{"id":201,"date":"2004-12-09T09:50:25","date_gmt":"2004-12-09T09:50:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=201"},"modified":"2004-12-09T09:50:25","modified_gmt":"2004-12-09T09:50:25","slug":"telecamere-siamo-tutti-o-quasi-sorvegliati-e-contenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=201","title":{"rendered":"<i>Telecamere<\/i>. Siamo tutti (o quasi) sorvegliati e contenti"},"content":{"rendered":"<p>\u201cTruffe ad anziani, presa ventenne\u201d titolava placido il Corriere Mercantile (10\/11\/1004) qualche settimana fa. Ma era il sommario a meritare un balzo sulla sedia: \u201cIncastrata dalle immagini registrate in una banca di Quinto\u201d. Ma allora \u00e8 vero? Le telecamere funzionano??<br \/>\nUn passo indietro.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nSolo una settimana prima all\u2019assessore provinciale alle Scuole, Eugenio Massolo, era arrivata una richiesta di chiarimenti da parte di Stefano Rodot\u00e0, il Garante della Privacy. A rendere Genova particolarmente interessante per l\u2019autorit\u00e0 romana era stato il caso delle sette scuole superiori che avevano deciso di utilizzare sistemi di videosorveglianza per controllare gli ingressi e le uscite, nonch\u00e9 altri spazi dell\u2019edificio. Il problema \u2013 almeno per il Garante &#8211; era capire se le telecamere fossero usate solo di notte o anche durante lo svolgimento delle lezioni, come avveniva ad esempio \u2013 almeno secondo Repubblica (4\/11\/2004) &#8211; al Convitto Nazionale Colombo di via Bellucci. \u201cPerch\u00e9 sono in funzione di giorno?\u201d si domandava il sommario della stessa La Repubblica. Un amletico \u201cperch\u00e9 sono?\u201d, invece, nessuno sembrava doverselo chiedere. La ragione per cui ci fossero delle telecamere in una scuola sembrava pi\u00f9 che altro la conseguenza di una catena (il)logico-burocratica. Riduzione del personale della scuola, conseguente diminuzione della sicurezza e del controllo dell\u2019edificio, conseguente aumento della paura delle famiglie, conseguente richiesta di videosorveglianza da parte delle stesse ai presidi. Almeno a ricostruire l\u2019origine di questi sette \u201cgrandi fratellini\u201d nostrani dalle dichiarazioni di Massolo: \u201cC\u2019\u00e8 da tenere presente che con il calo del personale ausiliario, dei bidelli che non sono stati riassunti, ciascun capo di istituto si \u00e8 trovato nella difficolt\u00e0 di poter controllare gli spazi comuni. La telecamera, perci\u00f2, se utilizzata nel giusto verso, diventa un elemento di sicurezza per gli stessi alunni. D\u2019altra parte la richiesta di sorveglianza arriva anche dalle famiglie\u2026\u201d.<br \/>\nUn altro passo indietro. Un passone.<br \/>\nQualcuno ricorder\u00e0 la questione telecamere s\u00ec\/ telecamere no nel centro-storico. Siamo nel 2002. La Regione Liguria stipula un protocollo d\u2019intesa con la Questura e ARTE (Azienda Regionale Territoriale per l&#8217;Edilizia) per installare un sistema di videosorveglianza nel centro storico \u201cpi\u00f9 grande d\u2019Europa\u201d (non perdiamo mai occasione, noi genovesi, di ricordarlo; cos\u00ec lo ricorda, quasi come una excusatio non petita, anche il protocollo\u2026). Anche in questo caso, si precisa nella delibera della Giunta, la richiesta di sicurezza arriva dai cittadini. Alla fine le telecamere sono state installate. Ventiquattro. Costo complessivo di realizzazione (leggiamo sulla delibera della giunta): 600 mila euro. L\u2019aspetto interessante \u00e8 che per quanto riguarda la privacy il responsabile dei dati \u00e8 la Questura.<br \/>\nTorniamo avanti.<br \/>\nOttobre 2004: un\u2019altra delibera &#8211; ma questa volta del Comune \u2013 prevede di installare altre sette telecamere in centro storico. Costo: 199 mila euro. Anche in questo caso l\u2019obiettivo \u00e8 la \u201criqualificazione\u201d.<br \/>\nAncora un passo in avanti.<br \/>\nNegli Stati Uniti esistono dei siti Web (uno fra tutti, www.parentwatch.com) che permettono ai genitori di monitorare continuamente i propri figli in centinaia di asili attraverso il generoso controllo delle telecamere. Il miglioramento della qualit\u00e0 \u2013 di vita, dell\u2019insegnamento, del lavoro \u2013 passer\u00e0 dunque attraverso l\u2019occhio di un piccolo grande fratello? Ad esser gi\u00e0 passata, per ora, \u00e8 la sua ristretta visione.<br \/>\n<em>(Carola Frediani)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 37<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39,20],"tags":[],"class_list":["post-201","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-39","category-citta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/201","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=201"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/201\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=201"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=201"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=201"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}