{"id":1951,"date":"2009-07-01T19:21:58","date_gmt":"2009-07-01T19:21:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=1951"},"modified":"2009-07-01T19:21:58","modified_gmt":"2009-07-01T19:21:58","slug":"quartieri-senza-muri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1951","title":{"rendered":"Quartieri senza muri"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 nella pianificazione delle periferie, una presunzione incancellabile, che porta a organizzare e gestire il territorio informale secondo concetti innestati dall\u2019alto, come se questi spazi non ospitassero nulla di significativo, come se non si costituissero gi\u00e0 in un sistema di rapporti sociali e di iscrizioni culturali.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nPer essere percepite come risorsa, andrebbero invece comprese nella loro imprevedibilit\u00e0, anarchia e adattabilit\u00e0, \u2026.., sempre che ci sia spazio, vista l\u2019aria che tira.\u201d (Flavio Albanese)<br \/>\nNoi siamo quella periferia, siamo quella gente, siamo quel sistema di rapporti consolidati in una costellazione di realt\u00e0 associative che abbiamo voluto chiamare \u201cArcipelago Lagaccio\u201d<br \/>\nNoi viviamo in \u201cquell\u2019aria che tira\u201d, aria di carica di paure, di razzismo e di insicurezza per il futuro.<br \/>\nSiamo le Associazioni, presenti sul territorio da anni, qualcuna  da decenni.<br \/>\nSiamo 25,  in senso largo, comprensive di gruppi, membri di istituzioni scolastiche,  parrocchie, polisportive e bocciofile,  pubbliche assistenze e gruppi giovanili che hanno costituito una rete.<br \/>\nFacciamo ognuno il proprio mestiere per vivere meglio,  per garantire servizi e quindi intessere una rete di rapporti umani che costruisce la vera \u201csicurezza\u201d del vivere in una parte della citt\u00e0 pi\u00f9 efficace di tante  forze dell\u2019ordine o, peggio, di tante ronde.<br \/>\nAbbiamo scritto un libro che raccoglie le nostre idee di come dovrebbe essere l\u2019insieme dei tre quartieri Oregina, Lagaccio e S. Teodoro.<br \/>\nDi come lo sfregio di una colata di cemento iniziata negli anni \u201960 potrebbe trasformarsi in un qualcosa di pi\u00f9 vivibile.<br \/>\nDi come rapporti umani che tendono a scomparire nella nevrosi del vivere quotidiano potrebbero migliorare.<br \/>\nL\u2019abbiamo chiamato \u201cQuartieri senza muri\u201d, non occorre spiegarne il significato ambivalente.<br \/>\nAbbiamo voluto tracciare un percorso per le attuali istituzioni e per quelle che verranno, perch\u00e9 ogni volta che ci sar\u00e0 un Euro da spendere venga speso nella direzione giusta:  non vogliamo finire nei guai come lo zio Stojil, personaggio dei romanzi di Pennac, che voleva difendere Belleville, quartiere multietnico di Parigi, dai cattivi trafficanti ma anche dagli onesti imprenditori edili.<br \/>\nChiediamo marciapiedi e piazzette ma anche riqualificazione culturale, parliamo di Caserma Gavoglio, di scuole e asili, di chiese e del parco del Righi,  perch\u00e8 del quartiere conosciamo ogni piccolo e grande problema per scelta o per mancanza di alternative  al vivere qui e ora.<br \/>\nIl questo senso la comunit\u00e0 musulmana in arrivo potrebbe essere semplicemente la ventiseiesima associazione della rete, coinvolta nell\u2019interesse a migliorare le cose.<br \/>\nL\u2019abbiamo presentato a Richard Burnett, architetto, che vive e lavora a Londra e collabora con il Comune di Genova il quale ha apprezzato il nome Arcipelago, ha recepito alcune nostre  idee e ha promesso di venire a passeggiare con noi lungo le nostre vie.<br \/>\nSe ne volete una copia, fra le centinaia gi\u00e0 distribuite, chiedetela a questa mail:  <a href=\"mailto:quartiereinpiazza@tiscali.it\">quartiereinpiazza@tiscali.it<br \/>\n<\/a><br \/>\n(Marco Colucci)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 nella pianificazione delle periferie, una presunzione incancellabile, che porta a organizzare e gestire il territorio informale secondo concetti innestati dall\u2019alto, come se questi spazi non ospitassero nulla di significativo, come se non si costituissero gi\u00e0 in un sistema di rapporti sociali e di iscrizioni culturali.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[245],"tags":[],"class_list":["post-1951","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-245"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1951","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1951"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1951\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}