{"id":1941,"date":"2009-06-16T23:18:40","date_gmt":"2009-06-16T23:18:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1941"},"modified":"2009-06-16T23:18:40","modified_gmt":"2009-06-16T23:18:40","slug":"migranti-liste-di-proscrizione-i-volenterosi-complici-degli-aguzzini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1941","title":{"rendered":"Migranti &#8211; Liste di proscrizione: i volenterosi complici degli aguzzini"},"content":{"rendered":"<p>I fatti risalgono ai primi di febbraio 2009 ma sulla stampa se ne \u00e8 parlato solo a met\u00e0 del maggio scorso (su Repubblica vari articoli tra il 20 e il 25 maggio). A Genova una preside che si presenta nelle aule di tre istituti superiori ai quali sovrintende (Einaudi, Casaregis, Galilei) e dice \u201cdite al vostro compagno o alla vostra compagna tale dei tali che se non si presenta coi documenti le mando i carabinieri a casa\u201d. Per maggiore chiarezza, l\u2019elenco dei destinatari interessati al messaggio compare anche sulla lavagna. Pochi giorni dopo, il 16 febbraio, una sessantina (molto meno della met\u00e0!) di docenti di quegli istituti sottoscrive una protesta: chiedono spiegazioni dell\u2019inusuale comportamento.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nParte una inchiesta amministrativa dai tempi blandi: perch\u00e9 il tempo, si sa, \u00e8 la migliore medicina. L\u2019ispettore arriva a maggio quando i fatti ormai sono trapelati e dichiara che s\u00ec, forse dei nomi sulla lavagna la preside poteva fare a meno; meglio sareb be stato chiamarli uno per uno\u2026 In ogni caso \u2013 ha precisato \u2013 era fuori discussione la \u201cbuona fede\u201d. Proprio la \u201cbuona fede\u201d avrebbe suggerito alla preside, di dare ex cathedra una lezione di educazione civica, umanit\u00e0, dignit\u00e0 e lealt\u00e0 alle istituzioni che lei stessa rappresenta, scrivendo sulla lavagna i nomi dei cattivi, gli inadempienti. Un semplice promemoria, si \u00e8 difesa lei; semplicemente una \u201cmodalit\u00e0 eccessiva\u201d, hanno osservato colleghi e colleghe cerchiobottiste. Poi, a oltre due mesi dai fatti, la cronaca se ne \u00e8 impossessata complice le interrogazioni politiche. Cos\u00ec per qualche giorno poi il fatto \u2013 cos\u00ec faticosamente emerso (oltre due mesi! Come mai?) \u2013 \u00e8 di nuovo scomparso. Chiss\u00e0 come concluso.<br \/>\nScuole e ospedali: istituzioni e servizi, luoghi principe con cui una societ\u00e0 si presenta ai cittadini, luoghi di affermazione dei diritti fondamentali: la salute, l\u2019istruzione. Luoghi che per definizione hanno il segno dell\u2019universalit\u00e0, della collaborazione, della pace dove si va per guarire, per imparare, prima di tutto a stare insieme.<br \/>\nCosa succede? Succede che l\u2019uso martellante, ossessivo, strumentale del tema della sicurezza ha aperto la strada alla legittimazione del razzismo, alla sua legittimazione morale. Quella che permette ai singoli di metterci del proprio: non importa se per imbecillit\u00e0, tornaconto, vilt\u00e0 o altro del genere. I soldati tedeschi che la mattina del 16 ottobre del 1943 a Roma, deportarono dal ghetto oltre mille ebrei per spedirli alla morte avevano in mano elenchi dattilografati che erano stati compilati, ben prima del loro infame progetto, da solerti impiegati dell\u2019anagrafe romana. Pi\u00f9 recentemente il quotidiano tedesco Der Spiegel \u2013 ripreso dal Secolo XIX 18 maggio 2009 \u2013 con una approfondita inchiesta ha mostrato come lo sterminio di massa degli ebrei \u00e8 stato reso possibile dalla collaborazione, in Germania e in tutti i paesi alleati o occupati, da centinaia di migliaia di complici. Aguzzini per scelta, per cultura, per imbecillit\u00e0; non fa differenza.<br \/>\n<em>(Manlio Calegari)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I fatti risalgono ai primi di febbraio 2009 ma sulla stampa se ne \u00e8 parlato solo a met\u00e0 del maggio scorso (su Repubblica vari articoli tra il 20 e il 25 maggio). A Genova una preside che si presenta nelle aule di tre istituti superiori ai quali sovrintende (Einaudi, Casaregis, Galilei) e dice \u201cdite al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[243,11,7],"tags":[],"class_list":["post-1941","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-243","category-diritti-umani","category-immigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1941","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1941"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1941\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}