{"id":1869,"date":"2009-04-01T17:46:36","date_gmt":"2009-04-01T17:46:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1869"},"modified":"2009-04-01T17:46:36","modified_gmt":"2009-04-01T17:46:36","slug":"annozero-architetti-in-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1869","title":{"rendered":"Annozero &#8211; Architetti in libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019ultima trasmissione di &#8220;Annozero&#8221; dedicata alla legge sulla casa, c\u2019\u00e8 stata la solita fiera delle illusioni con l\u2019on Lupi a fare la parte del leone nella spudorata difesa degli obbrobri futuri della Sardegna e nella difesa della politica per la casa prospettata da Berlusconi (e subito dopo smentita). Una noia da sprofondare o da cambiare subito canale. Ma tant\u2019\u00e9\u2026 Per contro al giornalista della Stampa Ferruccio Sansa, autore di importanti libri sui padroni del cemento a Milano e in Liguria, il conduttore ha dato e tolto la parola in un ritaglio di minuti, interrompendolo pi\u00f9 volte e senza consentirgli di esprimere compiutamente il suo pensiero. Modo singolare di condurre un dibattito televisivo.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nMeglio Niki Vendola, che ha svolto il suo pensiero con la lucidit\u00e0 e l\u2019intelligenza che gli sono riconosciute, anche lui, per\u00f2, interrotto con frequenza da quel Lupi che non si capisce perch\u00e9 i conduttori continuino a invitare ai loro dibattiti, v ista la capacit\u00e0 di guardarglieli con un profluvio inarrestabile di parole, fotocopia di quelle di Berlusconi, gi\u00e0 dette e ascoltate cento volte. Ma il clou della serata \u00e8 stata l\u2019onorevole Santanch\u00e8 che ha redarguito due giovani di Torino, i quali, in appendice al discorso sulla casa lamentavano come nella loro citt\u00e0 un importante istituto bancario stesse progettando la costruzione di un grattacielo nel centro storico, distruggendo una linea di paesaggio urbano consolidato da secoli. La signora ha risposto auspicando che ne venissero altre di costruzioni proiettate verso l\u2019alto, che non guastano cos\u00ec il tessuto urbano della citt\u00e0. E poi quel progetto era di Renzo Piano, genio dell\u2019architettura per definizione, nelle cui mani, via, qualunque progetto edificatorio, non poteva che avere un impatto positivo sull\u2019area urbana della citt\u00e0. I due giovani obiettavano che la struttura urbanistica di Torino, edificata nel Settecento nel mirabile modo universalmente riconosciuto, non avrebbe sopportato un innesto architettonico di quel genere, che gi\u00e0 la Mole Antonelliana bastava come logo della citt\u00e0, che un grattacielo in quel tessuto urbano sarebbe stato un\u2019offesa alla vista e al paesaggio storico di Torino. Niente da fare. Argomentazioni a raffica della signora, interruzioni del conduttore, disagio di Marco Travaglio e di Ferruccio Sansa. Avessi potuto interloquire avrei ricordato ai protagonisti della serata che anche un genio dell\u2019architettura come Renzo Piano non pu\u00f2 essere lasciato libero dalle amministrazioni di progettare a suo insindacabile giudizio, che ci deve essere un piano urbanistico al quale adeguarsi, che per Torino, come \u00e8 stato per San Pietroburgo costruita dagli stessi architetti impiegati nella citt\u00e0 sabauda, non poteva essere prevedibile lo sviluppo in altezza, in grave contrasto con le linee di sviluppo orizzontali della citt\u00e0. A Genova Renzo Piano, progettista delle Colombiane, ha lasciato opere straordinarie, come la risistemazione del porto A ntico, ma se fossi stato amministratore della citt\u00e0 non so se gli avrei consentito di regalare a Genova, col pronto cassa dei Messina, una Bolla (gi\u00e0 sgradevole nel nome), la quale collocata accanto all\u2019Acquario sullo sfondo del porto deturpa il logo storico di Genova: la Lanterna. Non era proprio il caso.<br \/>\n<strong><em>(Giovanni Meriana) <\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ultima trasmissione di &#8220;Annozero&#8221; dedicata alla legge sulla casa, c\u2019\u00e8 stata la solita fiera delle illusioni con l\u2019on Lupi a fare la parte del leone nella spudorata difesa degli obbrobri futuri della Sardegna e nella difesa della politica per la casa prospettata da Berlusconi (e subito dopo smentita). 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