{"id":187,"date":"2004-12-01T17:24:35","date_gmt":"2004-12-01T17:24:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=187"},"modified":"2004-12-01T17:24:35","modified_gmt":"2004-12-01T17:24:35","slug":"testimonianza-vi-racconto-punto-e-a-capo-una-trappola-da-evitare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=187","title":{"rendered":"<i>Testimonianza<\/i>. Vi racconto &#8220;Punto e a capo&#8221; una trappola da evitare"},"content":{"rendered":"<p>Dal presidente dell\u2019AMN, Edmondo Bruti Liberati, riceviamo:<br \/>\nHo letto i numerosi interventi riguardo la trasmissione &#8220;Punto e a capo&#8221; di gioved\u00ec sera 25 novembre;  ringrazio per le manifestazioni di solidariet\u00e0 e anche per le critiche di chi riteneva che a tale tipo di trasmissioni non si dovesse andare.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nAlcune osservazioni.<br \/>\nL&#8217;incidenza della informazione TV  sul pubblico \u00e8 rilevantissima, ma  il livello di pluralismo \u00e8 noto. Comunicare in TV \u00e8 difficile perch\u00e9 i tempi ristrettissimi (in Tv si misurano in secondi e non in minuti)  rendono difficili esposizioni  un minimo articolate. Non \u00e8 impossibile e ne ho avuto la esperienza  personale in alcune dichiarazioni rese nelle rubriche di Enzo Biagi, che , come ricordate duravano in tutto pochi minuti. Ma l\u00ec aiutava lo stile secco e razionalizzante  (e la correttezza professionale) di Biagi.<br \/>\nNelle trasmissioni dibattito la pressione verso la spettacolarizzazione, la accentuazione dei toni e la rissa \u00e8 di per s\u00e9 molto forte. Noi magistrati abbiamo l&#8217;esigenza di sottrarci alla demagogia ed al messaggio semplificato, abbiamo il dovere, per coerenza  con la funzione che svolgiamo (anche quando interveniamo nel dibattito pubblico, quali cittadini) di rifuggire dalla spettacolarizzazione e dalla rissa. Tutto ci\u00f2 \u00e8 difficile  anche nelle trasmissioni di approfondimento gestite da conduttori professionalmente seri e, se non assolutamente imparziali ( cosa ben difficile), almeno attenti al rispetto di un livello ragionevole di pluralismo della informazione fornita agli spettatori.<br \/>\nGli inviti che ho avuto  a partecipare a queste trasmissioni negli ultimi tre anni  sono stati molto rari (alla faccia del pluralismo). Vi sono condizioni nelle quali si pu\u00f2 prevedere ex ante che non vi saranno le condizioni per una presenza dignitosa di un magistrato e nel corso degli anni (da ultimo quale presidente dell&#8217;Anm e anche prima) in questo caso ho declinato l&#8217; invito. Posso assicurarvi che un rifiuto, soprattutto se si tratta di trasmissioni importanti,  provoca negli interlocutori una viva sorpresa, perch\u00e9 a quanto pare quasi nessuno sa resistere a queste sirene.<br \/>\nUna decina di giorni addietro, in un momento cardine della trattazione parlamentare dell&#8217;ordinamento giudiziario, ho declinato un invito a &#8220;Porta a Porta&#8221; perch\u00e9 le condizioni propostemi erano risibili: mi si chiedeva una dichiarazione preregistrata il mattino che sarebbe stata inserita nel corso della trasmissione serale (in realt\u00e0 come noto registrata nel tardo pomeriggio), senza alcuna possibilit\u00e0 di replica, mentre il ministro Castelli sarebbe stato in collegamento in trasmissione.<br \/>\nHo accettato di partecipare a &#8220;Punto e a capo&#8221; pur sapendo che si trattava di un programma fortemente orientato, perch\u00e9 vi partecipava il ministro Castelli ed il giorno dopo lo sciopero mi sembrava che il presidente dell&#8217;Anm non potesse, su una rete pubblica, sfuggire al contraddittorio. La realt\u00e0 della trasmissione si \u00e8 rivelata molto peggio di ogni previsione. Chi ha assistito ha visto il clima complessivo e l&#8217;atteggiamento tenuto dal conduttore Masotti, ma per chi non ha resistito segnalo gli elementi principali.<br \/>\nServizi filmati<br \/>\nUn servizio in due palazzi di giustizia che sottolineava lo stato di disorganizzazione, dando la voce  ad utenti e avvocati.