{"id":1863,"date":"2009-03-25T13:46:51","date_gmt":"2009-03-25T13:46:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1863"},"modified":"2009-03-25T13:46:51","modified_gmt":"2009-03-25T13:46:51","slug":"scandali-se-i-lavoratori-si-decidessero-a-parlare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1863","title":{"rendered":"Scandali &#8211; Se i lavoratori si decidessero a parlare"},"content":{"rendered":"<p>La foto \u00e8 comparsa su tutti i principali quotidiani l\u2019undici marzo scorso. Sullo sfondo l\u2019ingresso imponente con relativa cancellata con sopra la scritta \u201cIstituto Papa Giovanni XXIII\u201d e davanti a loro, i lavoratori, anzi le lavoratrici, una prima fila di donne, una quindicina, piuttosto giovani tra cui spicca la chioma canuta dell\u2019unico maschio (il \u201csindacalista\u201d?). Sui cartelli, se ne intravedono sei sorretti da altrettante lavoratrici, si leggono frasi come \u201cPOLITICA+CHIESA IN CALABRIA = MAFIA\u201d, \u201cCHIESA ABBIAMO SMESSO DI ESSERE CREDENTI\u201d, \u201cQUELLO CHE NON RIESCE A DARCI LO STATO CE LO PRENDEREMO\u201d, e altre di contenuto forte, coraggioso che unito alle espressioni decise delle donne che li reggono fanno pensare che a Serra d\u2019Aiello (prov. di Cosenza) stiano facendo sul serio. Cos\u00ec almeno hanno deciso dopo le indagini aperte nel 2006 dalla Procura di Paola sull\u2019Istituto papa Giovanni XXIII, una fondazione religiosa ospizio per disabili e anziani. La svolta nel luglio del 2007 con l\u2019arresto del suo presidente, un sacerdote che nel marzo 2009 \u00e8 stato rinviato a giudizio per frode e truffa. L\u2019accusa \u2013 non la sola visto che altre pi\u00f9 inquietanti gravano sulla faccenda &#8211; \u00e8 di aver sottratto 13 milioni di euro alla gestione dell\u2019Istituto e di aver omesso di pagare 15 milioni di euro di contributi alla maggior parte dei 1860 dipendenti dello stesso.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nI quali dipendenti, resisi conto che le promesse e le mezze parole con cui erano stati abbindolati per anni non avrebbero evitato la banca rotta sono passati al contrattacco, anzi all\u2019attacco denunciando \u201cpolitica\u201d e \u201cchiesa\u201d, la politica che sicuramente gli ha indicato i canali per essere assunti e la chiesa che li ha truffati. Oggi protestano, giustamente, in difesa dei loro sacrosanti diritti. E\u2019 uno scandalo, dicono, ai giornalisti che li intervistano e li fotografano coi cartelli di fronte all\u2019Istituto.<br \/>\nE\u2019 vero; \u00e8 uno scandalo. Ma \u00e8 ancora nulla in confronto delle violenze e delle oscenit\u00e0 che si sono consumate per anni, sino ad oggi, nel Giovanni XXIII. Dodici persone scomparse \u2013 s\u00ec, scomparse nel nulla &#8211; quindici sospetti omicidi, almeno un centinaio di lesioni gravi (anche irreversibili), abbandoni di incapace e altre mostruosit\u00e0 che giustificano le parole \u201ccasa degli orrori\u201d e \u201clager\u201d usate dalla cronaca per illustrare il caso.<br \/>\nUno scandalo di cui in paese, Serra d\u2019Aiello, tutti sapevano. Pratiche delinquenziali che erano note alla maggior parte dei dipendenti dell\u2019Istituto che solo la svolta delle indagini e la necessit\u00e0 di mettersi in lista per recuperare quanto per anni non gli era stato versato ha convinto ad uscire allo scoperto.<br \/>\nSi dir\u00e0 che il loro \u00e8 un caso estremo; \u00e8 vero. Ma \u00e8 necessario aspettare situazioni estreme perch\u00e9 la coscienza o anche solo il portafoglio abbiano un rigurgito? Il nostro paese, e le recenti vicende genovesi (porto, amianto, edilizia e tutto il resto) hanno bisogno che i lavoratori parlino. Che si sciolgano dalle complicit\u00e0 aziendali, politiche, sindacali, di clan e dal ricatto da cui quotidianamente vengono avvolti per tornare ad essere cittadini. La politica ha bisogno delle loro parole.<br \/>\n<strong><em>(Manlio Calegari)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La foto \u00e8 comparsa su tutti i principali quotidiani l\u2019undici marzo scorso. Sullo sfondo l\u2019ingresso imponente con relativa cancellata con sopra la scritta \u201cIstituto Papa Giovanni XXIII\u201d e davanti a loro, i lavoratori, anzi le lavoratrici, una prima fila di donne, una quindicina, piuttosto giovani tra cui spicca la chioma canuta dell\u2019unico maschio (il \u201csindacalista\u201d?). 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