{"id":2053,"date":"2009-12-03T22:20:52","date_gmt":"2009-12-03T22:20:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=2053"},"modified":"2009-12-03T22:20:52","modified_gmt":"2009-12-03T22:20:52","slug":"civilta-due-volte-genitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2053","title":{"rendered":"Civilt\u00e0 &#8211; Due volte genitori"},"content":{"rendered":"<p><IMG height=133 alt=\"\" hspace=10 src=\"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/images\/oli241agedo.jpg\" width=200 align=left border=1>Il regista Claudio Cipelletti racconta che alla proiezione romana di \u201cDue volte genitori\u201d, rivolta ai parlamentari, ne erano presenti solo quattro. Tra loro Paola Concia che, a fine film, \u00e8 scoppiata in lacrime. \u201cPiangeva la perdita di un padre e di una madre avvenuta prima di poter dir loro di essere lesbica.\u201d<br \/>\nCircolo Zenzero, 25 novembre. La sala contiene a stento tutti i presenti. Ci si siede anche in terra. Nel documentario dell\u2019AGEDO, l\u2019esperienza di alcuni genitori di gay e lesbiche. Loro hanno saputo.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nE accompagnano i presenti in un percorso di consapevolezza dove c\u2019\u00e8 dolore. Ma anche la felicit\u00e0 insieme ai propri figli. Si raccontano per offrire a chi vede la chiave per abbattere le frontiere che persistono in Italia tra omosessuali e etero. Padri e madri che scoprono per caso che il loro figlio \u00e8 gay, che aprono i cassetti, sfogliano diari, oppure si trovano con il figlio che si dichiara all\u2019improvviso per lettera, oppure faccia a faccia. Raccontano di essere davanti all\u2019immagine di un figlio che sparisce dall\u2019orizzonte, come una dissolvenza incrociata, tra il prima e il nuovo. Il documentario percorre le fasi della scoperta attraverso le riprese del gruppo terapeutico nel quale i genitori si esprimono. Immediata \u00e8 l\u2019empatia dello spettatore che, attraverso primi piani e r acconto, viene accompagnato nelle storie dei singoli. C\u2019\u00e8 spazio per tutto, per ridere e per piangere. E per rinascere, loro per primi, insieme al figlio. C\u2019\u00e8 la storia di Cristina che, dopo l\u2019outing nel suo gruppo scout, si \u00e8 vista togliere tutti gli incarichi e che, cercando conforto dal suo vescovo, si sente dire che \u201cgli omosessuali non rientrano nel progetto di dio\u201d. C\u2019\u00e8 chi si chiede dove ha sbagliato e pensa di far causa alla Chicco perch\u00e9 ha letto che nei ciucci forse \u00e8 stato messo un elemento determinante per la sua omosessualit\u00e0. E ancora chi stacca dalla porta tutte le foto del figlio bambino, perch\u00e9 quel figlio non esiste pi\u00f9. E i pranzi di famiglia ripresi dalla telecamera nei quali si ripensa insieme a ci\u00f2 che \u00e8 stato. A fare da cerniera gli episodi del viaggio in treno di una madre che parla di omosessualit\u00e0 con i suoi compagni di scompartimento. I volti dei passeggeri oscurati dalla telecamera, in chiaro a chi guarda solo la faccia della donna e le conversazioni: \u201cMa suo figlio non ha cambiato idea?\u201d, \u201cNon pu\u00f2 cambiare idea! Lui \u00e8 cos\u00ec\u201d. Torna, nello scompartimento, l\u2019omosessualit\u00e0 come malattia, come evento da sopportare ad una certa distanza. Quindi la banalizzazione estrema delle ragioni per le quali l\u2019omosessuale non pu\u00f2 essere accettato. La madre spiega paziente ai viaggiatori la sua storia, colorando una maglietta per il Pride.<br \/>\nA fine proiezione i presenti in sala sono immobili. Passano parecchi minuti perch\u00e9 torni la parola. Poi qualcuno fa notare che spesso i genitori sono abitati da certezze: \u201cHo investito su di lui. Ho mappato tutto il territorio. So come sar\u00e0. Prima o poi questo investimento \u00e8 destinato alla bancarotta\u201d.<br \/>\nDell\u2019idea di amore e dell\u2019essere amati non si riesce a parlare. Ma \u201cDue volte genitori\u201d ne d\u00e0 una traccia importante, insieme ad una strada che abolisce l\u2019ambiguit\u00e0 della parola tolleranza e diverso dai nostri orizzonti.<br \/>\nSito dell&#8217;Agedo:<a href=\"http:\/\/http:\/\/www.duevoltegenitori.com\"> http:\/\/www.duevoltegenitori.com<\/a><br \/>\n(<em>Giovanna Profumo<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il regista Claudio Cipelletti racconta che alla proiezione romana di \u201cDue volte genitori\u201d, rivolta ai parlamentari, ne erano presenti solo quattro. 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