<br \/>\nDue servizi su errori giudiziari.<br \/>\nUn collegamento esterno con il giornalista Lino Jannuzzi.<br \/>\nIl primo servizio, nonostante fosse tutt&#8217;altro che neutro, avrebbe consentito un approfondimento sulle ragioni del disservizio e magari, oltre alle colpe dei magistrati, avrebbe potuto chiamare in causa le responsabilit\u00e0 del ministro, ma il conduttore ha sempre immediatamente deviato su altro. Sondaggi: il dott. Piepoli  era presente per riferire di un sondaggio effettuato il giorno prima dello sciopero, che si articolava  su sei tabelle. Dopo la presentazione delle prime ed i miei interventi, poich\u00e9 i risultati non erano abbastanza negativi per la magistratura ed anzi si prestavano a diverse letture, il conduttore ha detto alla regia di non mandare in onda le successive tabelle. Il dott. Piepoli al termine della trasmissione mi ha cortesemente messo a disposizione tutte e sei le tabelle, sulle quali in un altro messaggio ritorner\u00f2.<br \/>\nSul sistema dei concorsi \u00e8 stato proiettata una tabella  (macchinossima ed incomprensibile); il conduttore non ha avvertito che non era redazionale, ma predisposta dal Ministro, il quale peraltro si \u00e8 scoperto  lamentando che una riga era stata tagliata. La mia facile replica sulla macchinosit\u00e0 dei concorsi mi \u00e8 stata  subito interrotta  dal conduttore che ha annunciato la immediata pausa pubblicit\u00e0 (e al Dio pubblicit\u00e0  si deve obbedienza assoluta e pronta), ma  poi ha dato la parola al giornalista Diaconale ed ha fatto un suo ulteriore commento, passando infine alla pausa pubblicit\u00e0. Un elemento di colore sono gli applausi. In questo genere di trasmissioni oltre ad esponenti delle diverse posizioni in campo ( peraltro questa volta vi erano diversi avvocati, ma nessun magistrato), che applaudono secondo il loro sentimento, vi sono dei giovani (in termine tecnico i figuranti) retribuiti per &#8220;fare atmosfera&#8221;, rinforzando comunque tutti gli applausi. In questo caso  la direzione di   studio (tutto questo non si vede da chi assiste a casa) ha platealmente incitato i figuranti ad applaudire il Ministro.<br \/>\nUn parziale mutamento di clima si \u00e8 avuto nella parte finale gestita dalla seconda conduttrice, Daniela Vergara, che si \u00e8 comportata in modo corretto; ma ormai i temi principali erano stati affrontati e, non ultimo, come accade nella seconda parte di queste lunghe trasmissioni il pubblico degli ascoltatori si era drasticamente ridotto.<br \/>\nTutto quanto \u00e8 avvenuto va molto ad  di l\u00e0 di quello che \u00e8 usuale  anche nelle trasmissioni pi\u00f9 schierate e francamente devo dire che non potevo immaginare  si arrivasse a tanto. Con l&#8217;esperienza del dopo avrei respinto l&#8217;invito, ma per le ragioni che ho esposto, ex ante dovevo accettare. In coso di trasmissione non potevo scendere a rissa, perch\u00e9 un magistrato non lo deve fare e comunque non ne sono capace; ne mi \u00e8 sembrato di poter abbandonare la trasmissione, per il rispetto istituzionale  che si deve al Ministro della Giustizia, chiunque sia il titolare pro tempore.<br \/>\nUna piccola soddisfazione \u00e8 stata l\u2019acrimonia e il disappunto che il Ministro ha mostrato verso il successo del nostro sciopero. E&#8217; una conferma che questo sciopero era necessario ed utile e d&#8217;altronde \u00e8 per questa percezione che i colleghi hanno aderito in massa.<br \/>\n<em>(Edmondo Bruti Liberati)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 36<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[38,17],"tags":[],"class_list":["post-187","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-38","category-giustizia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/187","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=187"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/187\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}