{"id":1907,"date":"2009-05-19T23:46:19","date_gmt":"2009-05-19T23:46:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1907"},"modified":"2009-05-19T23:46:19","modified_gmt":"2009-05-19T23:46:19","slug":"economia-fiat-il-governo-fuori-dalla-porta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1907","title":{"rendered":"Economia &#8211; Fiat: il governo fuori dalla porta"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019acquisizione da parte della nostra FIAT di un quota rilevante, destinata a diventare maggioritaria, dell\u2019 americana Chrysler (terzo gruppo automobilistico USA dopo GM e Ford) \u00e8 stata definita a giusto titolo un evento storico non solo per la casa torinese ma per tutta l\u2019industria italiana, che si vede riconosciuto un ruolo di eccellenza  in un contesto economico che ancora oggi rappresenta la maggiore potenza industriale del pianeta. Non \u00e8 chi non veda la straordinaria importanza che questo risultato riveste per il nostro paese, per la nostra economia, per i nostri prodotti all\u2019estero e per il prestigio che, forse immeritatamente, ne viene all\u2019intero sistema Italia.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nMa \u00e8 davvero strano che a questa vicenda, dall\u2019inizio fino alla sua positiva conclusione, il governo italiano sia rimasto completamente estraneo. Non una sola manifestazione di interesse si \u00e8 potuta cogliere, nei lunghi mesi della difficilissima trattativa, nei discorsi del presidente del consiglio, dei ministri Tremonti o da Scajola o di altri, al contrario cos\u00ec loquaci ogni volta che l\u2019attuale governo possa, sia pur pretestuosamente, accampare qualche merito. Meno che mai (pu\u00f2 ben dirsi, per fortuna) il governo italiano\u00a0sembra sia\u00a0stato in grado di svolgere un qualsiasi ruolo, anche solo di sostegno alla trattativa attraverso i canali diplomatici, come \u00e8 prassi normale presso tutti i paesi in casi del genere. Solo a cose fatte Berlusconi si \u00e8 spinto a dichiarare che l\u2019accordo sta a testimoniare \u201cle forti relazioni fra Italia e Stati Uniti\u201d.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\nL\u2019atteggiamento distaccato del governo italiano appare tanto pi\u00f9 eclatante (ed \u00e8 davvero strano che non abbia ricevuto alcuna attenzione da parte dei nostri mezzi di informazione e\u00a0 che non sia stato nemmeno rilevato negli stessi ambienti politici) se lo si pone a confronto con il marcato interessamento del governo statunitense e con l\u2019impegno anche personale profuso dal presidente Obama per il raggiungimento dell\u2019accordo fra le varie parti interessate. La vicenda propone quindi interrogativi non da poco e giustifica ampie perplessit\u00e0 dando spazio a varie illazioni.<br \/>\nMa forse una spiegazione ragionevole pu\u00f2 venire dall\u2019episodio riferito da Massimo Giannini nel suo articolo \u201cLa strada da Torino a Detroit\u201d su \u201cLa Repubblica\u201d di oggi nel ricordare i tempi bui del Lingotto (era il 2002): \u201cSembra passato un millennio da quella nera domenica di ottobre, quando la dolente carovana di Lancia Thesis con dentro i manager di Torino capitanati da un disorientato Paolo Fresco e da uno sconfortato Galateri imboccavano il viale alberato della villa di Arcore e si presentavano col cappello in mano a Silvio Berlusconi a chiedere il salvataggio del governo. Il Cavaliere li accolse con lo stesso infastidito sussiego del notabile che riceve i suoi portaborse. Li maltratt\u00f2, gli promise aiuti solo a patto che l\u2019intero vertice si facesse da parte. Perch\u00e9 \u2013 disse \u2013 \u2018ho io un po\u2019 di idee per rilanciare la FIAT\u2019.\u201d Conclude Giannini: \u201cIl successo del Lingotto in terra americana oggi sana quella ferita \u2026 e risarcisce la pi\u00f9 importante azienda privata italiana di quella insopportabile umiliazione\u201d. Ben pu\u00f2 comprendersi quindi che il vertice FIAT,\u00a0felicemente rinnovato sotto la guida di Marchionne ma non dimentico di quella insolente e irresponsabile presa di posizione dell\u2019attuale (e in allora) capo del governo, abbia con dignit\u00e0 deciso di tenerlo fuori dalla straordinaria operazione imprenditoriale felicemente realizzata a vantaggio della nostra industria e del Paese intero.<br \/>\n<em>(Ugo Genesio)<br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 226<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239],"tags":[],"class_list":["post-1907","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-239"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1907"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1907\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}