{"id":204,"date":"2004-12-09T10:07:02","date_gmt":"2004-12-09T10:07:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=204"},"modified":"2004-12-09T10:07:02","modified_gmt":"2004-12-09T10:07:02","slug":"inceneritori-avvelenati-da-impianti-tecnicamente-corretti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=204","title":{"rendered":"<i>Inceneritori<\/i>. Avvelenati da impianti &#8220;tecnicamente corretti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Martino Bolla, ingegnere ligure, consulente a Brescia per la costruzione del pi\u00f9 grande inceneritore d&#8217;Europa, in una recente intervista al Secolo XIX, ha definito tecnicamente \u201cscorrette\u201d le preoccupazioni degli ambientalisti sulle emissioni di tali impianti. Ecco la risposta di un addetto ad altri lavori.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nCaro ingegnere,<br \/>\nsicuramente le turbine da lei progettate sono le migliori del mondo. Ma, per cortesia, continui a progettare turbine (lavoro certamente complesso e di grande responsabilit\u00e0) e lasci a persone competenti le valutazioni sui possibili rischi connessi con le emissioni delle macchine che lei contribuisce a costruire. Queste competenze sono quelle che fanno parte del bagaglio culturale e professionale di tossicologi, epidemiologi, chimici e medici ambientali, ossia studiosi e ricercatori che probabilmente hanno le idee pi\u00f9 chiare delle sue di quali siano i problemi ambientali e sanitari creati da diossine e altri composti tossici presenti nelle emissioni gassose, liquide e solide di un inceneritore.<br \/>\nForse lei non lo sa, ma nel 2001 l&#8217;Unione Europea, in base a studi sugli effetti prodotti dall\u2019esposizioni a basse dosi di diossine, quali quelle assunte durante l&#8217;allattamento materno, ha ritenuto opportuno abbassare la dose tollerabile giornaliera di diossine da 10 a 2 picogrammi per chilo di peso.<br \/>\nGli effetti riscontrati sono un ritardo nello sviluppo puberale di maschi e femmine ed una maggiore propensione, anche da parte dei maschietti, a giochi ritenuti prettamente femminili.<br \/>\nCome vede nulla di particolarmente grave, ma forse \u00e8 meglio che i nostri bambini ciuccino un latte con qualche picogrammo di diossine in meno, piuttosto che con qualche picogrammo in pi\u00f9, come sar\u00e0 inevitabile, se sar\u00e0 realizzato il piano nazionale dei rifiuti che probabilmente anche lei auspica.<br \/>\nIl fatto \u00e8 che mentre Lei e molti suoi colleghi comunicano notizie tranquillizzanti, il mondo scientifico che seriamente studia questi problemi \u00e8 preoccupato e ha da tempo consigliato i paesi dell&#8217;Unione di ridurre il pi\u00f9 possibile tutte le fonti di diossine, compreso l&#8217;incenerimento dei rifiuti.<br \/>\nTutto sommato, Francia, Belgio, Germania, Stati Uniti, Giappone, stanno seguendo questo consiglio e hanno gi\u00e0 spento numerosi termovalorizzatori, sia perch\u00e9 inquinanti, sia perch\u00e9, grazie al riciclaggio, non hanno pi\u00f9 nulla da far loro bruciare.<br \/>\nL&#8217;Italia, come lei sa, \u00e8 l\u2019unico paese al mondo che sulle politiche di gestione dei rifiuti va controtendenza e c&#8217;\u00e8 chi auspica un termovalorizzatore in ogni capoluogo di provincia. In base alle informazioni ufficiali comunicate dal Commissario per l&#8217;emergenza rifiuti della Campania, il termovalorizzatore di Acerra garantir\u00e0 a chi abita intorno all&#8217;impianto 548 milioni di picogrammi di diossine al giorno. Questa quantit\u00e0 equivale alla dose giornaliera tollerabile di circa quattro milioni di adulti, a fronte di una popolazione acerrana di circa 44.000 individui, bambini compresi. Analoghe quantit\u00e0 saranno emesse da ogni nuovo termovalorizzatore e temo che non sia tranquillizzante la recente notizia che le diossine assorbite sulle polveri fini possono viaggiare sulle ali del vento anche per centinaia di chilometri prima di ricadere su campi coltivati, laghi e mari, dove si concentreranno, lungo le catene alimentari destinate, prima o poi a finire nei nostri piatti.<br \/>\n<em>(Federico Valerio, responsabile Laboratorio di Chimica Ambientale Istituto Nazionale Ricerca sul Cancro, Genova)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 37<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39,22],"tags":[],"class_list":["post-204","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-39","category-ambiente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=204"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/204\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}