissime che facevano tornare i conti, presentando maquillage di bilanci\u201d. Michela Costa, direttrice della Asp Brignole dal 2003, dice l\u2019articolo, \u201c\u00e8 riuscita a rimettere in carreggiata un carrozzone di cui tutti conoscevano l\u2019andatura pericolosa\u2026 aumento dei ricavi del 10,48%, spese del personale inalterate, diminuzione dei costi generali del 37%, riduzione del debito dai meno 4 milioni e 448 mila euro del 2002, ai meno 1.079.802 del 2004\u201d. Ma poi il debito aveva ripreso ad aumentare: alla Asp Brignole erano stati accollati il San Raffaele di Coronata e l\u2019acquisto del fabbricato della Doria \u201csenza che nessuna istituzione mettesse mano al portafogl io\u201d. Un risanamento, si legge nell\u2019articolo, abbandonato a stesso, che non ha mai goduto di un finanziamento istituzionale, messo in difficolt\u00e0 da rette inadeguate a sostenere i costi, e da un (intenzionale?) sottoutilizzo: \u201cAsl e Comune non fanno lavorare a pieno ritmo questo ente pubblico. Che sta a bagno maria. In attesa\u201d<br \/>\nDi cosa si fosse in attesa lo chiarisce un altro vecchio articolo (<em>Secolo XIX<\/em>, 29 settembre 2006): allarme dei dipendenti in lotta \u201cper avere dalla Regione garanzie che l\u2019ASP Brignole resti pubblica\u201d; sospetto che l\u2019istituto potesse essere \u201csmembrato e venduto\u201d facendone uno spezzatino molto \u201cappetibile in una citt\u00e0 di anziani come Genova\u201d; sindacalisti \u201cmolto preoccupati dalle esternalizzazioni del vice presidente della giunta regionale Massimiliano Costa\u201d che denunciavano \u201ci tentativi delle forze, molto presenti in questa citt\u00e0, di privatizzare le case di riposo. Genova \u00e8 una citt\u00e0 di anziani e il Brignole continua far gola\u201d. Appunto.<br \/>\n<strong><em>(Paola Pierantoni)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella lettera pubblicata su questo numero, Bernardo Gabriele scrive che \u201cper ottenere un risanamento dei conti bisogna volerlo\u201d e che gli avvenimenti che hanno accompagnato la vicenda \u201cBrignole\u201d mostrano chiaramente che questa volont\u00e0 non c\u2019\u00e8. 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